Ausiliaria del traffico aggredita verbalmente, il sindaco: "Aspettiamo le indagini". Dopo l'esposto di AmAmbiente nessuna decisione: "Dopo che sarà fatta chiarezza"
La società AmAmbiente ha presentato un esposto ai carabinieri per chiarire la vicenda che riguarda l'ausiliaria del traffico aggredita verbalmente, anche da un assessore e un dipendente comunale. Il primo cittadino di Pergine Valsugana, Marco Morelli: "Eventuali decisioni dopo i risultati delle indagini". Intanto il vice sindaco sui social parla di "calunnie"

PERGINE VALSUGANA. Nessuna richiesta particolare e nessun provvedimento ma l'attesa dei risultati delle indagini. "Ho sempre auspicato chiarezza - le parole di Marco Morelli, sindaco di Pergine Valsugana - seguiranno poi eventuali decisioni". C'è stato un altro passo in avanti nella vicenda legato al caso dell'ausiliaria del traffico aggredita verbalmente mentre si apprestava a staccare alcune multe (Qui articolo) alle auto prive di tagliando e per una macchina parcheggiata su di uno stallo per disabili senza il necessario permesso.
L'addetta sarebbe stata accerchiata da sei uomini, tra cui un assessore, sarebbe Mauro Gretter, e un dipendente comunale, che risulta essere impegnato politicamente, sarebbe il presidente della Comunità Alta Valsugana e Bersntol, Andrea Fontanari, che l'avrebbero aggredita verbalmente, minacciata di licenziamento e invitata a lasciare la zona (senza, ovviamente, aver emesso le sanzioni) con uno dei presenti che le avrebbe anche appoggiato una mano sulla spalla).
La vicenda, diventata di carattere nazionale, è approdata negli scorsi giorni anche nel Consiglio comunale di Pergine Valsugana con le opposizioni che sono andate all'attacco del sindaco Marco Morelli. La risposta in Aula, e poi confermata in un'intervista a il Dolomiti (Qui articolo), era stata che le versioni sono univoche e avrebbe aspettato una denuncia per potere avere la massima chiarezza perché non disposto a compiere "processi sommari".
Nel frattempo la dipendente in un incontro con i vertici di AmAmbiente e con presente anche il sindaco Marco Morelli e il segretario comunale, il lunedì successivo all'accaduto - il 9 giugno - aveva ripetuto e ribadito la propria versione dei fatti. Le minoranze avevano ribadito e contrattaccato: "Perché se vuole la chiarezza non si muove in prima persona e presenta lui una denuncia?" (Qui articolo).
La società si è affidata a un legale e "valutata la gravità dell'episodio" ha deciso di presentare un esposto ai carabinieri "per tutelare la continuità del servizio nonché l’integrità e la dignità dei propri addetti", si astiene da qualsiasi ulteriore commento "in fiduciosa attesa del lavoro della magistratura" (Qui articolo).
Se il vice sindaco di Pergine Valsugana, Giovanni Monsorno, commenta sui social network che "il tutto si trasformerà in calunnia e questo è ancora più grave". Intanto si è mossa AmAmbiente alle autorità competenti.

"Si va nella direzione di quanto ho sempre auspicato, cioè la massima chiarezza", le parole a il Dolomiti di Morelli. "Adesso attendiamo gli esiti e i risultati delle indagini degli organi deputati a verificare la vicenda".
E il primo cittadino per ora non intende prendere ulteriori provvedimenti oppure chiedere eventuali passi indietro. "Aspettiamo le indagini. A fronte dei risultati prenderò le decisioni del caso", conclude Morelli.












