Una comunità che nei secoli ha conosciuto l'esilio, ora parte dalla montagna per diffondere innovazione nei grandi centri

Il dialogo tra le Valli Chisone, Pellice e Germanasca è figlio di un’identità culturale ben radicata in questa porzione di Alpi che fanno da sfondo alla città di Pinerolo: si tratta della principale comunità italiana di Valdesi. La Green Community denominata "Verso una Rete Piè – Montana" fa tesoro delle differenze per immaginare il presente e il futuro (dalla rubrica Italiae a cura di Uncem)

Il dialogo tra le Valli Chisone, Pellice e Germanasca, è figlio di un’identità culturale ben radicata in questa porzione di Alpi che fanno da sfondo alla città di Pinerolo: si tratta della principale comunità italiana di Valdesi, comunità che nei secoli ha conosciuto l’esilio, la relegazione nei versanti d’ombra e la riconquista della libertà.
Resistere, facendo tesoro di ciò che i luoghi apparentemente più disagiati possono offrire, qui è il primo comandamento; lo si percepisce ancor prima di scendere dall’auto, vedendo case abbarbicate coi i camini accesi, o i vigneti eroici di Pomaretto perfettamente coltivati, nonostante le pendenze pienamente "eroiche".
La Green Community rispecchia i principi di inclusione e reciproco scambio propri del protestantesimo: è frutto di un dialogo, fa tesoro delle differenze, parte dalla montagna per diffondere innovazione nei grandi centri.
«Stiamo scambiando così le competenze, le sinergie tra le due aree – racconta il sindaco di Pomaretto Danielo Breusa -. In ambito forestale, ad esempio, la Val Chisone è molto più avanti della Val Pellice, mentre nel settore dell'urbanistica è la Val Pellice ad essere più avanti di noi».
I quattordici Comuni della Val Chisone hanno conseguito la certificazione Pefc dei propri boschi, e la scelta ha dato risultati tangibili, come il riconoscimento di punteggi premianti per l’ottenimento di finanziamenti necessari a ulteriori progressi in materia: «In Val Chisone avevamo un’esperienza abbastanza assestata sulla filiera dell'energia da cippato di legno; nell’ambito della Green Community anche la Val Pellice prevede di realizzare due impianti, facendo tesoro della nostra esperienza», prosegue Breusa.
Gli impianti “pilota” della Val Chisone sono ben due: in primis c’è la rete di teleriscaldamento di Pomaretto, nata nel 2017 grazie ad un bando della Regione Piemonte, ed entrata ben presto a far parte delle best practices piemontesi in materia; la piscina di Perosa Argentina, con la sua centrale di riscaldamento alimentata a biomassa locale, che sarà oggetto di ammodernamento e migliorie proprio grazie al finanziamento ministeriale.
A pochi chilometri di distanza, il mattatoio di Pomaretto, di proprietà pubblica e affidato ad una cooperativa, vedrà l’ammodernamento di pensiline e celle, alimentate da un nuovo impianto fotovoltaico. In ambito turistico, altro pilastro della strategia, è il territorio dell’Unione Montana Pinerolese ad aprire la strada. Mauro Vignola, sindaco di Bobbio Pellice e presidente dell’ente sottolinea: «Guardando allo sviluppo turistico-storico-culturale-enogastronomico abbiamo condiviso l’esperienza del progetto Upslowtour che con questa possibilità rafforza ulteriormente la sua azione coinvolgendo i territori di Pinerolo e delle Valli Chisone e Germanasca a favore di un turismo slow ed ecosostenibile, in grado di valorizzare i percorsi che dalle pianure salgono in quota verso le nostre montagne».
Non è un caso che la strategia abbia preso il nome di “Verso una Rete Piè – Montana”.
Improntati al miglioramento dell’attrattività turistica anche gli interventi previsti per Pinerolo: «La città punta a rafforzare il proprio ruolo di crocevia strategico per il territorio pinerolese. All'interno del progetto Green Communities finanziato dal Pnrr, abbiamo scelto di promuovere l’intervento 'Sistema Collina di Pinerolo', per valorizzare paesaggi, boschi e creare spazi vivibili, ideali per chi desidera scoprirne le bellezze attraverso un turismo lento e sostenibile, capace di offrire un’esperienza rispettosa delle nostre risorse naturali. La valorizzazione della filiera del legno, gli interventi sul Bosco dell'Impero, la sistemazione del canale di Abbadia, la realizzazione di un'area picnic a Costagrande e la riqualificazione delle Terrazze Acaja nel cuore del nostro centro storico sono parte di una visione integrata, che unisce la tutela del territorio e della natura con il nostro patrimonio storico e culturale».
A parlare è Luca Salvai, sindaco della città di Pinerolo, rimarcando l’anima metromontana del territorio: «Questo approccio sinergico tra collina, montagna e città mira non solo ad attrarre visitatori, ma anche a sostenere e promuovere i prodotti tipici e le eccellenze di un territorio ampio e ricco di risorse. In questo modo, Pinerolo rinnova il proprio impegno a fungere da punto di raccordo dinamico tra città e valli, nella direzione di uno sviluppo armonioso e sostenibile, a beneficio dell’intera comunità».
In apertura, fotografie da Wikimedia Commons

Attività realizzata nell'ambito del Progetto ITALIAE - linea d’intervento Atelier di sperimentazione sulle Green Communities - del Dipartimento pergli Affari Regionali e le Autonomie della Presidenza del Consiglio dei Ministri, cofinanziato Nell’ambito Del Programma Operativo Complementare Al Pon “Governance E Capacità Istituzionale” Fse-Fesr 2014-2020 Accordo Di Cooperazione Per La Realizzazione Di Attività Nell’ambito Del Progetto “Italiae” - Cup: J51h17000030007

Questa rubrica dedicata alle Green Community si propone di raccontare le storie delle comunità coinvolte, facendo conoscere i progetti più innovativi e, soprattutto, stimolando un dibattito sulle sfide e le possibilità di uno sviluppo sostenibile per le Terre Alte italiane















