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Storie | 22 maggio 2025 | 13:00

Walter Bonatti: "Ero un ragazzo della Pianura Padana, guardavo sull'orizzonte la linea azzurrina dei monti lontani e sognavo"

La montagna dove meno te lo aspetti: sulle rive del Po, dove si snoda la tappa 12 del Giro d'Italia

Festival AltraMontagna

LA MONTAGNA DEL GIORNO - a cura di Luigi Torreggiani

 

Il profilo della tappa 12 del Giro d’Italia 2025 mi ricorda le prime avventure in bicicletta, quelle che, da ragazzino, mi fecero innamorare del ciclismo: pianura, qualche collinetta pre-appenninica, e poi ancora tanta pianura, lungo le rive del Po.  

 

Un giorno, ammaliato dalle imprese di Bugno, Chiappucci e poi Pantani, mi decisi a chiedere ad un mio zio il permesso di modificare la sua vecchia bicicletta che giaceva polverosa in cantina. Una Bianchi blu da passeggio a cui smontai prima di tutto i parafanghi e il portapacchi e che poi, con l'aiuto di un mitico meccanico di paese amico di mio nonno (e, lui diceva, anche di Fausto Coppi), dotai di un manubrio da corsa e di una sella degna del sedere di un serio pedalatore. Su quella Bianchi raffazzonata, ma ai miei occhi speciale più dell'ultimo dei modelli disponibili, scattò la scintilla. 

 

Dagli argini del Po, dove sono nato non troppo distante dalla partenza e dall’arrivo di questa tappa, ho iniziato piano piano ad esplorare l’Appennino e a sognare le Alpi, che si mostravano maestose e lontane nelle giornate terse. L’amore per la bicicletta, così, si è mescolato con quello per la montagna. 


Per maggiori informazioni sul programma e per partecipare gratuitamente: EVENTO

La Pianura Padana ha questo di speciale: l’ampio e piatto orizzonte sfuma nei profili delle due grandi catene montuose italiane, che sembrano chiamarti, che ti fanno sognare. Se n'è accorto prima di me anche uno dei più grandi alpinisti di sempre, Walter Bonatti. Queste sue parole sono un inno alla pianura, alla montagna, all’avventura:

 

“Ero ragazzo e dalla Pianura Padana, dove per qualche anno ho vissuto in tempo di guerra, guardavo sull’orizzonte la linea azzurrina dei monti lontani, le Prealpi, e sognavo. Per me quelle cime rappresentavano l’insormontabile, e tuttavia erano di modesta altezza. In egual misura amavo molto starmene per ore intere a fantasticare sulle rive del Po. Là c’erano distese di sabbia e la grande corrente. Nella mia mente ne facevo dei deserti e degli oceani. Quando si è piccoli queste cose sembrano talmente vaste. Abitavo dunque sulla riva emiliana del fiume, e ricordo che per gioco andavo a nuoto con i miei amici sull’altra sponda, quella lombarda, attraverso le difficoltà della grande corrente. Per noi era l’avventura. Seduto su quelle rive sabbiose viaggiavo con il pensiero a cavallo di un pezzo di legno portato dal fiume. Arrivavo così ai mari, all’Est e all’Ovest, fino agli oceani. Sì, su quelle sabbie sono cresciuto, sognando. Il Po era il mio mare, le sue boscaglie le grandi foreste, le secche i miei vasti deserti”

LA FORESTA DEL GIORNO - a cura di FSC Italia

 

Ancora un po’ di sali e scendi sull'Appennino modenese e poi, a poco più di metà tappa, ecco finalmente la discesa verso il grande protagonista della Pianura Padana, il Po. Fateci caso: lungo le sue rive, il paesaggio agricolo e forestale è profondamente segnato dalla presenza dei pioppeti. Queste coltivazioni hanno avuto e tutt’oggi hanno un ruolo cruciale nell'economia locale, nell'industria del legno e nella gestione ambientale del territorio.

I pioppeti lungo il Po non sono solo una risorsa economica, ma anche un elemento chiave per la salute ambientale: grazie alla loro capacità di assorbire grandi quantità di acqua, sono ideali per le zone golenali (le zone di terreno comprese fra il letto di un corso d'acqua e il suo argine naturale o artificiale, sommerse nei periodi di piena) e le aree soggette a inondazioni. Inoltre, contribuiscono alla depurazione delle acque, intercettando nutrienti in eccesso provenienti dalle coltivazioni agricole circostanti.

 

Proprio a Viadana, sinistra Po e termine della tappa odierna, ha sede una delle più importanti realtà di coltivazione del pioppo e produzione di sfogliati e compensati in Italia: si tratta di Panguaneta, che gestisce responsabilmente circa 517 ettari di pioppeti. Le applicazioni dei suoi compensati possono essere diverse, e vanno dalla produzione di mobili e complementi arredo, fino all’impiego in campo marino e per la personalizzazione di camper e veicoli industriali.

la rubrica
Un altro Giro

A partire dal 9 maggio e per ogni tappa del Giro d'Italia 2025, Leonardo Piccione del magazine Bidon coordina un resoconto serale su L'AltraMontagna, per ricapitolare quanto accaduto nella Corsa rosa, ma anche le storie e dei territori che ruotano attorno ad essa. La redazione de L'AltraMontagna contribuirà quotidianamente con aneddoti e curiosità sui rilievi attraversati dal Giro, anche laddove la montagna (solo apparentemente) non esiste. Il tutto è possibile grazie a FSC Italia, che ci racconterà le foreste certificate in giro per la penisola: modelli di sostenibilità e mete da visitare. Dal 9 maggio al 1 giugno brindiamo ogni sera al ciclismo e alla montagna con... Un altro Giro!

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