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Attualità | 18 marzo 2026 | 19:00

La neve torna sull'Appennino (FOTO e VIDEO): la primavera comincia ancora all'insegna del freddo

Sull'Appennino, l'inverno appena trascorso si è rivelato particolarmente nevoso alle quote alte, ma nel complesso mite, con pochissime occasioni di precipitazioni nevose a quote medio-basse. La primavera, tuttavia, sembra riproporre uno schema ormai ricorrente negli ultimi anni: l'arrivo della stagione più mite coincide con il ritorno della neve proprio alle quote dove, in condizioni normali, avrebbe dovuto scendere durante l'inverno

Questo articolo si rispecchia nei nove punti del Manifesto,
di cui il Comitato scientifico dell’AltraMontagna è garante.
Festival AltraMontagna

La neve è tornata a imbiancare l'Appennino. L'inverno appena trascorso si è rivelato particolarmente nevoso alle quote alte ma nel complesso mite, con pochissime occasioni di precipitazioni nevose a quote medio-basse. La primavera, tuttavia, sembra riproporre uno schema ormai ricorrente negli ultimi anni: l'arrivo della stagione più mite coincide con il ritorno della neve proprio alle quote dove, in condizioni normali, avrebbe dovuto scendere durante l'inverno.

 

Alla base di quanto sta accadendo c'è la prima avvezione di aria fredda della stagione, proveniente dai Balcani, che dalla sera di ieri sta provocando nevicate lungo la dorsale appenninica centro-settentrionale. Come spesso avviene in questi frangenti, le ondate di aria fredda di origine balcanica tendono a colpire con maggiore intensità le aree montane nord-orientali di Abruzzo, Marche e Molise.

Non è un caso, dunque, che dalla mattinata odierna la quota neve risulti particolarmente bassa, soprattutto sul versante teramano del Gran Sasso e sulle aree della Maiella.

Protagoniste di questa giornata nevosa sono Campo di Giove, piccolo centro di 742 abitanti in provincia dell'Aquila, e Capracotta, nell'Alto Molise, in provincia di Isernia, dove dalla serata di ieri la neve sta scendendo con intensità moderata. Entrambi i paesi sono noti per le loro abbondanti nevicate: i lettori de L'Altramontagna forse ricorderanno il nostro reportage del Natale 2024, quando a Campo di Giove si registravano oltre 120 centimetri di neve fresca.

Nevicate significative stanno interessando anche il versante teramano del Gran Sasso, con la quota neve che si attesta intorno ai 700 metri, localmente anche più in basso.

 

Di per sé, non si tratta di un evento eccezionale. Ciò che colpisce, però, è la tendenza sempre più marcata a osservare questi episodi con frequenza crescente in primavera e con frequenza decrescente in pieno inverno, invertendo di fatto quello che un tempo era il regime stagionale atteso.

Nelle scorse settimane avevamo anticipato la possibilità di un cambiamento di scenario meteorologico per la parte finale di marzo, e le previsioni sembrano trovare conferma: i principali centri di calcolo indicano per i prossimi giorni condizioni nella media o sensibilmente al di sotto, con ulteriori fasi di maltempo e possibili nuove nevicate in montagna non escluse.

 

Ci troviamo, ancora una volta, di fronte a una primavera più "invernale" dell'inverno stesso? La risposta arriverà nei prossimi giorni, che si preannunciano comunque instabili e a tratti freddi.

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