Conosciamo davvero i boschi italiani? L’incanto di una passeggiata notturna, ma non solo: L'AltraMontagna torna sul territorio con una rassegna dedicata al rapporto tra persone e alberi

"Equinozio nel bosco": un fine settimana di musica, parole, video e passeggiate. Sabato 20 e domenica 21 settembre, nella secolare cornice del Santuario di San Giovanni d’Andorno scrittori, musicisti, performer ed esperti di cultura alpina pongono la lente su un temi di sempre più grande attualità. Ecco come partecipare

di cui il Comitato scientifico dell’AltraMontagna è garante.
Equinozio nel bosco: L'AltraMontagna torna sul territorio con un fine settimana di musica, parole, video e passeggiate.
Sabato 20 e domenica 21 settembre, nella secolare cornice del Santuario di San Giovanni d’Andorno – posto tra foreste di faggi e abeti, in Alta Valle Cervo e sotto le cime delle Alpi Biellesi – scrittori, musicisti, performer ed esperti di cultura alpina pongono la lente su un tema di sempre più grande attualità: il rapporto tra uomo e alberi. Un percorso dalle radici alle chiome e all’intera foresta, per capire i mille servizi ecosistemici che ci offre la gestione del patrimonio arboreo. E, dopocena, l’incanto di una passeggiata notturna nei boschi sopra al Santuario, accompagnati dal suono di un violino che canta l’equinozio d’autunno.
IL PROGRAMMA
Sabato 20 settembre
ore 17:30 – Sala Cervo
▻ Proiezione del film Quello che le foreste non dicono, regia di Tancredi Di Paola
▻ a seguire Incontro con il bosco con Luigi Torreggiani (giornalista, dottore forestale), Chiara Bettega (naturalista, impegnata nella conservazione ambientale). Modera Pietro Lacasella (antropologo, curatore del quotidiano L’AltaMontagna)
ore 19 – Locanda del Santuario
▻ Cena a tema bosco, prenotazione obbligatoria (info@locandadelsantuario.it)
ore 21 – Cieli stellati e faggete in notturna
▻ Passeggiata musicale Il cielo notturno con Irene Borgna (scrittrice, antropologa), al violino Alessandra Piantoni
Domenica 21 settembre
ore 09:30 – Progetti e idee per un altro modo di raccontare le terre alte
▻ Incontro del Collettivo L’AltraMontagna
ore 09:30 – Bosco degli anacoreti
▻ Gita Collettiva
Anello di Pediclosso lungo il Cammino che Unisce, insieme alla guida ambientale Enrico De Luca (Richiamo del Bosco)
ore 12:00 - Sala Cervo del Santuario
▻ La montagna va in onda
Presentazione del programma radiofonico “Le montagne” di Radio Popolare con L’AltraMontagna, di Marco Albino Ferrari e la regia di Claudio Agostoni; presenti gli autori
ore 12:30 - Locanda del Santuario
▻ Pranzo a tema bosco. Prenotazione consigliata
Ore 14:30 – Sala Cervo del Santuario
▻ Montanari si diventa?
I libri dell’AltraMontagna, e l’ultima inchiesta firmata Andrea Membretti, che ci racconta chi sono i nuovi e i vecchi abitanti delle montagne. Ne esce una galleria sorprendente e a tratti divertente. Presente l’autore.
IL LUOGO
Il Santuario di San Giovanni d’Andorno – a 100 km da Torino e da Milano, e lungo la Gran Traversata della Alpi (GTA) – è un posto speciale, un balcone naturale proteso sulla pianura padana. L’edificio dalle mura possenti era un tempo abitato da cenobiti e pellegrini, oggi è luogo di incontro e punto tappa. Il ristorante propone le ricette della tradizione preparate con prodotti di stagione e del territorio. L’albergo offre camere semplici e soluzioni nell’ostello. https://www.locandadelsantuario.it/
IL COLLETTIVO L'ALTRAMONTAGNA
Il Collettivo è composto da personalità legate al mondo delle terre alte, della ricerca scientifica, delle scienze umane e dell’impegno civile: sono scrittori, giornalisti, podcaster, professori universitari (https://www.ildolomiti.it/altra-montagna/progetto). Oltre all’omonimo quotidiano on-line, nato nel gennaio 2024, l’AltraMontagna dà alle stampe una collana di libri (coedita con People), realizza video-documentari, organizza festival ed eventi culturali.
Il Collettivo si riconosce nel Manifesto de L’AM. «Posti di fronte alle grandi questioni ambientali che occupano lo spazio mediatico, pensiamo sia urgente promuovere una rappresentazione d’insieme della montagna italiana più fedele, puntuale e partecipata, in grado di coglierne le complessità, smontando stereotipi fuorvianti e inutili posture ideologiche».













