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Attualità | 09 novembre 2024 | 14:30

A Milano arriva la pista da sci in plastica inaugurata da Michelle Hunziker. Quanto è debole il confine tra attrazione indipendente e iniziativa promozionale?

Queste proposte, sempre più frequenti, hanno solo un carattere pubblicitario, oppure stanno acquisendo – magari involontariamente – un respiro autonomo, a sé stante, capace di allontanare il turismo montano dai suoi contesti d’origine per proiettarlo nelle città di pianura o lungo le coste?

Questo articolo si rispecchia nei nove punti del Manifesto,
di cui il Comitato scientifico dell’AltraMontagna è garante.
Festival AltraMontagna

A Milano ora si scia: fino al 17 novembre è possibile noleggiare gratuitamente il materiale per scivolare su una pista sintetica in Neveplast di 850 metri quadri.

 

Il tracciato svetta all’ombra dei grattacieli, in piazza Gae Aulenti, ed è l’attrazione principale dello Swiss Winter Village: “Una Svizzera in miniatura – racconta Christina Glaeser, direttrice di Svizzera Turismo in Italia – per intercettare le famiglie e i clienti più giovani mostrando loro la magia dell’inverno in Svizzera”.

 

Il villaggio è stato inaugurato da Michelle Hunziker – ambasciatrice di Svizzera Turismo in Italia –, vestita come una sciatrice della nazionale svizzera di Coppa del mondo. Questa iniziativa, promossa appunto da Turismo Svizzera, mira a pescare dal capoluogo lombardo potenziali clienti in vista dell’ormai prossimo inizio della stagione turistica invernale.

 

Le esche utilizzate sono quelle di cui oggi andiamo più ghiotti: lo Swiss Winter Village ha infatti l'obiettivo di appagare l’immaginario collettivo, che nella montagna vede un territorio dove soddisfare necessità ludico-ricreative (e in questo caso abbiamo lo sci), ma anche uno spazio in cui saziare quella nostalgia cronica di un passato che non c’è più, sfumato assieme alle sue tradizioni e al suo legame con l’ambiente.

 

Così, nella promozione dell’iniziativa, la parola “autentico” viene evidenziata con convinzione, come se la montagna svizzera fosse estranea a mutamenti e variabilità interne: “Vogliamo avvicinare i milanesi alla pratica dello sci – ha dichiarato ancora Christina Glaeser – e ricreare quell’atmosfera autentica e giocosa che si respira nelle città svizzere durante l’Avvento”.

 

Scendono quindi in pianura gli Chalet, i mercatini di Natale, i maître chocolatier che preparano i cioccolatini sul posto e anche i treni: un altro elemento fondamentale per tratteggiare la cartolina ideale della Svizzera. “Il villaggio è a forma di treno – informa a tal proposito tvsvizzera.it – che collega idealmente l’Italia alla Svizzera. Ogni vagone è dedicato a una diversa regione elvetica”.

 

Un aspetto positivo di questa campagna promozionale è tuttavia proprio legato ai treni, con l’invito a servirsi dei mezzi di trasporto pubblico: “Il viaggio verso la Svizzera – afferma sempre Christina Glaeser – inizia proprio da Milano. In particolare, dalla stazione di Milano Centrale da dove partono numerosi collegamenti per la Svizzera”.

A conclusione sorge spontanea una domanda: queste proposte, sempre più frequenti (lo scorso maggio a Jesolo e di recente a l’Aquila, per citare due esempi, sono state organizzate iniziative analoghe), hanno solo un carattere pubblicitario, oppure stanno acquisendo – magari involontariamente – un respiro autonomo, a sé stante, capace di allontanare il turismo montano dai suoi contesti d’origine per proiettarlo nelle città di pianura o lungo le coste?

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