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Ambiente | 29 marzo 2025 | 12:38

Più di un metro di neve fresca in Appennino (VIDEO) e scatta l'allarme valanghe: "Grado di rischio 3, possibili eventi di medie e grandi dimensioni"

L'analisi del professor Paolo Tuccella dell'Università dell'Aquila dopo le forti nevicate di questi giorni: "Abbiamo uno strato di neve fresca che non lega bene con la neve vecchia e l’interfaccia tra i due strati è un punto debole del manto nevoso"

Questo articolo si rispecchia nei nove punti del Manifesto,
di cui il Comitato scientifico dell’AltraMontagna è garante.
Festival AltraMontagna

Continua a nevicare in Appennino, in particolare sulla dorsale abruzzese e sui rilievi del Gran Sasso e della Majella dove gli accumuli al suolo risultano molto consistenti.

 

Il rischio valanghe è notevolmente aumentato, tanto che Meteomont ha dato un grado di rischio 3 per ora e per i prossimi giorni.

 

A tal proposito abbiamo parlato di questa situazione con il professor Paolo Tuccella dell’Università dell’Aquila, che ci ha spiegato cosa significa avere un grado di rischio pari a 3.

 

“Abbiamo uno strato di neve fresca che non lega bene con la neve vecchia e l’interfaccia tra i due strati è un punto debole del manto nevoso. Bisogna tener conto che su questo strato ne grava un altro di neve non indifferente, che in base alle rilevazioni di Meteomont ha raggiunto anche i 50 centimetri. Si tratta di uno strato ad alta densità, molto pesante. La nevicata è avvenuta in condizioni di temperature miti. La neve si è umidificata molto velocemente una volta che si è depositata al suolo”.

 

Così il professor Tuccella. “Con questo grado – continua - aumentano le dimensioni delle valanghe e anche il loro numero, rispetto ad esempio a quello che succederebbe con il grado 2. Inoltre diventano possibili anche valanghe di medie e grandi dimensioni. In alcuni casi sono possibili anche episodi valanghivi molto grandi. Dal punto di vista di una persona che sta sciando o sta facendo un’attività, con il grado 3 non bisognerà più fare attenzione alla singola traccia che sta seguendo ma all’intero versante che sta percorrendo”.

A CAMPO IMPERATORE OLTRE 100 CENTIMETRI DI NEVE

 

A testimonianza di quanto sta accadendo in queste ore sono eloquenti i video dei gattisti del Gran Sasso, ma anche di Francesco Filipponi (video in alto) che ha effettuato una misurazione del manto nevoso nei pressi della Sella della Scindarella, dove l’accumulo al suolo corrisponde a 110 centimetri.

 

Nelle prossime ore continuerà a nevicare e dalle previsioni meteo sembrerebbe che anche la settimana entrante sarà condizionata da dell’instabilità meteorologica, a tratti anche piuttosto fredda che causerà delle nevicate anche a quote di media montagna.

 

Il rischio valanghe sarà marcato specialmente tra l’appennino abruzzese e quello marchigiano, con possibili episodi valanghivi medi o grandi.

 

Vi invitiamo a consultare il bollettino Meteomont e le previsioni del tempo prima di recarvi in montagna.

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