''La giunta ci riconosca come interlocutori politici'', l'associazione Viração&Jangada ''sfida'' Provincia dopo i tagli da 5 milioni alla cooperazione internazionale
L'associazione Viração&Jangada spegne le 20 candeline e lancia una sfida alla giunta provinciale: "E' urgente, necessario e importante creare un Tavolo di concertazione per favorire un dialogo strutturato tra le istituzioni, le organizzazioni, le aziende, la comunità scientifica, il mondo della scuola e molti altri soggetti del territorio"

TRENTO. L'associazione Viração&Jangada spegne le 20 candeline e lancia una ''sfida'' alla giunta provinciale. Una realtà molto attiva in progetti di volontariato e solidarietà internazionale tra il Trentino e il Brasile. Questo ente collabora inoltre con altre regioni d'Italia, come nel caso dell'iniziativa "Prendiamoci cura del pianeta", quando i ragazzi delle scuole trentine, pugliesi e siciliane si sono messi in gioco per imparare a utilizzare le tecnologie digitali con senso critico, ma anche per tutelare il territorio attraverso piccole azioni per affrontare i cambiamenti climatici.
L'appuntamento per festeggiare i 20 anni di attività è fissato per sabato 25 maggio dalle 17 al Centro per la cooperazione internazionale in vicolo S. Marco 1 a Trento. "Non si lavora solo 'per' i ragazzi, ma si lavora 'con' e 'a partire dai' ragazzi. I progetti - commenta Paulo Lima, giornalista e presidente di Viração&Jangada - 'partono' dai loro interessi, dalle loro preferenze e paure, e anche dal loro contesto sociale, culturale e territoriale".
Tra le principali finalità, Viração&Jangada, promuove progetti e attività per educare adolescenti e giovani ai diritti umani attraverso l'uso creativo e innovativo delle nuove e tradizionali tecnologie dell'informazione e della comunicazione. A questo proposito, in collaborazione con partner in Brasile, Argentina, Colombia e El Salvador, l’associazione coordina il programma di giornalismo partecipativo e collaborativo Agenzia di stampa giovanile, che rappresenta uno spazio aperto e indipendente di condivisione e distribuzione di contenuti multimediali relativi alle tematiche dei diritti e della sostenibilità socio-ambientale dalla prospettiva dei giovani.
L'associazione, tra i promotori di Farete, un coordinamento che raggruppa una settantina di associazioni che ruotano intorno ai progetti di cooperazione internazionale, è molto preoccupata per l'attuale chiusura al dialogo da parte della giunta provinciale, soprattutto dopo l'ultima delibera che fissa i criteri per assegnare i finanziamenti e taglia circa 5 milioni dal settore.
In aprile è, infatti, arrivato l'indirizzo della giunta in materia cooperazione internazionale (Qui articolo). Oltre i canonici 90 giorni (Qui articolo) che l'assessorato di Achille Spinelli si era riservato per approfondire il tema della cooperazione internazionale e educazione alla cittadinanza globale nella delibera del 21 dicembre scorso per sospendere la presentazione delle domande per i progetti (Qui articolo), sono state delineate le linee di lavoro e le priorità.
E se le opposizioni politiche sono subito intervenute per manifestare un grande sconcerto per il taglio da 5 milioni di euro (Qui articolo), le associazioni sono uscite frastornate nel leggere il provvedimento e hanno avviato una campagna di sensibilizzazione sul tema (Qui articolo).
"Quello che più mi stupisce - dice Lima - nella mediocrità dei nuovi provvedimenti è il metodo utilizzato. Prendere delle decisioni senza tener conto della ricchezza di conoscenze, competenze e di esperienze pluriennali delle quasi 300 organizzazioni di volontariato, solidarietà e cooperazione internazionale significa impoverire la nostra democrazia”.
Le associazioni però si sono sempre mostrare disponibili per migliorare e ottimizzare il sistema, ma anche per evidenziare le numerose ricadute tangibili degli investimenti pubblici sul territorio trentino. "La co-operazione è un lavoro fatto insieme. Quindi le decisioni non possono essere calate dall'alto. La giunta - conclude Lima - deve riconoscere le organizzazioni di cooperazione internazionale come un interlocutore politico di rilevanza e fondamentale per il rafforzamento delle politiche pubbliche nel settore. E' quindi urgente, necessario e importante creare un Tavolo di concertazione per favorire un dialogo strutturato tra le istituzioni, le organizzazioni, le aziende, la comunità scientifica, il mondo della scuola e molti altri soggetti del territorio".


















