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Cultura | 06 luglio 2025 | 13:00

Calze di montagna: come ottenere il massimo delle prestazioni senza compromettere la sostenibilità? La ricerca dell'equilibrio di Calze GM

Adottare filati certificati e processi eco-compatibili per fare della sostenibilità tessile un pilastro della propria produzione. Il responsabile della filiera aziendale di Calze Gm, Gianluca Benedetti: "Utilizzare materiali sostenibili non è solo una scelta etica, ma anche un dovere per chi, come noi, produce per chi ama la natura"

scritto da Redazione
Festival AltraMontagna

Nel mondo dell’abbigliamento tecnico e outdoor, la scelta dei materiali è fondamentale non solo per garantire performance elevate, ma anche per ridurre l’impatto ambientale. Calze GM ha fatto della sostenibilità tessile un pilastro della propria produzione, adottando filati certificati e processi eco-compatibili. "Utilizzare materiali sostenibili non è solo una scelta etica, ma anche un dovere per chi, come noi, produce per chi ama la natura", afferma Gianluca Benedetti, responsabile della filiera aziendale.

 

 

FILATI NATURALI O FILATI SINTETICI? DIFFERENZE E IMPATTI

 

I filati naturali rappresentano un'opzione più sostenibile rispetto ai sintetici, grazie alla loro biodegradabilità e all'origine rinnovabile. "La lana, ad esempio, è un materiale straordinario per la termoregolazione e la traspirabilità, oltre a essere naturalmente resistente agli odori" afferma Benedetti. Il cotone, invece, è apprezzato per la sua morbidezza e capacità di assorbire l’umidità, ma la sua produzione deve seguire criteri di sostenibilità per limitare il consumo di acqua e pesticidi.

 

Tuttavia, i filati naturali non sono privi di svantaggi: "Richiedono tempi di asciugatura più lunghi e possono avere una minore resistenza all'usura rispetto alle fibre sintetiche", sottolinea Benedetti. Inoltre, alcuni processi di produzione possono avere un impatto ambientale significativo, se non gestiti correttamente. Ecco perché Calze GM seleziona solo materiali certificati, provenienti da filiere etiche e sostenibili.

 

La principale distinzione nel mondo tessile riguarda la differenza tra filati naturali e filati sintetici. I filati naturali, come lana, cotone, seta e lino, derivano da fonti biologiche rinnovabili e sono biodegradabili. "I filati naturali garantiscono traspirabilità e comfort, ma hanno alcune limitazioni, come tempi di asciugatura più lunghi e una minore resistenza all’abrasione", spiega Benedetti.

 

I filati sintetici, invece, sono prodotti a partire da derivati del petrolio e includono materiali come poliestere, nylon e acrilico. "I filati sintetici hanno il vantaggio di essere più resistenti, elastici e asciugano rapidamente, ma il loro principale svantaggio è l’impatto ambientale, in particolare la produzione di microplastiche", sottolinea Benedetti.

 

 

IL PROBLEMA DELLE MICROPLASTICHE

 

Uno degli aspetti più critici dei filati sintetici è il rilascio di microplastiche durante i lavaggi. Le fibre sintetiche a fibra discontinua sono particolarmente problematiche: "Queste fibre rilasciano piccoli frammenti durante il lavaggio, che sono talmente sottili da finire nei corsi d’acqua e, infine, nei mari", spiega Benedetti.

 

Le microplastiche rappresentano una minaccia per l’ecosistema marino e, attraverso la catena alimentare, possono arrivare fino all’uomo. "Ogni anno, tonnellate di microplastiche vengono disperse negli oceani, contribuendo all’inquinamento globale e minacciando non solo la fauna acquatica ma anche la salute umana" evidenzia Benedetti.

 

 

 

LA NECESSITÀ DI INFORMARE E AGIRE

 

"Molti consumatori non sono consapevoli del fatto che ogni lavaggio di indumenti sintetici contribuisce all’inquinamento da microplastiche. L’informazione su questo tema è fondamentale per cambiare le abitudini e incentivare scelte più sostenibili", sottolinea Benedetti.

 

Calze GM ha scelto di minimizzare l’uso di filati sintetici e di preferire fibre naturali o riciclate. "Se l’utilizzo di filati sintetici è necessario per garantire prestazioni tecniche, scegliamo quelli riciclati, per ridurre l’uso di nuove risorse fossili", spiega Benedetti.

 

Per mitigare l’impatto ambientale, Calze GM utilizza filati sintetici riciclati. Questi, possono essere derivati da due principali processi, quello pre-consumo, in cui il filato è ottenuto dagli scarti di produzione tessile, o quello post-consumo, in cui i filati sono derivati dal riciclo di bottiglie di plastica e altri materiali sintetici recuperati.

 

"Il riciclo dei materiali sintetici permette di ridurre la quantità di plastica dispersa nell’ambiente e di diminuire il consumo di materie prime vergini", spiega Benedetti.

 

 

L'EQUILIBRIO TRA PERFORMANCE E SOSTENIBILITÀ

 

Uno degli aspetti più delicati nella scelta dei filati è trovare il giusto equilibrio tra sostenibilità e prestazioni tecniche. "La fibra naturale è eccezionale per la traspirabilità e il comfort, ma le fibre sintetiche garantiscono maggiore resistenza all’abrasione e asciugatura più rapida", spiega Benedetti. Per questo, Calze GM utilizza un mix bilanciato tra fibre naturali e fibre sintetiche riciclate, in modo da ottenere il massimo delle prestazioni senza compromettere la sostenibilità.

 

 

CERTIFICAZIONI ECO-TESSILI: GARANZIA DI QUALITÀ E SICUREZZA

 

Oltre alla qualità del filato, è fondamentale considerare anche la chimica utilizzata per la sua colorazione. Le tinture tessili possono contenere sostanze nocive che non solo danneggiano l’ambiente, ma possono anche avere effetti negativi sulla salute umana. "Le certificazioni servono a garantire che i tessuti siano trattati con processi sicuri, sia per chi li indossa che per l’ambiente", afferma Benedetti. 

 

Per assicurare la qualità e la sicurezza dei propri prodotti, Calze GM aderisce a rigorosi standard di certificazione tessile, come l’OEKO-TEX Standard 100, che garantisce che i prodotti tessili siano privi di sostanze nocive per la pelle e l’ambiente. "Le certificazioni non sono solo un bollino di qualità, ma un impegno concreto verso un futuro più sostenibile", sottolinea Benedetti.

 

 

UN PASSO AVANTI PER L'OUTDOOR SOSTENIBILE

 

La scelta dei materiali è un tassello fondamentale nel cammino verso un’industria tessile più responsabile. Calze GM dimostra che è possibile unire innovazione e sostenibilità, offrendo prodotti performanti e rispettosi dell’ambiente. Ogni scelta che facciamo ha un impatto, e scegliere prodotti tessili sostenibili significa prendersi cura della natura che tanto amiamo e frequentiamo.

il brand
GM Calze

Calze GM è un'azienda italiana fondata nel 1959 a Trento da Giorgio Montagni, specializzata nella produzione di calze tecniche sportive di alta qualità. Situata ai piedi delle Dolomiti di Brenta, l'azienda unisce innovazione e sostenibilità, realizzando prodotti 100% Made in Italy con una predilezione per filati naturali. Nel corso degli anni, Calze GM ha collaborato con atleti di alto livello, fornendo calze per la nazionale italiana di sci alpino e accompagnando alpinisti in spedizioni sulle Alpi, Ande e Himalaya. Nel 2014, l'azienda è stata la prima a utilizzare il cashmere nelle calze sportive, lanciando la collezione "Feel the Italian Excellence", caratterizzata dall'uso di filati naturali come cashmere, seta e lana vergine merino super extrafine. Nel 2023, Calze GM è diventata una Società Benefit, rafforzando il suo impegno verso un impatto positivo sulla società e sull'ambiente. Oggi, l'azienda continua a produrre calze tecniche per vari sport, tra cui montagna, sci, corsa e altri, mantenendo un forte legame con il territorio e una filiera produttiva etica e sostenibile.

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