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La 'casetta anti degrado' in piazza Dante si farà. Nonostante i dubbi sulla sua efficacia la giunta comunale ha detto sì

All'interno sarà alloggiato l'ufficio distaccato della Polizia locale. L'ipotesi era stata criticata anche dal sociologo Barnao: "Non serve a niente, è uno spreco di soldi". Costerà 250 mila euro

Pubblicato il - 15 novembre 2018 - 13:13

TRENTO. La tanto discussa 'casetta' in piazza Dante, che dovrà diventare deterrente contro la criminalità, è stata approvata definitivamente dalla giunta comunale. Nella struttura vi alloggerà l'ufficio distaccato del corpo di polizia locale.

 

"Si tratta di un piccolo volume in gran parte vetrato, con struttura portante metallica e stile contemporaneo - fa sapere l'amministrazione comunale - che interpreta con essenzialità espressiva due funzioni: quella di consentire l'osservazione verso l'esterno e di garantire la privacy sul retro".

 

L'ipotesi della 'casetta anti degrado' era stata avanzata dal sindaco Andreatta durante la riunione del Comitato per l'Ordine e la Sicurezza convocata dopo l'estate del 2017 , dopo le numerose risse tra migranti e dopo la 'tonca' del questore nell'Adige per non saper risolvere i problemi.

 

In quei giorni vi fu anche un diverbio tra il sindaco e l'ex governatore Ugo Rossi. Quest'ultimo chiedeva al primo cittadino di darsi una mossa, valutando anche la recinzione della piazza. Ma contro questa ipotesi si era espresso il Consiglio comunale: la soluzione fu quella della casetta

 

Casetta chiamata 'gabbiotto' da Charlie Barnao, il ricercatore che ha studiato piazza Dante: "Non serve a niente, non risolve i problemi di criminalità, sono soldi sprecati e serve solamente per una militarizzazione che non porta risultati". Nonostante questa posizione, e altre posizioni espresse anche da alcuni consiglieri comunali che dubitavano sulla reale efficacia nell'azione anti degrado, la giunta del capoluogo ha deciso di approvare il progetto. 

 

Il piccolo edifico avrà due due postazioni di lavoro e una postazione libera front-office per il rapporto con il pubblico. Sarà dotato di superfici perimetrali con vetri stratificati riflettenti unidirezionali e antisfondamento. La struttura, secondo l'amministrazione, potrebbe svolgere anche un ruolo di “cabina di regia” per future manifestazioni o interventi di Protezione Civile.

 

Lo spazio interno dovrà garantire riservatezza nello svolgimento delle mansioni previste da parte dei funzionari addetti alla sicurezza e al contempo permettere una buona visuale verso l’esterno per la vigilanza del parco

 

L’edificio sarà dotato di connessione dati in fibra ottica, di impianto antintrusione e di controllo accessi. L’area sarà servita da una coppia di telecamere per video sorveglianza. A servizio del presidio di polizia sarà allestito un impianto audio che permetterà l’invio di messaggi vocali dall’interno all’esterno.

 

La durata presunta dei lavori è stimata in 90 giorni. Il costo è di circa 250 mila euro.

 

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