Le visite notturne di Sgarbi alle chiese mochene. Tra arte e polemica, la guida la fa il parroco don Daniele Laghi
Il numero 1 del Mart si è reso protagonista nella notte fra domenica 14 giugno e lunedì 15 di un tour notturno per le chiese della valle, da Sant'Udalrico a Frassilongo fino a Mala di Sant'Orsola. Le visite, guidate dal parroco don Daniele Laghi, sono state riprese, fra scampoli di arte, linguaggio come sempre colorito e le solite tirate su Caravaggio e il Coronavirus
SANT'ORSOLA. Mentre la valle Mocheni dormiva, il lunedì alle porte, lungo le tortuose strade che s'arrampicano sulla parte sinistra del lungo Fersina una particolare comitiva visitava le chiese dei paesi. Composta da Vittorio Sgarbi, presidente del Mart, dal suo segretario particolare Franco Panizza e da una serie di altri collaboratori, questa si è mossa passando da una chiesa all'altra, guidata dal parroco don Daniele Laghi.
Il tour notturno ha preso avvio, tra dirette su facebook (clicca la foto per far partire il video) in cui Sgarbi si è lasciato andare anche a delle tirate sul caso Caravaggio e sul Coronavirus, dalla chiesa di Roveda, quindi Frassilongo, per poi proseguire a San Felice e Fierozzo, Sant'Orsola e in quella di Mala. La chiusura al museo di Pietra Viva. Un giro fra arte, appunto, e non solo, in cui il presidente del Mart ha dato mostra di tutta la sua sensibilità artistica, oltre che della mai doma “vis polemica”.
Non è la prima volta, d'altronde, che il celebre critico d'arte si dà alle visite notturne, tenendo svegli sacrestani, parroci o custodi. A settembre dello scorso anno, era stato al centro di una polemica dopo aver citofonato in tarda ora alla direttrice di Castelvecchio, a Verona, per poter visitare il museo. Questa volta, però, pare che tutto fosse stato organizzato dal parroco della valle, don Daniele Laghi, che aveva preso contatto con i collaboratori per una visita.
Nelle visite mochene, pertanto, il numero 1 del Mart si è intrattenuto nelle piccole e storiche chiese della valle, da Sant'Udalrico a Frassilongo a San Francesco e San Felice a Fierozzo. Sono scampoli di storia dell'arte, quelli dati nelle dirette con cui Sgarbi intrattiene il suo pubblico nottambulo, video in cui però non mancano le solite tirate che oramai caratterizzano l'ultimo periodo: dal caso del quadro di Siracusa - negato dalla città siciliana e al centro di una polemica finita in Consiglio provinciale - alla questione del Coronavirus, con tutte le restrizioni che hanno interessato le celebrazioni religiose in questo periodo.








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