Dpcm Conte, il calcio trentino va avanti: ''Ma esordienti, pulcini e piccoli amici possono allenarsi solo in forma individuale''
L'ordinanza della Regione Lombardia ha portato a rinviare le gare di Alto Garda, Bagolino e Caffarese, la Federcalcio trentina cerca una mediazione. Approfondimenti con i Comitati del Nord Italia per seguire linee guida omogenee

TRENTO. Stop alle attività di base, quindi si fermano Esordienti, Pulcini e Piccoli amici. Il resto prosegue senza o quasi tentennamenti. Questo l'effetto dell'ultimo Dpcm del premier Giuseppe Conte (Qui articolo) sul calcio trentino. "Il Comitato - dice Ettore Pellizzari, presidente della Federazione - ha rango regionale affiliato a Coni e Cio, quindi si seguono le regole nazionali e internazionali. I campionati sono ancora garantiti e si va avanti nel massimo rispetto dei protocolli. Nel settore giovanile gli allenamenti sono consentiti ma solo in forma individuale per quelle categorie interessate dal provvedimento".
I Mercatini di Natale di Trento sono a fortissimo rischio (Qui articolo), così come fiere e sagre bloccate (Qui articolo). E' una fase delicata dell'emergenza Covid-19 con una recrudescenza dell'epidemia che comporta nuove restrizioni per cercare di evitare un nuovo lockdown generalizzato. Un aumento dei contagi che ha portato il governo a firmare due decreti in pochi giorni per fronteggiare una situazione in continua evoluzione.
"Siamo in contatto con la Provincia e con Cosimo Sibilia, presidente della Lega nazionale dilettanti, in modo costante. E' prevista una teleconferenza dell'area Nord - aggiunge il numero uno della Federcalcio - per definire e seguire linee guida il più possibile convergenti e omogenee. In questo momento tutti i campionati sono confermati, salvo naturalmente decisioni di rinviare le partite che vengono prese con la massima flessibilità a seguito di confronti quotidiani con le società".
Sono salve Eccellenza e Promozione, Prima e Seconda categoria, così come amatori, settore femminile e calcio a 5. "In quest'ultimo caso - prosegue Pellizzari - le palestre sono aperte e quindi c'è la possibilità di proseguire la stagione. E' in previsione un confronto con il Comitato altoatesino per chiarire alcune situazioni: ci sono in particolare alcune differenze nei protocolli che vengono applicati dall'Azienda sanitaria di Trento e quella di Bolzano. Il riferimento è il ricorso alle quarantene che vengono gestite in maniera differente. L'intenzione è quella di trovare una sintesi per evitare criticità particolari se si gioca in Trentino o in Alto Adige".
Nelle ultime ore il presidente Attilio Fontana ha deciso di sospendere gli sport di contatto a livello regionale o locale, compreso quello agonistico e di base, da parte di associazioni e società dilettantistiche. Una scelta che ha effetti anche in Trentino, sono tre le società con sedi in Lombardia che partecipano ai nostri campionati: Alto Garda, Bagolino e Caffarese. Le gare in programma nell'ultimo week end sono state rinviate ma sono in corso approfondimenti (Qui articolo).
"Le ragioni di quell'ordinanza sono comprensibili - conclude Pellizzari - però è in agenda un consiglio direttivo con la Lombardia e Roma. I giocatori lombardi tesserati in Trentino possono spostarsi per partite e allenamenti, mentre le società sono bloccate. Una situazione evidentemente un po' paradossale. Sono associazioni sportive che storicamente sono legate alla nostra provincia e quindi potrebbero essere svincolate dagli obblighi del provvedimento. Si potrebbero prevedere le inversioni di campo per riuscire a restare più aderenti possibile alle norme. Il campionato di Seconda categoria è comunque breve, quindi ci sono ancora molti margini di manovra per sistemare il calendario e operare le scelte più corrette".
Non cambia nulla per quanto riguarda l'accesso del pubblico agli impianti. Restano valide le disposizioni già delineate nella scorsa settimana (Qui articolo).












