Il Popolo della Famiglia abbandona il Patt e attacca: "Traditi gli accordi". Ma su Rossi si organizza anche la fronda di sinistra
L'alleanza promossa da Tarolli tra Stelle Alpine e il partito di Adinolfi ha avuto vita breve dopo la sollevazione della base autonomista. Continua invece il tentativo di Donatella Conzatti per la creazione di una lista: la proposta di correre per Rossi è arrivata anche all'ex segretaria del Pd Giulia Robol. Mentre Laura Scalfi - iscritta Pd - sta organizzando riunioni per sondare l'eventuale appoggio al governatore uscente

TRENTO. Sedotti e abbandonati, quelli del Popolo della Famiglia sembra siano stati scaricati dal Patt dopo l'illusione di poter partecipare alla coalizione che sostiene Ugo Rossi alle prossime elezioni. Nelle vesti di Cupido era Ivo Tarolli che ha portato gli ultracattolici all'interno della squadra con Noi per il Trentino - la formazione dell'ex senatore - e il movimento Etica dell'ex candidato di Valore Umano.
IlDolomiti.it ha svelato il probabile connubio e alcuni tra gli autonomisti sono saltati sulla sedia. Non sapevano che il partito di Mario Adinolfi era lì lì per entrare nell'alleanza con le Stelle Alpine, introdotto da quel Tarolli ex Udc che per non sbagliare aveva depositato il simbolo composito che conteneva al'interno anche il Popolo della Famiglia.
In molti hanno scritto su Facebook la loro indignazione: "Sono trogloditi". Parole loro, che noi abbiamo riportato. "La presa di posizione pubblica di alcuni importanti esponenti del Patt - scrive allora il Popolo della Famiglia - ci vede costretti a interrompere il processo di avvicinamento alle Stelle alpine, già in fase avanzata, e di conseguenza si interrompe anche l'elaborazione di una piattaforma programmatica comune in vista delle elezioni provinciali di ottobre".
"Allo stesso modo - scrivono arrabbiati - deploriamo le pesanti ingerenze del Patt nella formazione della lista comune in preparazione con Noi per Il Trentino e Etica, in particolare il tentativo di far escludere il nostro simbolo e quello di Etica dalla scheda elettorale in favore del contrassegno di Noi per il Trentino".
Sembra che però se la prendano anche con Tarolli, che avrebbe preferito scaricarli piuttosto che difenderli. "La scorrettezza dimostrata da Noi per il Trentino, che ha tradito gli accordi presi in merito alla presentazione del simbolo comune, ha minato alla base il rapporto di fiducia indispensabile per proseguire la collaborazione in vista delle provinciali di ottobre".
Il Popolo della Famiglia scioglie quindi il fidanzamento con il Patt, se la prende con quel Cupido che non ha difeso il loro amore e annuncia che alle prossime elezioni correrà da solo, in tandem con il Movimento Etica, con il proprio candidato presidente.
Ma a proposito di innamoramenti, più seriamente di sostegni politici, si deve dare conto di quanto sta facendo la senatrice Donatella Conzatti - eletta a Roma con il centrodestra - che a Trento sta cercando di mettere assieme una lista di supporto al governatore uscente. Lo fa indirettamente, affermando che lei si occupa del Trentino in Parlamento e che direttamente non è della partita per le prossime elezioni.
Si sta però muovendo, eccome, e questo lo conferma l'ex segretaria provinciale del Pd Giulia Robol a cui la senatrice ha proposto una candidatura. Giulia Robol avrebbe voluto declinare questa offerta di persona, incontrando direttamente Donatella Conzatti. Ha provato a farlo ieri sera, andando all'aperitivo a cui era stata invitata, a Borgo Sacco, Rovereto.
Qui ha trovato un gruppo di persone, una trentina, che parlavano di che pesci pigliare adesso che Rossi è stato spodestato e che il centrosinistra ha scelto definitivamente di puntare su Tonini. C'erano tra questi volti noti e meno noti, tra cui Laura Scalfi, iscritta al Pd, vicina da sempre ad Alessandro Olivi che però non ha mai negato in questi ultimi tempi la sua contrarietà alla bocciatura di Ugo Rossi.
Il clima era quello della fronda, di quelli che cercano di capire come organizzarsi per portare acqua al mulino di qualcuno, e in questo caso del governatore uscente che ha deciso di correre di nuovo per la presidenza della Giunta, fuori dal centrosinistra. Una fronda di sinistra capeggiata, a quanto pare da Laura Scalfi.
Donatella Conzatti nemmeno c'era e Giulia Robol, sentendosi un po' spaesata, ha deciso di andare via dopo un quarto d'ora. "Non capivo, non era il mio posto - ammette - io volevo soltanto declinare l'invito alla candidatura che mi aveva fatto Donatella Conzatti. Avrei detto che ancor prima delle motivazioni politiche il no è motivato dagli impegni professionali che in questo periodo sono molto intensi".












