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L'assessore Spinelli le ignora e allora 53 associazioni della cooperazione internazionale si riuniscono in un'unica realtà

Dopo i tagli da 5 milioni e i nuovi criteri, il primo risultato ottenuto dall'assessore sembra essere, paradossalmente, l'aver compattato queste realtà che si sono unite in Farete, nella quale convergono ben 53 enti che ruotano intorno a questo comparto, divenuto negli anni sempre più strategico per il Trentino

Di Luca Andreazza - 16 giugno 2019 - 06:01

TRENTO. "Questi criteri sono una minaccia, un atto di violenza verso il mondo della cooperazione internazionale. E' difficile trovare le parole per questo provvedimento che colpisce l'immagine del Trentino di solidarietà e inclusione", l'associazione Farete ritorna a far sentire la voce dopo che la giunta provinciale aveva indicato le linee guida per riformare l'intero settore. Una Lega bifronte, se gli slogan urlano di "aiutarli a casa loro", i tagli provinciali riguardano anche quei progetti che portano un sostegno concreto per migliorare le condizioni di vita delle popolazioni locali tra costruzione di pozzi, scuole e ospedali, senza dimenticare le iniziative sul nostro territorio rivolte ai trentini. 

 

Un grande sconcerto, già manifestato a fine aprile per il taglio da 5 milioni (Qui articolo) dopo gli oltre 90 giorni che l'assessore Achille Spinelli si era riservato a fine dell'anno scorso per approfondire il tema della cooperazione internazionale e educazione alla cittadinanza globale. Un percorso indicato nella delibera del 21 dicembre scorso per sospendere la presentazione delle domande ai progetti (Qui articolo), delineare le linee di lavoro e le priorità. Un provvedimento che aveva scatenato anche le reazioni delle opposizioni provinciali, imbarazzate da questa ipotesi (Qui articolo).

 

E il primo risultato ottenuto dall'assessore è, paradossalmente, la costituzione di Farete, una realtà informale già attiva da tempo che però ha accelerato il percorso per diventare un'associazione vera e propria, nella quale convergono ben 53 enti che ruotano intorno a questo comparto, divenuto negli anni sempre più strategico per il Trentino. La cooperazione internazionale garantisce, infatti, una grande autorevolezza e credibilità internazionale. Al punto che dalla nostra Provincia possono partire iniziative di politica estera e sviluppo bilaterale. Tra gli altri si sono bloccati intanto anche alcuni piani in ormai avanzato stato di approvazione per interventi in Brasile e Africa sub-sahariana, ma anche nel nostro territorio.

 

A più riprese le associazioni si sono mostrate preoccupate per l'assenza di segnali e indicazioni, ma soprattutto di un confronto con la parte politica (Qui articolo). Se l'assessore competente non ha mai risposto alla richiesta di incontro, l'appena costituita associazione riesce comunque a far ingresso in consiglio provinciale: Alessia Ambrosi della Lega ha invitato Farete in quinta commissione per un'audizione. Le organizzazioni hanno così l'opportunità di farsi conoscere e spiegare nel dettaglio l'operato, ma soprattutto ribadire un concetto: "Sono ancora troppi gli aspetti da chiarire: la delibera propone dei meccanismi mai visti in Europa e in Italia. Un mix di indirizzi tecnici e politici che rischiano di far saltare tutto il settore".

 

E' già certo che se Spinelli non intende incontrare l'associazione, Farete non è disposta a restare a guardare. "Vogliamo essere propositivi: siamo i primi a voler migliorare e ottimizzare questo settore. Se però la politica non ci riceve per istituire un tavolo di confronto, allora andiamo avanti per creare una nostra piattaforma attraverso il coinvolgimento delle amministrazioni locali, la scuola, i sindacati e tutti gli attori che possono aiutarci a delineare il futuro".

Il primo passo è quello di ridiscutere i criteri, come la previsione che l’associazione non può avere attivi più di due progetti in contemporanea nella stessa annualità e non può ottenere, in qualità di capofila, finanziamenti della Regione Trentino Alto Adige a valere sullo stesso progetto o sulle stesse tipologie di attività progettuali, ma anche l’inserimento del servizio attività internazionali nella lista delle strutture esposte a maggior rischio di corruzione

 

"E' davvero un peccato poi aver praticamente cancellato i progetti di cittadinanza globale. La raccolta differenziata nelle scuole per esempio è stata sviluppata anche per l'intervento e le iniziative delle associazioni del settore nelle scuole con campagne di sensibilizzazione e percorsi ad hoc. Un comparto che agisce sul doppio binario, quello internazionale, ma anche quello locale, come vuole l'Agenda di sviluppo sostenibile 2030 dell'Onu".

 

Sono otto i punti che la neo realtà del terzo settore intende portare avanti: rappresentare le istanze e gli interessi delle organizzazioni che si occupano di volontariato, solidarietà e cooperazione internazionale nei confronti delle istituzioni pubbliche di carattere provinciale, nazionale e internazionale, rinnovare il ruolo di queste realtà anche all'interno della comunità trentina e promuovere il sostegno ai progetti, programmi e interventi promossi dagli enti associati.

 

E ancora mettere a sistema conoscenze, competenze ed esperienze per generare sinergie ed economie di scala, rendere più visibili sul territorio le attività svolte dalle diverse organizzazioni, promuovere iniziative congiunte per coinvolgere i cittadini e l'opinione pubblica, così come le istituzioni. Ecco poi l'intenzione di stimolare la partecipazione, favorire l'elaborazione di posizioni comuni per promuovere dialogo e confronto tra volontariato e cittadinanza attiva.

 

Il direttivo pro tempore, in attesa della prima riunione che potrebbe ridefinire i ruoli, è composto da Pierino Martinelli di Fondazione Fontana nel ruolo di presidente, quindi la vice presidente è Francesca Anzi di Gtv-Gruppo volontariato trentino e Silvia Cristina Zangrando dell'associazione Amici trentini è la segretaria. Spazio poi a Luisa Casonato di Mlal Trentino, Leonora Zelfi , JabeDaka Zebenay di Amici dell'Etiopia e Pier Luigi Mariani di Nadir onlus Trento.

 

Le associazioni invece sono 46° Parallelo, A Maloca, A scuola di solidarietà, Amici di Villa S. Ignazio, Ant - Amici della neonatologia trentina, Apeiron Trento, associazione "Rastel", Africa Tomorrow, Associazione Comunità Gruppo 78 Odv, Associazione culturale Donne Albanesi in Trentino - Teuta, Associazione di Cooperazione Cristiana internazionale - Accri, Associazione di volontariato internazionale Tremembé onlus, Associazione di volontariato Yaku onlus, Associazione Docenti Senza Frontiere onlus, Associazione Giovani Albanesi Rinia Onlus, Associazione Grande Quercia, Associazione Italia-Nicaragua Onlus, Associazione Mazingira Onlus, Associazione Progetto Prijedor, Associazione regionale trentina di cooperazione internazionale - Coopi Trentino, Associazione Shishu Onlus, Associazione Spagnolli-Bazzoni Onlus, Associazione Tam Tam per Korogocho Onlus, Associazione Trentino con i Balcani Onlus, Associazione Viração&Jangada, Associazione Volontari per la Cooperazione di Pomarolo, Bottega Buffa CircoVacanti, Canalete Onlus, Casa Accoglienza Padre Angelo onlus, Children of the Sea - Cots, Consorzio Associazioni con il Mozambico, Consorzio Brasil Trentino, Gruppo Autonomo Volontari per la cooperazione sviluppo terzo mondo di Rovereto - Gav, Gruppo Missionario Alto Garda e Ledro, Il Melograno onlus, Istituto Pace Sviluppo Innovazione Acli del Trentino - Ipsia, La Cometa, Lifeline Dolomites Odv, Medici con l'Africa Cuamm – Trentino onlus, Melamango Oov, Nadir Onlus Trento, Progetto Mozambico Onlus, Rete Radiè Resch del Trentino, Sebenzeni for South Africa, Solidarietà Vigolana, Tempora Onlus, Trentino for Tibet e Una scuola per la Vita.

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