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''Mio figlio ha sconfitto il tumore al cervello e torna a sorridere'' e c'è anche Trento e Protonterapia tra i ''grazie'' di Elena Santarelli

La bellissima showgirl ha condiviso su Instagram due post dove spiega che il suo bambino ''ha vinto la sua battaglia su un tumore cerebrale maligno'' e ringrazia i tantissimi medici e ospedali che hanno seguito questo lungo e difficile percorso. Tra questi ''un grazie particolare lo rivolgo alla dottoressa Sabina Vennarini che lo scorso anno a Trento ha seguito il percorso di radioterapia di Giacomo con i protoni''

Pubblicato il - 11 maggio 2019 - 10:35

ROMA. ''Pochi giorni fa ha fatto la sua ultima terapia e i vari controlli hanno dimostrato che il nostro bellissimo bambino ha vinto questa battaglia''. Elena Santarelli è raggiante: il suo bambino è guarito da un tumore cerebrale maligno e dopo mesi dall’inizio delle cure (la diagnosi era arrivata a novembre 2017) è arrivato, finalmente, il momento di tornare a sorridere, di tirare il fiato, di vivere. E in questo percorso difficilissimo per la bellissima showgirl, suo marito, l'ex calciatore, Bernardo Corradi e lo stesso figlio un ruolo da protagonista l'ha giocata Trento con il suo centro d'eccellenza nella cura ai tumori, di Protonterapia. E infatti tra i ringraziamenti che Elena Santarelli ha voluto fare nei suoi due, bellissimi e positivissimi, post su Instagram c'è anche la dottoressa Vennarini (QUI L'AVEVAMO INCONTRATA nel nostro servizio inchiesta all'interno del Centro per raccontare come funziona)

 

''Un grazie particolare - scrive - lo rivolgo alla dottoressa Sabina Vennarini che lo scorso anno a Trento ha seguito il percorso di radioterapia di Giacomo con i protoni, rimanendo al nostro fianco per tutti questi mesi pur vivendo e lavorando lontano da Roma''. Elena aveva già concesso una lunga intervista televisiva a Verissimo, un anno fa (era il 26 maggio scorso) dove aveva spiegato la malattia di suo figlio Giacomo e raccontato del loro soggiorno a Trento, dei medici che avevano incontrato durante le lunghe giornate passata all'interno della struttura di Protonterapia e della grande umanità che aveva trovato in questo centro (QUI ARTICOLO). Anche in quel caso un post su Instagram: "Grazie dottoressa Sabina Vennarini - scriveva - e il perché lo sai. Prima le ho chiesto “Ma ti prendi mai una vacanza in totale relax?" E lei mi ha risposto: "Relax? Il mio obiettivo è salvare vite umane,il relax viene dopo... ma dopo, dopo, prima vengono i bambini e le famiglie"''. 

 

Oggi la gioia della famiglia Corradi è grandissima e viene spiegata così da Elena Santarelli su Instagram da leggere fino in fondo:

 

Quando vi ho resi partecipi del problema che ci ha colpiti ho anche promesso che quando sarebbe arrivata la tanto attesa comunicazione della fine delle cure l'avrei condivisa con tutti voi. Ecco quel giorno è arrivato: Giacomo finalmente è in “follow up"! Pochi giorni fa ha fatto la sua ultima terapia e i vari controlli hanno dimostrato che il nostro bellissimo bambino ha vinto questa battaglia. Oggi voglio testimoniare una storia a lieto fine per dare speranza a tante famiglie che ancora lottano o che si troveranno a lottare.

 

Giacomo ha vinto la sua battaglia su un tumore cerebrale maligno e solo ora voglio condividere questo particolare, sperando possa infondere positività a molte famiglie, ma ricordando che ogni bambino ha la sua storia e il suo percorso. Quando si affronta un percorso così a volte non respiri dopo aver sentito altre storie. Il mio consiglio è quello di vivere la propria storia senza fare troppi confronti, affidandosi ai medici che hanno in cura in nostri bambini.
 

Ci sono tante persone da ringraziare, iniziando dalla dottoressa Angela Mastronuzzi che con umanità e professionalità ci ha accompagnati in tutti questi mesi facendoci sentire meno soli (vorrei dirti molte più cose ma non mi basta un post).
Vorrei ringraziare tutta l'equipe di neuro-oncologia e in particolare la dottoressa Antonella Cacchione che ci ha seguiti nel percorso in Day Hospital con amore e sensibilità e le dottoresse del reparto (Francesca del Bufalo e Iside Alessi). La mia gratitudine va anche alla caposala del reparto di neuro-oncologia, Adele Ripà e a tutti i suoi splendidi infermieri che non ho mai visto seduti, sempre pronti a scattare e a prestare aiuto con il sorriso così come alla caposala del Day Hospital Elsa Bianchini e alle sue infermiere che con molta pazienza ogni giorno stanno dietro ad una media di 100/130 pazienti al giorno.

Un grazie va alla dottoressa Evelina Miele che mediante il profilo di metilazione eseguito all'Ospedale Bambino Gesù, ha aiutato i patologi a classificare il raro tumore che ha colpito Giacomo. Il mio grazie va anche al reparto di neurochirurgia, al primario dottor Carlo Efisio Marras, al dottor Andrea Carai responsabile della neurochirurgia oncologica e a tutta la loro equipe e al reparto di terapia intensiva. Grazie alla neuropsicologa Domitilla Secco e alla psicologa educatrice del reparto Alessandra Basso.

Grazie alla dottoressa Stefania Colafati che mi ha sopportato e supportato prima di ogni risonanza e ne abbiamo fatte tante che ho perso il conto oramai. Un grazie particolare lo rivolgo alla dottoressa Sabina Vennarini che lo scorso anno a Trento ha seguito il percorso di radioterapia di Giacomo con i protoni, rimanendo al nostro fianco per tutti questi mesi pur vivendo e lavorando lontano da Roma. Grazie alla mitica segretaria del reparto di neuro-oncologia, Isabella Giustiniani che ci ha aiutati nell'organizzazione dei ricoveri, dei Day Hospital e dei controlli di Giacomo. Un grazie speciale va al Professor Franco Locatelli che dirige il Dipartimento di Oncoematologia e Terapia cellulare e genica e che ha avuto la lungimiranza di strutturare un percorso dedicato e multidisciplinare per i numerosissimi bambini con tumori cerebrali seguiti presso l'Ospedale Bambino Gesù.

Grazie all’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma che è diventato in questi mesi la nostra seconda casa. Grazie a tutti i bambini e a tutte le famiglie che ho conosciuto in questo percorso: vi porto tutti nel cuore. Grazie alla famiglia del progettoheal che è sempre stata al nostro fianco: io sono parte di loro con gentilezza e coraggio sempre. Grazie a tutti gli amici che ci sono stati e che ci saranno, grazie ai voi followers che avete pregato in silenzio per noi facendoci sentire meno soli. La strada è ancora lunga e fatta di tanti controlli ma oggi io, Bernardo e Greta ci godiamo e condividiamo con voi che ci siete stati sempre vicini il sorriso di Giacomo che finalmente si riaffaccia completamente alla vita.
 

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