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Gilmozzi: ''Come fa Salvini ad essere sempre a zonzo per l'Italia a sputtanare il centrosinistra? Non fa il Ministro dell'Interno?''

L'ex segretario del Pd interviene dopo l'ennesimo tour de force elettorale di Salvini in Trentino (oggi invece è in Alto Adige). Una risposta anche alla battuta che ha fatto ad Ala il leader leghista (''il Pd in Trentino? Bisogna guardare Chi l'Ha Visto'') che però ha colpito nel vivo

Di Luca Pianesi - 14 ottobre 2018 - 14:15

TRENTO. ''Come fa?''. Sono in molti a chiederselo. Un ministro dell'Interno non dovrebbe avere degli impegni? Come mai il ministro Toninelli piazza gaffe in serie e spiega che la colpa è perché lavora troppo (''dalle 16 alle 18 ore al giorno - ha detto dopo lo scivolone sul tunnel del Brennero - chiedete a mia moglie che è preoccupata per me'') e il ministro Salvini, invece, passa gran parte delle sue giornate ad arringare piazze, scattare selfie, girare paesini e fare campagna elettorale? Non dovrebbe lavorare per tutti gli italiani (compresi quelli che non lo votano e lo criticano) invece di dedicarsi a far guadagnar voti per la sua parte politica tra l'altro denigrando spesso, quella parte di italiani che non la pensano come lui?

 

Se lo chiede anche l'assessore ai lavori pubblici di Trento Italo Gilmozzi, ex segretario del Pd Trentino, che all'indomani delle dichiarazioni di Salvini fatte proprio nel capoluogo provinciale (''Domenica voi potrete fare giustizia per anni di pessima amministrazione'') commenta: ''Io sono un pessimo (giudizio del Ministro dell'Interno Salvini) amministratore del centrosinistra autonomista che da anni amministra il Trentino e la città di Trento. Quello che mi domando è come fa l'onorevole Ministro dell'Interno ad essere sempre a zonzo per l'Italia a sputtanare il centrosinistra, autonomista e non, oltre che a seguire tutte le importanti competenze del Suo ministero, quando il sottoscritto pessimo amministratore trentino non riesce nemmeno a fare due ore di campagna elettorale, così impegnato a fare danno ai suoi concittadini trentini? Mah......Superpippo ci avrà messo del suo......".

 

Una risposta anche a quel ''il Pd in Trentino? Bisogna guardare Chi l'Ha Visto'' che Salvini ha detto ieri sera ad Ala obbiettivamente colpendo sul vivo la coalizione di centrosinistra che, al momento, ha un candidato presidente alquanto evanescente. Di Giorgio Tonini, infatti, non si hanno quasi notizie e anche in questi giorni gli unici suoi interventi paiono puntare tutto sulla supposta paura, in caso di vittoria della Lega, di veder trasformato il Trentino in una succursale di Veneto e Lombardia (che tutto sommato sono due dei territori più sviluppati e produttivi d'Europa quindi la minaccia, se vogliamo, può anche avere un forte valore culturale e di sistema ma, detta una volta, può anche bastare).

 

Si fanno sentire i candidati di lista, quelli sì attivi e presenti tra strade e piazze di città e paesi, e gli alleati di coalizione che sono riusciti a organizzare anche incontri interessanti e di qualità. Per esempio anche la candidata Lucia Maestri ha replicato alle dichiarazioni di ieri di Salvini che ha detto che ''donne e ragazze non possono aver paura di girare la sera a Trento''. "Dati, non slogan, ministro Salvini!", ha scritto Maestri su Facebook citando, poi, Barbara Poggio che ha a sua volta commentato così: "Il principale problema per l’incolumità delle donne non sono certo le aggressioni notturne, ma le violenze esercitate da uomini vicini e conosciuti. Il 75% delle denunce e dei procedimenti di ammonimento vedono infatti come autore un uomo proveniente dall’ambito familiare, in particolare partner ed ex-partner".

 

I temi sono infiniti, la campagna elettorale meriterebbe un maggior attivismo da parte di chi è candidato presidente e dai vertici del partito che, sulla carta, dovrebbe essere il più strutturato della coalizione. Il ministro dell'interno, forse, esagera nel suo essere sempre presente e sempre in campagna elettorale (anche perché poi arriveranno le elezioni europee, vero, grande obiettivo dei movimenti sovranisti, e se il buon giorno si vede dal mattino ci sono tutti presupposti che Salvini continui in questo modo) ma dall'altra parte si rischia di esagerare in senso opposto e allora davvero bisognerà chiamare ''Chi l'Ha Visto''.

 

 

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