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Tosi: "Dolomiti Energia - Agsm: la fusione va fatta. Insieme creeremo un colosso"

Le due multiservizi il 31 ottobre decideranno se accorparsi o meno. In Trentino c'è chi frena. Appello del sindaco di Verona: "Possiamo diventare uno dei primi tre gruppi italiani aprendoci anche a Bolzano e Vicenza"

Di Luca Pianesi - 13 settembre 2016 - 14:53

VERONA. "L'alleanza è strategica e fondamentale. E' l'unico modo che abbiamo per restare sul mercato da protagonisti. Il Trentino non deve avere timori e in futuro potremmo allargarci ancora coinvolgendo anche altri soggetti, da Bolzano a Mantova". Il sindaco di Verona Flavio Tosi lancia con queste parole la volata per la fusione della trentina Dolomiti Energia e la veronese Agsm Verona.

 

Un progetto di aggregazione delle due multiservizi partito a fine giugno con un memorandum d’intesa firmato dai consigli d'amministrazione delle due società per dare avvio ad un processo di valutazione per capire se "questo matrimonio s'ha da fare" o "o non s'ha da fare". Nel memorandum è stata fissata al 31 ottobre la deadline per completare tale percorso di analisi. Insomma tra poco più di un mese si saprà se ai due gruppi convenga davvero accorparsi e soprattutto se poi i rispettivi cda decideranno per il via libera.

 

Se a Verona, infatti, c'è solo un socio in ballo, il Comune, che controlla il 100% della società, e che tramite il sindaco Tosi  ha già dato il suo “avanti tutta”, Dolomiti Energia ha una miriade di soci, tra privati ed enti pubblici, le cui voci sono molto meno univoche. E decisive risulteranno essere quelle delle amministrazioni pubbliche che, tra Comune di Trento, Comune di Rovereto e Provincia (Findolomiti e Tecnofin) arrivano a possedere circa il 63% delle quote della Holding. In Trentino non tutti sono d'accordo nel guardare a Verona. Tra i timori più grossi quello di perdere territorialità e forza negli asset strategici del nascente nuovo soggetto e il dubbio se non fosse meglio guardare all'Alto Adige piuttosto che al Veneto.

 

"Non si deve aver paura di perdere poltrone – spiega a il Dolomiti il sindaco di Verona Tosi – bisogna guardare, piuttosto, al bene delle comunità. E la territorialità non sarebbe messa in discussione. Unendo le forze, però, diventeremmo già così, come siamo, il quinto gruppo italiano e il più grosso del Nord Est. Ma la prospettiva dovrebbe essere ancora più ambiziosa, a mio parere. Si potrebbe coinvolgere anche Vicenza, Mantova e soprattutto Bolzano puntando a diventare uno dei primi tre gruppi italiani". Le due società hanno, infatti, già dei numeri importanti: Dolomiti Energia ha un fatturato (dati 2015) di 1,3 miliardi di euro e può contare su 1400 dipendenti mentre Agsm ha un fatturato di 800 milioni di euro (2015) e 1600 dipendenti.

 

“Dolomiti Energia è un'azienda più grossa - prosegue Tosi - ma Agsm ha un bacino clienti molto ampio. La strada va percorsa insieme anche per raggiungere la Borsa. Facendo massa critica potremmo, finalmente,  quotarci aumentando gli utili e prevedendo nuove possibilità di spesa e investimento. Insomma - conclude Tosi - l'appello va soprattutto alle amministrazioni trentine: non perdiamo questa occasione. Insieme possiamo aggredire il mercato. Da soli verremo aggrediti".

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