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Dolomiti Pride: preghiere, penitenze, digiuni e un Santo Rosario per salvare le anime dei peccatori. E Rossi è sempre più solo

Mentre l'associazione Pro Vita Onlus sponsorizza sul suo sito una serie di iniziative medioevali che si terranno il 9 giugno nella chiesa del Santissimo il Presidente della Provincia scava sempre di più il solco con parte del suo elettorato. Zanella (Arcigay): "Sono stufo di chi calpesta i nostri diritti. A ottobre, il voto utile me lo scorderò assieme a tanti e tante altri/e"

“Love wins. Stop homophobia!”. Il murales di Tvboy, nome d’arte di Salvatore Benintende, a Pompei
Di Luca Pianesi - 05 giugno 2018 - 13:00

TRENTO. Preghiere e penitenze per la conversione delle anime, digiuni, un Santo Rosario per espiare le colpe, ministri della famiglia (in realtà uno solo, Fontana) che dicono che le ''famiglie Arcobaleno non esistono'' presidenti della Provincia (in realtà uno solo, Ugo Rossi) che definiscono ''folklore ed esibizionismo'' il Gay Pride e ribadiscono che ''la Provincia ha approvato la mozione contro l'omofobia e anche finanziato alcuni eventi pre-pride, ma il patrocinio proprio no''. Il che ''equivale al solito incipit - spiega Paolo Zanalla presidente di Arcigay Trentino su Facebook - che ha usato proprio il ministro Fonanta: 'ho tanti amici gay, ma...'''.

 

Insomma tira una brutta aria, oscurantista, da Medioevo, e chi incarna perfettamente questo spirito non possono che essere quelli dell'organizzazione Pro Vita Onlus, l'associazione che si batte per la difesa della "famiglia tradizionale" che si presenta come apartitica e apolitica, anche se il loro portavoce è Alessandro Fiore figlio di Roberto Fiore, leader di Forza Nuova, e si definisce aconfessionale e non ecclesiale. E in questo siamo d'accordo visto che più volte hanno criticato anche la massima istituzione della Chiesa, Papa Francesco perché avrebbe una visione un po' più articolata della società rispetto alla loro. I Pro Vita, infatti, lo hanno accusato dichiarando che "la chiarezza dottrinale e morale, su questioni legate alla tutela della vita umana e della famiglia, è stata sempre più sostituita da dottrine ambigue e persino direttamente contrarie all’insegnamento di Cristo e ai precetti della legge naturale" dimenticando che il vero grande insegnamento di Cristo ruota tutto attorno al concetto di amore e l'amore ha ben poco di ambiguo. 

 

Richiede, però, coraggio e cuore mentre ha ben poco a che fare con la paura. Paura cavalcata, ovviamente, proprio dall'associazione Pro Vita Onlus che sul suo sito dà spazio all'evento del 9 giugno, giorno del Pride, organizzato da dei fedeli a Trento: un Santo Rosario con digiuno per espiare colpe e salvare le anime. "L’iniziativa di riparazione al Gay Pride che si svolgerà a Trento - scrivono sul loro sito - è animata da alcuni fratelli e sorelle che, in coscienza, hanno deciso di offrire preghiere e penitenze per la conversione delle anime. La proposta è quella di dire, proprio il 9 giugno, il Santo Rosario con questa intenzione e di offrire il digiuno. Per chi lo volesse, presso la chiesa del Santissimo a Trento (che ogni giorno è aperta fino alle 24 e offre la possibilità, a chi lo desidera, di partecipare all’Adorazione) un Santo Rosario con anche queste intenzioni sarà recitato comunitariamente alle ore 21 – 22 – 23. Inoltre, è stata proposta una serata penitenziale di riparazione che si terrà giovedì 14 giugno sempre al Santissimo, ove saranno presenti sacerdoti per il sacramento della riconciliazione: se si vuole cambiare il mondo, infatti, occorre partire da se stessi". (QUI LA REPLICA DEL GRUPPO DI FEDELI)

 

Insomma è un periodo dove la parola ''cambiamento'' viene usata davvero da tutti, spesso associata a ritorni al passato inquietanti e spaventevoli a proposte vecchie, vecchissime, addirittura a iniziative da anno Mille. Non da anno Mille ma da periferia bigotta anni '50 sì, sono parse le parole del Presidente Rossi che ieri, anche a fronte delle tantissime adesioni arrivate al prossimo Pride (ben 74 associazioni, record assoluto in Italia), ha ribadito che lui il ''patrocinio proprio no'', non lo dà, ''ma una telefonata non si nega a nessuno'' preferendo ''non commentare le parole del ministro Fontana''. Una serie di dichiarazioni che avvicinano sempre di più il ''cambiamento'' anche in Trentino. Dichiarazioni che hanno deluso e non poco il presidente di Arcigay Trentino Zanella che su Facebook ha scritto così:

 

Bene caro Presidente Rossi.

Quindi non si cambia idea sul patrocinio nemmeno di fronte alla disumanità di un Ministro dello Stato italiano?! Ma soprattutto ci si astiene dal commentare le dichiarazioni del Ministro Fontana?!!! Non condannare le espressioni che ha usato, che NEGANO LE NOSTRE ESISTENZE, ti rende connivente. Dire che "la Provincia ha approvato la mozione contro l'omofobia e anche finanziato alcuni eventi pre-pride, ma il patrocinio proprio no" equivale al solito incipit che ha usato anche il Ministro Fontana "ho tanti amici gay, ma...".

Sono stufo.

Stufo di chi ritiene che si possano calpestare i diritti, come se niente fosse. Stufo di chi non si indigna più di fronte a nulla. Stufo di chi ragiona in base alla convenienza e all'opportunità, abdicando a qualsiasi valore. Stufo della tua ottusità che ti porta a inseguire le destre, senza capire che lì il bacino elettorale è già ben rappresentato. Sono così stufo che se sarai tu candidato Presidente a ottobre, il voto utile me lo scorderò assieme a tanti e tante altri/e. Se proprio dovremo lottare per i nostri diritti lo faremo contro chi palesemente ce li vuole negare, perché di farlo con chi "ha molti amici gay, ma..." ne abbiamo piene le scatole. Con l'auspicio che la coalizione di centro sinistra trovi un degno sostituto e magari si allarghi a sinistra, che ce ne sarebbe tanto bisogno, permettendoci di votarla.

 

PS. La telefonata che "non si nega a nessuno" - che sarebbe dovuta arrivare 4 mesi fa - tienitela pure, non siamo condannati a morte che hanno diritto all'ultima telefonata! Le parole hanno un peso, un Assessore all'Istruzione dovrebbe saperlo. Ma evidentemente poco c'azzecchi pure lì!
[pensiero del tutto personale, Paolo Zanella]

 

 

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