Cortina e i comuni ladini pronti a passare all'Alto Adige? Bond: "Non rompiamo i rapporti di pacifica coesistenza creati in questi anni con Bolzano"
Gli sguardi sono puntati verso la Provincia di Bolzano. L'attesa dura ormai da diversi anni ma nonostante richieste, lettere inviate al presidente della Repubblica Mattarella e tanto altri, passi in avanti se ne sono fatti davvero pochi

BELLUNO. Nell’ottobre del 2007 i Comuni di Cortina d’Ampezzo, Livinallongo del Col di Lana e Colle Santa Lucia furono chiamati a scegliere se abbandonare la Regione Veneto per aggregarsi al Trentino-Alto Adige. Per l’occasione più della metà degli aventi diritto si recarono alle urne dove quasi l’80% dei votanti scelse per la regione autonoma.
Ora, dopo la presentazione di due disegni di legge del senatore dell'Svp Meinhard Durnwalder in collaborazione con il Patt, che riguardano i Comuni di Valvestino e di Magasa (in Lombardia) e Pedemonte (in Veneto), si è aperta ancora una volta la discussione anche per altri Comuni.
Gli sguardi, in questo caso, sono puntati verso la Provincia di Bolzano. L'attesa dura ormai da diversi anni e nonostante richieste, lettere inviate al presidente della Repubblica Mattarella e tanto altro, passi in avanti se ne sono fatti davvero pochi.
“Si tratta di una provocazione studiata bene perché il sentore è che, subito dopo le Olimpiadi, quei Comuni si muoveranno per fare un referendum” è il commento fatto a il Dolomiti da parte dell'assessore regionale del Veneto, Dario Bond. A premere verso un passaggio sono i ladini che dopo una fase un po' di appannamento, sono tornati a farsi sentire con maggior forza e convinzione.
“Personalmente, come ho già ribadito chiedo soprattutto alle autorità della Provincia autonoma di Bolzano di mantenere il rapporto di costruttiva collaborazione avuto in questi anni tra gli assessori della stessa, il sottoscritto e gli amministratori di confine” continua l'assessore regionale Bond.
Una coesistenza che viene definita “pacifica”, nella quale sono in corso progetti in fase di definizione nei territori confinanti. “La Provincia di Bolzano – continua Dario Bond - si è comportata benissimo con noi, motivo per cui devo ringraziare il presidente, Daniel Alfreider, i funzionari, perché ci hanno sempre sostenuto come Provincia di Belluno”.
L'auspicio che arriva dal politico bellunese è che quello che è stato costruito fino ad oggi, dal punto di vista di rapporti con l'Alto Adige, non scompaia.
“La preghiera che faccio è di non rompere questo rapporto che ha funzionato, che ribadisco essere di pacifica coesistenza ma anche di grande attenzione. E io difenderò questo modello finché possibile” ha concluso Bond.












