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La Provincia taglia un po' ovunque, ma per i mondiali in Val di Fiemme trova 100 mila euro in più

Nel giro di dodici mesi si passa da 420 mila euro a 520 mila euro. Questo quanto emerge nella delibera di programmazione 2019/2021 del Dipartimento artigianato, commercio, promozione, sport e turismo a firma dell'assessore Roberto Failoni. Un documento nel quale si parla anche di Olimpiadi 2026

Di Luca Andreazza - 23 maggio 2019 - 22:34

TRENTO. E' un periodo di tagli per la Provincia, ma spuntano 100 mila euro in più per i campionati mondiali di sci nordico in Valle di Fiemme. Nel giro di dodici mesi si passa da 420 mila euro a 520 mila euro. Questo quanto emerge nella delibera di programmazione 2019/2021 del Dipartimento artigianato, commercio, promozione, sport e turismo a firma dell'assessore Roberto Failoni. Un documento nel quale si parla anche di Olimpiadi 2026.

 

Nel programma dell'assessorato si finanzia il campionato mondiale di sci nordico e gare di salto dal trampolino in Val di Fiemme. Un'operazione quanto mai legittima, un evento ormai clou e radicato per il nostro territorio tra visibilità, indotto e posizionamento nel panorama degli sci stretti.

 

Se tra le location olimpiche si trova anche la Val di Fiemme, certamente è dovuto anche a nome e fascino che la località esercita quale punto di riferimento per le discipline nordiche. In caso emerge però l'aumento del finanziamento rispetto al triennio precedente. La giunta Rossi aveva cercato di razionalizzare gli interventi economici: 450 mila euro nel 2016, scesi a 430 mila euro nel 2017 per passare a 420 mila euro nel 2018

 

Ora gli importi schizzano a 520 mila euro nel 2019 e 470 mila euro nel 2020 e come ipotesi anche nel 2021. Insomma, nel 2019 la Provincia spende 100 mila euro in più rispetto al 2018, cifra che andrebbe a 1 milione e 460 mila euro per i tre anni 2019/2021 contro il milione e 300 mila euro tra il 2016 e il 2018. Il tutto a sostanziale parità di evento, salvo sorprese.

 

Il budget aumenta, come già avvenuto nell'accordo tra Trentino e Napoli per i ritiri estivi: il prossimo triennio costa oltre 800 mila euro per il portafoglio pubblico (Qui articolo). Il conto totale si aggirerebbe, in questo caso, intorno a 700 mila euro all'anno per poco più di 2 milioni di euro nel periodo 2019/2021 contro i circa 600 mila euro messi sul piatto dall'amministrazione Rossi nel 2018 e i 400 mila nel triennio 2015/2017 (cioè un milione e 200 mila euro). Euro più, euro meno. 

 

Non saranno cifre astronomiche, ma ritocchi al rialzo a fronte di una che giunta taglia e sforbicia un po' ovunque, l'ultimo provvedimento è quello per i contributi ai celiaci (Qui articolo), quindi i progetti di cooperazione internazionale (Qui articolo) e il sistema di accoglienza (Qui articolo), senza dimenticare che non ci sarebbero ancora risorse per l'agricoltura (Qui articolo) e per la ricerca (Qui articolo). Insomma, qualche finanziamento aggiuntivo si trova, mentre per tutto il resto c'è Mastercard, pardon l'assestamento di bilancio, come amano ripetere in piazza Dante.

 

Ma in attesa dell'assestamento di bilancio estivo, i tagli che sono diventati legge provinciale riguardano tutti i settori: 30 milioni in meno sulla scuola, quasi 20 in meno sulle politiche sulla casa, 57 in meno sulla sanità, 27 in meno sulla ricerca, 11,5 sull'agricoltura, 1,5 sul turismo, 12 su industria e 4,5 sui trasporti.

 

Proprio il turismo è il settore in proporzione meno colpito dal calo generalizzato in materia finanziamenti, ma per ora non si aggiunge nulla di nuovo, si potenzia quanto già esiste, come il Tavolo azzurro in Trentino Marketing (Qui articolo), i ritiri tanto criticati dal centrodestra d'opposizione e la retromarcia sul Festival dello sport (Qui articolo), senza dimenticare la bagarre sul raduno di Jeep in Primiero (Qui articolo).

 

Nella delibera, come anticipato, si parla anche di Olimpiadi 2026. Ormai è conto alla rovescia per la candidatura a cinque cerchi, quelle che vedono Milano-Cortina sfidare la proposta svedese di Stoccolma. La data da cerchiare in rosso è quella di domenica 23 giugno a Losanna. Nel frattempo il Trentino c'è e ci mette il gettone: la Provincia ha stanziato 467.748 euro

 

"La Provincia ha aderito alla proposta della Regione Veneto - si legge nella delibera - per la candidatura di Milano-Cortina all'organizzazione dei XXV Giochi Olimpici e XV Giochi Paralimpici invernali 2026".  Un investimento anche in questo caso legittimo per la visibilità, l'indotto e la possibilità di riqualificare alcune infrastrutture. Un percorso avviato nella scorsa legislatura, quella della fase più convulsa tra i dossier delle Dolomiti, il tridente Milano-Torino-Cortina a mettere fuori gioco la regione e il "ripescaggio" dopo il passo indietro piemontese e il ritorno in corsa per ospitare la kermesse invernale.

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