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Belluno
11 settembre | 08:58

A27, la Liga Veneta rilancia lo sbocco a nord: “Siamo l’unica regione senza un proprio valico verso la mittelEuropa stretti tra due territori autonomi con le loro autostrade”

Dopo il nuovo richiamo da parte della presidente di Confindustria Belluno Dolomiti Lorraine Berton sull’opportunità di rilanciare il prolungamento dell’A27 verso l’Austria, anche la Liga Veneta Repubblica di Belluno interviene sul tema

A27, la Liga Veneta rilancia lo sbocco a nord: “Siamo l’unica regione senza un proprio valico verso la mittelEuropa stretti

BELLUNO. “Il Veneto, pur confinando con uno stato estero, è l’unica regione del nord Italia a non avere un proprio scorrevole valico verso la mittelEuropa". A cogliere al volo l’opportunità di rilanciare il prolungamento dell’A27 verso l’alto bellunese è la Liga Veneta Repubblica, intervenuta a margine delle dichiarazioni di Lorraine Berton sul tema. La presidente di Confindustria Belluno Dolomiti, da sempre a favore del progetto, lo ha infatti ulteriormente ribadito anche in occasione della nascita della Fondazione Dolomiti Innovation Valley (qui) che si propone di lavorare per l’alta formazione in provincia di Belluno. Formazione che va però accompagnata dai servizi: case, sanità, cultura, divertimento ma anche, appunto, lo sbocco a nord dell’autostrada.

 

Appoggiando l’iniziativa dell’associazione, la Liga Veneta Repubblica riprende anche la nota di Berton sulla viabilità, ribadendo di aver rilasciato alcuni mesi fa il progetto Eusalp, proposto e finanziato dalla Regione Veneto, “che vede una fattiva possibilità di sbocco a nord in favore di un’autonoma penetrazione viaria veneta nel cuore dell’Europa”.

 

“La provincia di Belluno e conseguentemente il Veneto - ribadisce il partito - sono stretti tra due regioni autonome (speciali) che hanno da sempre programmato e investito nella viabilità di transito, utile per merci e persone e per il turismo con le due arterie autostradali, la A22 e la A23. Il progetto Eusalp del 2018, rivisto nel 2021, indica un tracciato e soluzioni tecnologiche (gallerie e viadotti) con un’estensione di 83 chilometri, di cui il 50% in galleria”.

 

Si cita poi il progetto “Obiettivi strategici del Veneto e prolungamento dell’autostrada A27 verso l’Austria. Un nuovo corridoio della Rete Globale della TEN-T” con l’ok delle regioni transalpine e un costo stimato, nel 2018, di oltre 3 miliardi di euro. “Ha ragione la presidente Berton – afferma Franco Roccon, coordinatore Liga Veneta Repubblica per Belluno - nel richiedere con forza a Regione Veneto, organi statali e Unione Europea maggiore attenzione e investimenti in viabilità di transito e di trasferimento per merci e persone. Serve coraggio da parte della politica? Sì. Serve guardare avanti per non spopolare ulteriormente questa provincia? Sì. Serve pensare che gli investimenti in corso per la variante di Longarone possano essere un'importante base di partenza per il prosieguo della A27? Sì”.

 

“Ne va della tenuta sociale, della professionalità e della lungimiranza industriale delle nostre aziende - conclude - oltre all'opportunità sul fronte occupazionale. E ne va del futuro delle famiglie e della qualità della vita, che si misura anche con i tempi dei trasferimenti e dei servizi pubblici connessi. Diversamente, senza una lungimiranza politica e istituzionale, questa splendida terra è destinata a un inesorabile declino demografico, industriale e professionale”.

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