Dalle mense scolastiche a chilometro zero agli impianti fotovoltaici sugli edifici pubblici per illuminare scuole, impianti sportivi e strade: la strategia della Lunigiana

La Lunigiana ha fatto della strategia Green Community l’opportunità per la svolta verde del proprio territorio, che racchiude 14 comuni della Provincia di Massa Carrara
La Lunigiana ha fatto della strategia Green Community l’opportunità per la svolta verde del proprio territorio, che racchiude 14 comuni della Provincia di Massa Carrara, di cui 13 ricadenti politicamente sotto l’Unione Montana capofila della strategia (il quattordicesimo partecipa al progetto attraverso un’apposita convenzione).
La presidenza dell’Unione di Comuni Lunigiana è affidata a Gianluigi Giannetti, che ricopre anche la carica di sindaco del maggior centro del territorio: con le sue 94 frazioni, Sivizzano è il comune più esteso per territorio e più densamente popolato (circa 7.500 abitanti).
«La Green Community – introduce Giannetti – rappresenta una grande occasione di crescita e sviluppo per il territorio. Il valore della strategia non si basa soltanto sull'investimento diretto legato alla progettualità attuale, ma ci offre la possibilità di creare davvero delle opportunità di sviluppo e di una visione dell’intero territorio della Lunigiana, indirizzata verso l'ambiente, verso la sostenibilità e verso la valorizzazione di quello che è il nostro patrimonio straordinario».
La strategia si articola in un fitto elenco di azioni e sottoazioni coordinate dall’Unione dei Comuni. Lo scorriamo insieme alla dottoressa Sara Tedeschi, rup del grande progetto che pesa complessivamente circa 2.600.000 di euro: «L’intervento più rilevante dal punto di vista finanziario sarà la realizzazione di impianti fotovoltaici su edifici pubblici, principalmente scuole e impianti sportivi. L’aspetto innovativo sarà la duplice destinazione dell’energia prodotta: di giorno si andranno a illuminare le scuole; la notte, grazie alle batterie di accumulo, le strade in prossimità degli edifici stessi. Un intervento complesso dal punto di vista dell’impiantistica e dei rapporti con i gestori del servizio elettrico, frutto di uno dei due progetti pilota sviluppati nell’ambito della Green Community con l’Università di Modena-Reggio Emilia. L’altro, vede coinvolto il dipartimento di Ingegneria idraulica in un masterplan per il contrasto dei fenomeni climatici estremi (siccità e alluvioni)».
L’ampio coinvolgimento del mondo accademico caratterizza l’iniziativa e conferisce valore alle sperimentazioni condotte nell’ambito di questa Green Community: l’università di Firenze, unitamente al Parco dell’Appennino Tosco Emiliano, sono al lavoro per incentivare la certificazione del patrimonio forestale; un meccanismo che qui ha già raggiunto traguardi tangibili, attraverso la distribuzione dei primi crediti (2023).
In collaborazione con uno spin-off dell’Ateneo di Pisa, è in corso di definizione un masterplan per introdurre prodotti a chilometro zero nelle mense scolastiche del territorio: «Ci siamo resi conto che spesso i prodotti delle mense arrivano da lontano senza un motivo, se non quello della mancanza di dialogo tra domanda e offerta».
Tedeschi descrive con chiarezza la necessità di creare un meccanismo di dialogo tra produttori e istituzioni, conciliando esigenze politiche e di mercato, capace di valorizzare le produzioni locali attraverso l’attenzione alla qualità e alla stagionalità delle produzioni. Una collaborazione che necessita di essere strutturata, capace di dare frutti crescenti nel corse del tempo.
Così anche per il marchio Lunigiana Turismo, aperto alle diverse categorie economiche e strutturato per step successivi. Nel caso classico, degli albergatori, si passa dall’impegno iniziale molto soft, consistente nella sostituzione delle lampadine tradizionali con quelle a basso consumo, all’ambizioso proposito dell’autosufficienza degli edifici attraverso la realizzazione di impianti fotovoltaici. Un disciplinare che coinvolge anche gli operatori dell’accompagnamento (guide turistiche, naturalistiche…) chiamate all’organizzazione di eventi zero-waste e a farsi portavoce del progetto attraverso la costante diffusione di appelli al rispetto ambientale nel corso delle escursioni.
I presupposti sono davvero ottimi per immaginare la Lunigiana nei prossimi decenni come una vera comunità verde. La convinzione della direzione intrapresa e la perseveranza di tutti i soggetti coinvolti, faranno la differenza.
Sogna un futuro verde il presidente Giannetti: «Siamo molto soddisfatti di aver ottenuto questo finanziamento, che stiamo cercando di portare avanti con le nostre migliori forze organizzative e il coinvolgimento di svariate competenze, non solo per la realizzazione del progetto attuale, ma e la costruzione di una visione nuova, reale e duratura della Lunigiana tutta».
Matteo Mastrini, sindaco di Tresana e assessore con delega alla GC: «La Green Community è portatrice di un paradigma nuovo per passare dalle parole ai fatti e attivare delle vere politiche ambientali per un territorio verde come la Lunigiana, che aspettava un progetto come questo».
In apertura, fotografia di William Domenichini, da Wikimedia

Attività realizzata nell'ambito del Progetto ITALIAE - linea d’intervento Atelier di sperimentazione sulle Green Communities - del Dipartimento pergli Affari Regionali e le Autonomie della Presidenza del Consiglio dei Ministri, cofinanziato Nell’ambito Del Programma Operativo Complementare Al Pon “Governance E Capacità Istituzionale” Fse-Fesr 2014-2020 Accordo Di Cooperazione Per La Realizzazione Di Attività Nell’ambito Del Progetto “Italiae” - Cup: J51h17000030007

Questa rubrica dedicata alle Green Community si propone di raccontare le storie delle comunità coinvolte, facendo conoscere i progetti più innovativi e, soprattutto, stimolando un dibattito sulle sfide e le possibilità di uno sviluppo sostenibile per le Terre Alte italiane















