"L'overtourism? Porta aggressività e rumore in quota. C'è meno rispetto della montagna e un problema sono i cellulari" Reinhold Messner e il suo appello alla politica
Un supporto alla politica nelle decisioni potrebbe arrivare dalla Reinhold Messner Haus sul monte Elmo a Sesto nella zona delle Tre Cime nelle Dolomiti. Il re degli Ottomila a il Dolomiti: "Un osservatorio e un luogo d'incontro per sensibilizzare e consigliare la classe dirigente nelle scelte. Questo progetto vuole lavorare sul futuro della montagna, affrontare e discutere temi quali il pericolo, il rallentamento, il silenzio, la sostenibilità, il turismo e l'alpinismo"

BOLZANO. "La politica deve avere il coraggio di prendere decisioni, soprattutto nella gestione dei passi". A dirlo a il Dolomiti è Reinhold Messner. Il re degli Ottomila però chiede un passo in avanti. "E' necessario un accordo tra le tre Province di Bolzano, Trento e Belluno ma senza discussioni che proseguono da 50 anni: bisogna agire per sviluppare regole chiare e precise".
E' balzata alle cronache, anche a livello nazionale, la vicenda della comparsa di un tornello con obbligo di pagare 5 euro per attraversare un sentiero sulle Odle in Alto Adige. L'ultimo caso di un "malessere" dei residenti rispetto a un turismo di massa sempre più esigente e più pervasivo. Un altro esempio è il vero e proprio pellegrinaggio, un lungo serpentone per salire sul Seceda tra prati, creste, le più belle montagne altoatesine (Qui articolo). In diverse zone di sperimenta una gestione dei flussi per far fronte a dinamiche da overtourism, visitatori che spesso raggiungono le destinazioni per un pugno di selfie.
Il costante aumento della frequentazione del territorio rischia inoltre di compromettere l'equilibrio tra residenti e visitatori. "In Alto Adige quest'anno sembra esserci un minor turismo tedesco rispetto alle aspettative ma c'è molta gente: oggi tra Solda e Brunico c'era tantissimo traffico", aggiunge Messner. "Abbiamo 4 o 5 hotspot che sono caratterizzati dall'overtourism in alcuni momenti ma in generale c'è ancora spazio per ospitare le persone. Da una parte bisogna saper scegliere le zone per camminare ma è chiaro che l'eccesso porta poi i residenti a soffrire una situazione troppo caotica".
Tante persone sì "ma pochi camminatori e troppi visitatori, auto o moto in spazi relativamente ristretti portano aggressività e rumore: non siamo molto disponibili a questo approccio perché in montagna si cerca silenzio e tranquillità, anche per le ferie e le vacanze". Ma come fare? "Si può fare una gestione migliore dei flussi, in particolare sui passi, ma la politica deve avere il coraggio delle scelte", continua Messner. "Il turista deve essere incentivato a lasciare il mezzo in garage, meglio se interrato, e usare le navette, così come le funivie che collegano il fondovalle". Nuove opere devono poi essere valutate con estrema attenzione. "Ci si salva se non si portano o costruiscono altre infrastrutture perché c'è già abbastanza".
Un assalto tra code e un'altissima frequentazione che si traduce anche in aumento degli interventi di soccorso in quota. "C'è meno rispetto della montagna", evidenzia Messner. "Questo anche a causa degli smartphone: ci si prepara poco e si pianifica con scarsa attenzione un'escursione perché tanto anche se ci si perde si prova a guardare sul cellulare o basta chiamare l'elicottero. Tanti finiscono in difficoltà per impreparazione e abbigliamento non adeguato con scarpe e ciabatte rispetto alle persone che si feriscono in modo più o meno grave". Per cercare di limitare questo problema "però le risposte sono poche, per fortuna il soccorso alpino è tra i più bravi al mondo".
Un supporto alla politica nelle decisioni potrebbe arrivare dalla Reinhold Messner Haus sul monte Elmo a Sesto nella zona delle Tre Cime nelle Dolomiti. "Un osservatorio e un luogo d'incontro per sensibilizzare e consigliare la classe dirigente nelle scelte. Questo progetto vuole lavorare sul futuro della montagna, affrontare e discutere temi quali il pericolo, il rallentamento, il silenzio, la sostenibilità, il turismo e l'alpinismo. La forza senza potere non può fare nulla", conclude Messner.












