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Ambiente | 20 marzo 2026 | 15:35

Volpe ferita salvata grazie ai giovani climbers: "Alcuni recuperi sembrano usciti da un film d'avventura. I ragazzi ci hanno accompagnato lungo una scarpata quasi verticale"

A scoprire la presenza dell'animale che dopo una caduta aveva trovato riparo in fondo a un canyon sono stati alcuni giovani scalatori che stavano esplorando la zona alla ricerca di nuovi itinerari di arrampicata. Resisi conto che la volpe era in difficoltà, hanno contattato immediatamente il Cras (Centro di Recupero Animali Selvatici), restando sul posto per attendere l'arrivo degli operatori

Questo articolo si rispecchia nei nove punti del Manifesto,
di cui il Comitato scientifico dell’AltraMontagna è garante.
Festival AltraMontagna

Da un evento sfortunato che ha per protagonista un animale selvatico nasce una bella storia di cooperazione e attenzione per l'ambiente che ci circonda. 

 

Nei giorni scorsi nell’entroterra di Varazze, in Liguria, si è svolto un complesso intervento: una giovane volpe ferita è stata individuata e soccorsa in un’area impervia grazie alla collaborazione tra climbers e operatori specializzati nel recupero della fauna selvatica. 

 

A darne notizia è la Sezione di Genova dell’Ente Nazionale Protezione Animali (Enpa).

 

"Alcuni recuperi sembrano usciti da un film d’avventura. Questo è uno di quelli – racconta Enpa Genova -. Tutto inizia con una segnalazione arrivata da Enpa Savona, già impegnata in altri interventi, che ci chiede supporto per il recupero di una giovane volpe nell’entroterra di Varazze. La storia che segue ha davvero dell’incredibile".

 

La volpe, probabilmente a seguito di un trauma da impatto, potrebbe essere scivolata, ruzzolando prima da una scarpata e poi tra alcuni massi. Dopo la caduta, si è riparata tra le rocce di un torrente, trovando rifugio in un punto molto difficile da raggiungere: "letteralmente in fondo a un canyon", spiega Enpa Genova.

A scoprire la presenza dell’animale in questo luogo insolito e impervio sono stati alcuni giovani climbers che stavano esplorando la zona alla ricerca di nuovi itinerari di arrampicata. Resisi conto che la volpe era in difficoltà, hanno contattato immediatamente il Cras (Centro di Recupero Animali Selvatici) e hanno deciso di restare sul posto per attendere l’arrivo degli operatori.

 

"Una volta arrivati, sono stati proprio loro a guidarci fino alla volpe, accompagnandoci con una discesa in corda lungo una scarpata quasi verticale. Solo così è stato possibile raggiungere l’animale", aggiunge Enpa.

 

La volpe ferita, una giovane femmina, appariva debilitata e già attaccata dalle mosche, ma grazie a questo intervento è stata tratta in salvo. Gli operatori del centro se ne stanno prendendo cura con l’obiettivo, se le condizioni lo permetteranno, di restituire l’animale selvatico al suo ambiente naturale.

 

"Grazie a questo recupero tanto improvviso quanto avventuroso, siamo riusciti a metterla in sicurezza e portarla al nostro centro, dove ora verrà seguita e curata - spiega Enpa -. Dopo un’avventura del genere (e dopo una fortuna così grande nell’essere stata trovata) i nostri sforzi saranno ancora più grandi per darle tutte le possibilità di tornare in libertà".

 

Al momento la prognosi per la volpe resta riservata: non sono state riscontrate fratture alla schiena, ma a causa della caduta presenta numerose escoriazioni e al momento non riesce ancora ad alzarsi.

Il racconto si conclude con un ringraziamento ai giovani scalatori che hanno contribuito in modo decisivo all’individuazione e al raggiungimento dell’animale in un’area particolarmente difficile da accesso: "Un enorme grazie ai ragazzi che l’hanno trovata e che non si sono tirati indietro davanti a una discesa tanto impegnativa pur di aiutarla".

 

Spesso si parla di come l'arrampicata possa, in determinati contesti, rappresentare un'attività in contrasto con la tutela della biodiversità. Questa vicenda ci ricorda che l'attenzione di chi frequenta i rilievi sia una risorsa preziosa anche per la conservazione della fauna selvatica. 

 

Crediti fotografici immagine di copertina: a sinistra, foto pubblicata da Enpa Genova; a destra, foto dal sito del Cai Varazze

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