Dolomiti Bus proroga la ricerca di autisti e mezzi per rafforzare il servizio durante le Olimpiadi. "Per le scuole, tavolo aperto con gli enti"
Spostata la scadenza per la presentazione delle manifestazioni di interesse di Dolomiti Bus per potenziare il servizio di trasporto pubblico in provincia di Belluno e aree limitrofe in vista delle Olimpiadi. Ora invece, a pochi giorni dal rinvio anche della decisione in merito al calendario scolastico per le scuole superiori, legata proprio al tema mobilità, scatta la proroga

BELLUNO. Era inizialmente prevista per il 24 marzo la scadenza per la presentazione delle manifestazioni di interesse per il potenziamento del servizio di trasporto passeggeri in provincia di Belluno e aree limitrofe in vista delle Olimpiadi Milano Cortina 2026. Ora invece è arrivata la proroga: le domande dovranno essere presentate entro e non oltre le 12 del 5 maggio. Secondo Dolomiti Bus, si tratta di una normale procedura, che permette a tutte le aziende interessate di partecipare. Per la questione scuole, invece, rimane aperto il confronto con gli enti territoriali.
“Non ci sono stati problemi - specifica a Il Dolomiti l’azienda - nel recepire le manifestazioni di interesse, ma abbiamo ricevuto richieste di chiarimenti. Le aziende interessate possono infatti accedere a una piattaforma dove scaricare il materiale e, in caso di dubbi, inviarci delle richieste. Poiché ne sono pervenute diverse, tuttavia, abbiamo deciso di prorogare di una settimana così da permettere a tutti di poter partecipare”.
La ricerca era stata avviata il 3 aprile per assicurare un’organizzazione efficiente e adeguata a un evento sportivo di forte impatto (anche) sulla viabilità nel territorio. Dolomiti Bus stimava infatti che, solo per l'area di sua competenza, ci saranno giornate in cui sarà necessario avere 240 autisti e 130 mezzi in più rispetto a quelli attualmente disponibili. L’allargamento ad altri operatori economici interessati a fornire servizi di autotrasporto in subaffidamento era dunque necessario, soprattutto per garantire la copertura del normale servizio di trasporto pubblico, in particolare per le scuole.
Tale proroga, infatti, arriva a pochi giorni dalla decisione dell’assemblea dei sindaci del territorio di tenere aperti asili, elementari e medie durante il periodo dei giochi - data l’iniziale incertezza dovuta alla possibilità, concessa dal calendario scolastico regionale, di sospendere le lezioni nel Bellunese -, fatta eccezione (al momento) per le scuole di Cortina e tutte le scuole superiori provinciali. “Quello delle superiori è un tema diverso, più complesso - aveva dichiarato Roberto Padrin, presidente della Provincia - perché riguarda non solo la scuola, ma anche viabilità, ordine pubblico e trasporti, pertanto dovremo condividere le scelte con Regione, Ufficio scolastico, prefettura, forze dell'ordine e Dolomitibus”.
“Sulla questione scuole, abbiamo un tavolo aperto non solo con la Provincia, ma con tutti gli enti coinvolti. L’unica precisazione che teniamo a fare - conclude l’azienda - è che Dolomiti Bus è l’esecutore di un servizio regolato, qual è il trasporto pubblico: una volta dunque che gli enti di governo e gli altri enti pubblici coinvolti nella pianificazione del territorio decidono cosa fare, Dolomiti Bus si attiverà per erogare il servizio”. Si rimane dunque in attesa di sapere se il nodo trasporti troverà una soluzione. Al termine dell’analisi delle manifestazioni pervenute, infatti, Dolomiti Bus procederà a coinvolgere gli operatori che risulteranno idonei in successive negoziazioni, ma al momento sono soprattutto le scuole a dover ulteriormente aspettare risposte a poco più di un mese dalla fine dell’anno scolastico in corso.











