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Cultura | 21 luglio 2025 | 20:00

189 candidature da tutto il mondo per partecipare al primo festival internazionale in Basilicata dedicato al documentario ambientale

Manca poco alla prima edizione del TerraLenta Film Fest, che si terrà dal 23 al 27 luglio 2025 con cinque giornate itineranti nel paese montano di Pignola (PZ) e i suoi dintorni

Questo articolo si rispecchia nei nove punti del Manifesto,
di cui il Comitato scientifico dell’AltraMontagna è garante.
Festival AltraMontagna

Manca poco alla prima edizione del TerraLenta Film Fest, il festival internazionale in Basilicata dedicato al documentario ambientale, che si terrà nello scenografico paese montano di Pignola (PZ) dal 23 al 27 luglio 2025.

 

La "call for entries" di TerraLenta ha riscosso un successo straordinario, con ben 189 candidature di registi e cineasti da tutto il mondo (i temi sono attuali e cruciali come l'antropocene, il nucleare, il petrolio, lo spopolamento, il cambiamento climatico e la biodiversità). "Questo risultato eccezionale testimonia il crescente interesse globale verso il cinema indipendente e d'autore che racconta e interpreta il complesso rapporto tra l'uomo e l'ambiente", commentano gli organizzatori.

 

Il festival è nato dalla volontà di dar vita a forme artistiche originali e di controcultura, con l’obiettivo di promuovere il cinema documentario indipendente e d’autore, sensibilizzare il pubblico e le comunità sulle tematiche ambientali, favorire spazi culturali di dialogo e apprendimento, supportare la ricerca multimediale in campo e incentivare azioni ecosostenibili.

 

Tutte le opere saranno proiettate in anteprima in Basilicata e tra queste, spiccano tre anteprime mondiali. Oltre al fitto palinsesto culturale e alle proiezioni, TerraLenta offrirà un'esperienza immersiva nel cuore dell'Appennino Lucano. "Abbiamo organizzato attività olistiche e outdoor mattutine pensate per far scoprire e valorizzare il patrimonio naturalistico della nostra regione. Tra queste, sessioni di yoga e bagno di gong, escursioni a cavallo ed escursioni didattico-naturalistiche, che permetteranno ai partecipanti di connettersi profondamente con la bellezza della Basilicata", anticipano gli organizzatori.

Il programma si articola in tre diverse esperienze proiezioni, eventi, outdoor – tutte dense di attività che alimenteranno le cinque giornate di un festival itinerante per il centro abitato e le aree boschive di Pignola. Ci saranno due sale di proiezione serali, nella piazza storica di San Nicola e nel palazzo baronale Albano-Gaeta, tre aree dedicate ai numerosi panel culturali, un’area-mercato per gli agricoltori custodi lucani e per l’artigianato, attività outdoor giornaliere dedicate alla conoscenza e all’attraversamento lento dell’areale montano e altro ancora.

PROGRAMMA

Sono 33 le opere da programma in proiezione gratuita e provenienti da tutto il mondo, suddivise in 30 cortometraggi e lungometraggi in selezione ufficiale e 3 opere fuori concorso. Tutte le opere sono in anteprima in Basilicata, e tra queste figurano 3 anteprime mondiali: i lungometraggi “Estive” di Martin Sorbets e “32 ans à bord” di Naomi Goldziuk, in aggiunta a un cortometraggio d’autore co-prodotto dal festival insieme a Fluid produzioni, per la regia di Davide Barletti.

 

Sono invece 4 le anteprime europee, i lungometraggi “Mãos à Terra” di Sérgio Guidoux e “Mountains that weep” di Aurora Solá, i cortometraggi “Crossing the divide” di Eva Zanettin e Raghav Pasricha e Hoy’ri di Marcio Pimenta. 5 le anteprime nazionali, i lungometraggi “As aguas que correm” di Julien Heurtier, “Les Courants Parallèles” di Pablo Chavanel, “LIFE and other problems” di Max Kestner, “Os Naufragados” di Jorge Peña Martín e il cortometraggio “Ervilha” di Teresa Mendonça.

 

Concludono il programma le anteprime lucane composte dai documentari “Ìsulas de s’ìsula” di Lorenzo Sibiriu, “La malinconia di un contadino resistente” di Walter Bencini, “Renovables forzosas” di Francisco Javier Fernández Bordonada, “Romagna tropicale” di Pascal Bernhardt, “Sh’hili” di Habib Ayeb, “Terra incognita” di Enrico Masi, “Unite for Bissau (Nô Kumpu Guiné)” di Iara Lee, i cortometraggi “Bostrico”, “Parassita minatore” di Giacomo Bolzani, “Daru/n” di Benjamin Hindrichs, “Diorama” di Elena Conti, “Ervilha” di Teresa Mendonça, “Il Pescatore”, “l’Alieno”, “il Mare” di Elisabetta Zavoli, “La Meta” di Isabella Capurso, “Monument di Jeremy Drummond”, “Poç” di Elena Mazzi, “The Last Skiers” di Veronica Ciceri, “Translocations” di Nick Jordan, “U Cuntu di Nenè che imparò a volare” di Giorgia Amodio, “Ultin restât” di Massimiliano Milič, “Yo vivo Aquí” di Filippo Ciccone, le opere fuori concorso “Los mensajes ocultos de Ganga” di Antonio Rodrigo e “Il prezzo che paghiamo” di Sara Manisera.

PANEL CULTURALI

Sono molteplici gli eventi culturali collaterali alle proiezioni, tra convegni, talk, presentazioni, mostre e workshop; una programmazione che si pone l’obiettivo di formare uno spazio di dialogo permanente e multiprospettico sulle tematiche ambientali.

 

INFORMAZIONI E E PROGRAMMA COMPLETO

Il programma completo è visibile sul sito ufficiale del festival www.terralentaff.it

 

TerraLenta Film Fest è un progetto di Fuorisentiero, nato per diffondere la cultura dell’ambiente attraverso format artistici e culturali. TerraLenta è la volontà di dar vita a forme artistiche originali e di controcultura, la sperimentazione di nuove pratiche di diffusione delle tematiche ambientali attraverso l’arte e la ricerca. Crediamo che sia necessario dare spazio a una diversa forma di divulgazione, che sia critica, innovativa e distante dal formalizzarsi; per questo ci poniamo il compito di supportare soggetti dai contenuti e modalità espressive autentici.

 

In apertura, immagini dalla pagina facebook di Terralenta Film Fest (la fotografia a sinistra è di Vincenzo Malanga)

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