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Attualità | 10 maggio 2025 | 12:00

"È prevalso il buon senso": bloccato il bacino per l'innevamento, al via il ripristino dei Piani di Pezza

Da pochi giorni il Comune di Rocca di Mezzo (AQ) ha avviato la procedura di approvazione per il ripristino ambientale dei Piani di Pezza, altopiano situato nell'Appennino abruzzese. Un anno e mezzo fa iniziarono i lavori per la costruzione di un invaso artificiale che sarebbe dovuto essere utile per lo sci di fondo

Questo articolo si rispecchia nei nove punti del Manifesto,
di cui il Comitato scientifico dell’AltraMontagna è garante.
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Da pochi giorni il Comune di Rocca di Mezzo (AQ) ha avviato la procedura di approvazione per il ripristino ambientale dei Piani di Pezza, altopiano situato nell'Appennino abruzzese.

 

COSA È SUCCESSO? 

Nel 2023, sempre il Comune di Rocca di Mezzo, avviò i lavori per la costruzione di un bacino artificiale che avrebbe dovuto alimentare nel periodo invernale l’innevamento programmato, per consentire ai fondisti di poter sciare da novembre inoltrato a maggio. 

 

Il progetto in realtà aveva una veduta più ampia, ovvero quella di portare sulla piana abruzzese anche delle importanti manifestazioni sciistiche. A contorno di tutto questo era prevista anche la costruzione di uno stadio, il così definito “Stadio del Fondo”. 

 

Saputa la notizia alcune associazioni ambientaliste, come Salviamo l’Orso e la Stazione Ornitologica Abruzzese, presentarono una diffida formale al Comune di Rocca di Mezzo. 

 

I Piani di Pezza sono sottoposti a molteplici vincoli ambientali, essendo siti facenti parte di Rete Natura 2000 ed essendo inclusi in quelle che sono definite aree SIC-ZPS.  L’associazione Salviamo l’Orso tramite un comunicato stampa ha fatto sapere che sono iniziati i lavori di ripristino ambientale dell’area, specificando: “Oggi, dopo quasi due anni, siamo felici di notare che è prevalso il buon senso e che l’impegno delle associazioni locali, l’attivismo e il senso civico sono stati ripagati. I Piani di Pezza, infatti, sono un patrimonio di tutti la cui bellezza sarebbe stata stravolta da un intervento inutile che né avrebbe alterato il fascino per sempre e che tanto somiglia ad altri che ancora oggi deturpano il territorio montano. 

Tuttavia, ci teniamo a sottolineare come questa storia imponga inevitabilmente delle riflessioni. La prima, sul ruolo decisivo che le associazioni svolgono come sentinelle del territorio. La seconda sull’incapacità e la superficialità con cui molte amministrazioni comunali - conclude Salviamo l’Orso - con la scusa di promuovere il territorio e lo sviluppo economico-sociale delle comunità, ne svendono il capitate naturale mettendone a rischio la possibilità, per le generazioni future, di usufruirne liberamente”.

 

I Piani di Pezza qualche settimana fa erano stati oggetto di discussione, per via del film che Ridley Scott avrebbe dovuto girare e che proprio per via dei vincoli ambientali presenti il regista è stato costretto a scegliere un’altra località (ne abbiamo parlato in questo articolo). 


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