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Il day after della Lega, Fugatti: "Brutti episodi a Rovereto, ci dispiace per cittadini e forze dell'ordine"

A Pergine è filato tutto liscio, mentre nella città della Quercia fuori si sono registrati scontri tra lanci di petardi e sassi. Il segretario trentino della Lega: "Tanti sono ritornati a casa spaventati. Sappiamo che la città della Quercia è una piazza calda, ma questi sono fatti che ci saremmo potuti aspettare cinque anni fa"

Di Luca Andreazza - 12 febbraio 2018 - 10:03

TRENTO. "Condanniamo quanto avvenuto a Rovereto e ci dispiace aver visto queste scene, che mai ci saremmo aspettati", è un bilancio a metà quello di Maurizio Fugatti, segretario della Lega Nord, nel day after all'arrivo di Matteo Salvini in Trentino.

 

Un doppio appuntamento tra Pergine (Qui articolo) e Rovereto, nei quali il candidato premier si è presentato in grandissima forma e preparato sui temi provinciali.

 

Il tutto tra continui riferimenti al territorio e promesse: dallo stop all'invasione al ministero della montagna, dai sei mesi di servizio militare ai politici trentini nei collegi trentini (le orecchie saranno, forse, fischiate a Maria Elena Boschi), senza dimenticare qualche battuta su Lorenzo Dellai. La campagna elettorale è nel vivo e il 'Prima gli italiani Tour' non delude le attese dei potenziali elettori accorsi agli incontri.

 

La Lega fa il pieno di applausi all'interno delle sale, mentre a Rovereto ci sono stati scontri e tafferugli, contestazioni e lancio di sassi (Qui articolo e video).  

 

 

"Matteo Salvini - prosegue Fugatti - conosce molto bene il Trentino, il leader è molto preparato e questo può aiutare nei momenti di scelta. Siamo veramente soddisfatti del risultato di questi appuntamenti. Peccato per gli episodi avvenuti in corso Rosmini, ci dispiace per i cittadini e per le forze dell'ordine. Sono scene che non vorremmo mai vedere, non solo durante la campagna elettorale".

 

Tantissime però le persone accorse per assistere alla presentazione dei candidati e del programma del carroccio. "A Pergine - commenta i segretario - tutto è filato davvero bene. La sala era piena, tantissimi in piedi e qualcuno è rimasto perfino fuori. Siamo contenti anche del riscontro a Rovereto: anche qui ci saranno state circa trecento persone, ma si poteva fare ancora meglio. Il contesto fuori non ha certo aiutato e tanti sono ritornati a casa spaventati. Sappiamo che la città della Quercia è una piazza calda, ma questi sono fatti che ci saremmo potuti aspettare cinque anni fa".

 

Sono giorni particolari questi, dopo l'episodio nel marchigiano. Qualche striscione, alcuni slogan e diverse le scritte sui muri della città, come 'Vendetta Macerata', 'Traini soldato di Salvini. La bomba sociale siete voi. Basta buonismo lo diciamo noi' oppure 'Salvini mandante di Traini'.

 

"Un fatto grave - evidenzia il segretario - ma non è però colpa nostra, quanto piuttosto il risultato di come viene gestita l'immigrazione. Il centrodestra al governo darà un bel cambio di rotta in questo senso".

 

Un collegio quello in Valsugana che vede in corsa Lorenzo Dellai e Riccardo Fraccaro, ma i sondaggi mettono proprio Fugatti davanti a tutti. Qual è il termometro dopo questo doppio appuntamento

 

"In Valsugana - conclude Fugatti - siamo storicamente forti, ma non abbassiamo la guardia. Abbiamo scelto questo collegio per primi e poi sono arrivati gli altri, ma siamo convinti che la Lega possa avere numeri e competenze per ottenere un buon risultato. Non guardo alle proiezioni, i conti si fanno alla fine. Non ci fermiamo e oggi siamo a Levico: teniamo i piedi per terra e testa bassa per portare avanti questa campagna elettorale".

 

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