Contenuto sponsorizzato

Abolito lo 0,25% alla solidarietà internazionale, Ghezzi: ''Politica reazionaria, il più forte batte il più debole. Risparmiano 5 centesimi al giorno e esibiscono un trofeo''

Le minoranze hanno provato in tutti i modi a opporsi a questo taglio, così come le associazioni riunite nel coordinamento Farete si sono spese tra audizioni in quinta commissione e la manifestazione in piazza Dante, ma anche il volontario solandro Luigi Panizza, storico autonomista, già assessore provinciale e i docenti dell'Università di Trento. Tutto inutile. E sarà per un'altra volta dar seguito allo slogan "Aiutiamoli a casa loro"

Di Luca Andreazza - 31 luglio 2019 - 13:28

TRENTO. Ora è ufficiale, tagliato lo 0,25% alla cooperazione internazionale. E' stato approvato l'articolo numero 38 dell'assestamento di bilancio che elimina l'obbligo destinato alla solidarietà. Esulta la maggioranza di governo provinciale che può così esibire un trofeo all'elettorato.

Le minoranze hanno provato in tutti i modi a opporsi a questo taglio, così come le associazioni riunite nel coordinamento Farete si sono spese tra audizioni in quinta commissione (Qui articolo) e la manifestazione in piazza Dante (Qui articolo), ma anche il volontario solandro Luigi Panizza, storico autonomista, già assessore provinciale e i docenti dell'Università di Trento (Qui articolo). Tutto inutile. E sarà per un'altra volta dar seguito allo slogan "Aiutiamoli a casa loro".

 

Un settore che nel 2018 ha raggiunto 590 mila persone attraverso 135 progetti in 34 Paesi tra AfricaAsiaSud America e Europa. Totalizzato 74 mila ore di volontariato46 mila cittadini italiani nei percorsi di educazione alla cittadinanza globale e 6 milioni di fondi raccolti tra pubblico (49%) e privati (51%). Un discorso è migliorare e ottimizzare, quello fa parte dei giochi, un altro è quello di scagliarsi in modo così veemente e quasi improvviso sul settore. 

 

Un settore preso di mira tra l'assessore Achille Spinelli (Qui articolo) che si è quasi sempre sottratto al confronto con le associazioni, il presidente del consiglio regionale Roberto Paccher che si è spinto a evocare la corte marziale (Qui articolo)e il consigliere Claudio Cia che si è scagliato contro la marsupio-terapia in Vietnam durante i lavori in aula per l'assestamento di bilancio (Qui  articolo).  

 

"Con la testa tagliata della cooperazione internazionale - commenta Paolo Ghezzi, consigliere provinciale in quota Futura - il presidente Fugatti ha reso il Trentino più piccolo, più avaro e più solo, risparmiando 5 centesimi al giorno. Niente da fare perché il governatore cercava il suo trofeo, lo 0,25%. Il salvinismo è una specie di via pugilistica alla politica: ha bisogno di esibire navi sequestrate, nemici politici sbeffeggiati, finti mostri diffamati e manganellati sui social".

 

E così si è arrivati a tagliare risorse prima e 0,25% poi. "Il presidente Fugatti - aggiunge Futura - è il luogotenente di Salvini in Trentino, quindi ha bisogno di esibire i suoi trofei. Ma mentre i cacciatori si accontentano del palco di un cervo da appendere a una parete, cerca una testa tagliata da esibire in cima alla lancia, come gli antichi popoli bellicosi. La prima testa è stata quella dei richiedenti asilo, i primi esseri umani tagliati da quando è andato al governo. L'ultima testa è lo 0,25%".

(L'intervento in aula di Giorgio Tonini - Partito democratico)

E' anche il metodo che finisce sotto i riflettori. Si mettono nel mirino i più deboli. "Il forte che esibisce il trofeo dei più deboli - prosegue Ghezzi - i poveri del mondo, quelli che i Paesi ricchi, inclusa l’Italia, hanno dominato e sfruttato: la cooperazione internazionale restituisce oggi solo una minima parte. Non è una colpa essere nati a Korogocho, baraccopoli di Nairobi nel Kenya, anziché in una villetta di Vermiglio o Avio. Noi siamo stati solo immensamente più fortunati. Questa è la vittoria del forte contro il debole. Questa è la politica del ring reazionario, non quella di un governo di destra popolare riformista autonomista".

 

Se le minoranze in Provincia hanno cercato di trovare una mediazione, anche le associazioni si sono rese disponibili a dialogare per migliorare, ottimizzare e trovare soluzioni insieme alla giunta. La richiesta sul tavolo era quella di non tagliare tout court, ma se tagli devono essere, almeno pianificare le riduzioni. Inascoltati. 

 

"Come Futura - dice Ghezzi - abbiamo proposto una serie di emendamenti per prevedere un calo progressivo e concordato degli aiuti: niente da fare, il presidente voleva tagliare la testa dei poveri non trentini per esibirla in cima alla lancia, per mostrarla sanguinante al suo popolo, che presto di dimenticherà di questo provvedimento, mentre il Trentino resta più piccolo, più avaro e più solo".

 

Portata a casa la manovra sulla cooperazione internazionale, la maggioranza di governo può tornare a cercare M49-Papillon, il trofeo più ambito, che però è riuscito a scappare dal recinto del Casteller. 

Contenuto sponsorizzato
Ultima edizione
Edizione ore 19. 30 del 06 maggio 2021
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
07 May - 17:24
Ecco i dati delle ultime 24 ore. Nelle categorie più mature troviamo 9 casi positivi in fascia 60-69 anni, 3 tra 70-79 anni e - dato [...]
Cronaca
07 May - 17:46
A finire nella bufera è stato l'assessore comunale di Varna, della Lega Nord, Ivan Maschi. Il commento indirizzato alla notizia di [...]
Cronaca
07 May - 16:27
Con l’Rt a 0.97 il Trentino rischia di finire in zona arancione, Fugatti conferma ma fa sapere che le Regioni hanno chiesto al Governo di [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato