Le voci della montagna si incontrano ad Auronzo: avventure e riflessioni con "AlTre Storie sotto le Cime"

Ad Auronzo di Cadore, dall'11 luglio al 12 settembre 2025, ritorna la rassegna ideata da Nicola Bombassei e Luca Calvi, che ospiterà nomi illustri dell'alpinismo e della cultura montana, come Mick Fowler, Marika Ciaccia, Stefano Ardito, Igor Koller, Enrico Camanni, Pietro Lacasella, Alessandro Baù, Fausto De Stefani, Tommaso Sebastiano Lamantia, e le guide alpine Silvia Loreggian e Stefano Ragazzo. Un'occasione per approfondire storie, sfide e passioni legate al mondo delle terre alte

di cui il Comitato scientifico dell’AltraMontagna è garante.
Ad Auronzo di Cadore ritorna, con una nuova edizione estiva, la rassegna di cultura alpinistica AlTre Storie sotto le Cime. La kermesse, ideata e fatta diventare realtà da un’idea di Nicola Bombassei e dello scrittore, storico e traduttore Luca Calvi che ne è anche il direttore artistico, si pone come obiettivo la presentazioni di figure importanti dell’alpinismo e della cultura legata al mondo della montagna a livello nazionale ed internazionale.
Dopo il crescendo di consensi che ha fatto eco alle edizioni 2023 e 2024, il Comune di Auronzo, con in testa il Sindaco Dario Vecellio Galeno, la Vice-Sindaca Daniela Larese Filon e soprattutto i consiglieri Anna Zandegiacomo De Zorzi e Nicola Bombassei, veri motori della manifestazione, rilanciano dunque la manifestazione per l’estate 2025. Anche quest’anno, saranno molteplici gli ambiti culturali trattati, con presenze decisamente di peso, tali da offrire, come è da sempre desiderio degli organizzatori, incontri culturali interessanti tanto per la popolazione auronzana e di tutte le aree viciniori, ma anche per i loro graditi ospiti.
La rassegna si aprirà l'11 luglio con una figura leggendaria dell’alpinismo britannico e mondiale, Mick Fowler, più volte insignito del prestigioso premio dei Piolets d’Or, autore di numerosissime prime di estrema difficoltà in aree pressoché inesplorate. Il tutto mantenendo fino all’età della pensione una vita assolutamente ordinaria, da funzionario del fisco britannico che utilizzava i periodi di vacanza per realizzare le proprie imprese e che ora, da “pensionato rampicante” come ama definirsi, è arrivato a sconfiggere persino il cancro e continua a girare le montagne più belle del mondo alla ricerca di sempre nuove sfide.
Il 18 luglio sarà ospite di Auronzo una figura ormai conosciutissima tanto sui social che sulla stampa e in televisione: stiamo parlando di Marika Ciaccia, alias My Life in Trek, personaggio che, dopo un classico “spavento” poco più che adolescente, quando si è trovata in pericolo di vita per problemi di salute, ha capito che “alzare il posteriore dal divano e andare a camminare” sarebbe stata la sua ancora di salvezza. Nasce così la sua passione per i cammini, le escursioni, i lunghi trekking in montagna e non solo. Presente in pressoché tutte le trasmissioni televisive dedicate alla natura, ai viaggi ed alla montagna, autrice di libri di successo, ha recentemente completato la Grande Traversata delle Alpi e dialogherà ad Auronzo di Cammini, trekking e più in generale del viaggio.
Il 25 luglio sarà poi la volta di un grande narratore della montagna, Stefano Ardito, autore di innumerevoli libri di storia, attualità, guide escursionistiche, documentari per la tv e docufilm. Il tutto al netto del suo lavoro primario, quello del giornalista, attività iniziata pressoché da ragazzino e che l’ha portato ad essere probabilmente il massimo rappresentante italiano del giornalismo dedicato alla montagna ed all’escursionismo (sue sono, tra l’altro, l’idea e la realizzazione di intere collane di guide e manuali dedicate all’escursionismo in tutte le regioni d’Italia. Apprezzatissimo conferenziere è noto anche come storico dei paesi legati alla montagna in tutta Italia.
Il 1 agosto un altro incontro per gli amanti del grande alpinismo e delle arrampicate dolomitiche: sarà ospite di Auronzo Igor Koller, il più grande scalatore slovacco di sempre, assurto ormai alla leggenda per una via aperta nel 1981 con il compagno di cordata Jindro Sustr sulla parete sud della Marmolada, la Via Attraverso il Pesce. Da sempre amante della montagna in ogni sua forma, ha praticato ai massimi livelli l’arrampicata sportiva e soprattutto si è distinto per la grande volitività che l’ha portato ad effettuare prime ripetizioni e ad aprire vie nuove non solo nei Tatra di casa, ma anche sulle Dolomiti, sulle Alpi Centrali ed Occidentali, in Himalaya, nella Yosemite e in parecchie altre aree montane. Dedicherà la serata ai suoi cinquant’anni di amore con la Marmolada, presentando anche il suo ultimo libro, scritto a quattro mani con il Direttore della Rassegna, suo amico e traduttore da parecchi anni.
La grande letteratura di montagna è grande letteratura e basta e può rientrare nella fiction di alto profilo. A testimoniare con le proprie opere quanto appena scritto sarà il notissimo alpinista, giornalista e scrittore torinese Enrico Camanni, che presenterà ad Auronzo La Bandita, la sua ultima fatica editoriale, in cui il personaggio particolarmente caro all’autore, Nanni Settembrini, sarà alle prese con un nuovo caso ambientato in montagna. Dalla fiction alla realtà il passo sarà breve e Camanni, com’è solito fare, passerà dalla letteratura all’attualità per raccontare il suo amore per le comuni passioni della montagna e dell’alpinismo.
Il 13 agosto sarà la volta di un giovane ma affermato giornalista e scrittore vicentino, di formazione antropologo, che ormai da qualche anno è una delle voci di maggior impatto e di invito alla discussione per i temi ambientali e sociali legati al mondo della montagna, Pietro Lacasella, che presenterà la sua recente fatica editoriale, Liberi di sbagliare, al cui interno, seguendo le tracce di Primo Levi, il giovane ma affermato autore berico racconterà della forza con cui i rilievi contribuirono alla formazione di Levi, tra scalate, amicizie e Resistenza.
Il 22 agosto si parlerà ancora di grande alpinismo internazionale con il fortissimo alpinista e guida alpina padovano Alessandro Baù. Impostosi all’attenzione degli addetti ai lavori ormai da parecchi anni soprattutto per le sue realizzazioni dolomitiche assieme agli amici e sodali Nicola Tondini e Alessandro Beber, segue un cammino di ricerca alpinistica estremamente rigoroso e raffinato sulle Dolomiti, sulle Alpi e via via fino in Patagonia ed oltre. Le sue realizzazioni non sono solo capolavori di tecnica, ma veri e propri affreschi che partono dal rispetto della storia e dell’ambiente.
Il 29 agosto altro ospite d’eccezione, il notissimo alpinista e filantropo mantovano Fausto De Stefani, uno dei non molti uomini al mondo ad aver scalato tutti e quattordici gli Ottomila della Terra prima che gli stessi diventassero area di sfruttamento dell’industria turistica. Da tempo ha smesso di praticare il grande alpinismo per dedicarsi ad attività filantropiche tra cui la costruzione e la gestione di scuole di vairo ordine e grado in Nepal e attività per bambini “speciali” a casa sua, al confine tra le province di Mantova e di Brescia. Racconterà la propria vita e il piacere di donare agli altri come modo per ricambiare la vita di avergli permesso di fare ciò che ha fatto finora.
Il 3 settembre un altro personaggio emergente nel campo dell’alpinismo, proveniente dalla provincia di Varese ma dalle origine chiaramente legate alla Trinacria, Tommaso Sebastiano Lamantia. L’anno scorso, mentre la spedizione femminile organizzata dal Club Alpino Italiano sperimentava de visu cosa voglia dire avere una serie di sfortune e di rogne che sembrano coalizzarsi, Lamantia è riuscito, senza troppo clamore, a portare a termine il suo piccolo grande sogno di riuscire a salire sul K2, non limitandosi a questo, ma anche mettendo la propria esperienza di soccorritore a disposizione di altri alpinisti. Ci racconterà di questa pagina felicissima di storia alpinistica con l’aiuto di un docu-film dedicato a lui ed al suo K2.
A chiudere la rassegna, il 12 settembre, toccherà a una coppia di alpinisti veneti che, abbandonati i posti fissi, sono diventati Guide Alpine e ora vivono tra l’Italia e Chamonix dove esercitano la propria professione, Silvia Loreggian e Stefano Ragazzo. La scorsa estate, mentre Silvia pativa le asperità e le sfortune continue della spedizione femminile al K2, Stefano è invece riuscito in un’impresa immediatamente ripresa da siti e organi di informazione legati alla montagna: ha infatti portato a termine la prima solitaria di Eternal Flame sulla parete sud della Nameless Tower (6251m). Dopo averci presentato la loro vita di coppia tra grandi scalate e l’attività di guida ci faranno vedere il film Eternal Solo, diretto da Andrea Cossu e prodotto da Grivel.
La partecipazione del pubblico agli eventi è gratuita. Ingresso libero fino ad esaurimento posti.













