Contenuto sponsorizzato

Ritiri calcistici, con la Giunta Fugatti costi aumentati (quando all'opposizione volevano tagliarli). Solo per il Napoli spesi 100.000 euro in più

Un aumento di costi anche a fronte di accordi annuali e più onerosi per il Trentino stipulati sul finire della Giunta Rossi, legislatura ormai in scadenza di mandato e che quindi non si era impegnata in accordi pluriennali per lasciar spazio al nuovo governo provinciale (oppure per riprendere le fila del discorso se il centrosinistra avesse vinto le elezioni). La stima della ricaduta è di 10 milioni

Di Luca Andreazza - 05 June 2020 - 06:03

TRENTO. Un milione di euro, questo l'investimento di Trentino Marketing e piazza Dante per ospitare i ritiri calcistici in provincia nella scorsa stagione estiva. Dai 10 mila euro per il Chievo agli oltre 700 mila per il Napoli. Il ritorno economico è stimato in 10 milioni di euro. Una tipologia di comunicazione del territorio che negli anni è andata in fortissimo calo per diverse ragioni. A lungo contrari seduti tra i banchi dell'opposizione, il centrodestra al governo sembrerebbe invece aver allargato i cordoni della borsa.

 

Escluso il Chievo Verona, retrocesso in serie B (e quindi giusto aspettarsi un ridimensionato nell'investimento), tutte le altre squadre sono praticamente costate di più rispetto al passato. Importi che riguardano la società provinciale e che quindi non dovrebbero ricomprendere quanto messo da Comuni e Aziende per il turismo, che solitamente intervengono per chiudere il cerchio tra ospitalità e servizi vari per esempio.

 

Un aumento di costi anche a fronte di accordi annuali e quindi più onerosi (in particolare per quel che rimaneva delle big) per il Trentino stipulati sul finire della Giunta Rossi, legislatura ormai in scadenza di mandato e che quindi non si era impegnata in accordi pluriennali per lasciar spazio al nuovo governo provinciale (oppure per riprendere le fila del discorso se il centrosinistra e il Patt avessero vinto le elezioni).

 

Nelle ultime estati le big di serie A hanno preferito massimizzare gli incassi e partecipare alle tournee internazionali (Qui articolo), così il Trentino ha smesso di essere il palcoscenico ideale per preparare la stagione e la società di via Romagnosi si è concentrata per trovare altri canali come le nazionali di basket e attività simili. I contratti attivi sono quelli di Fiorentina (eredità del centrosinistra) e Napoli con la Marketing che ragiona sulle prossime mosse alla luce dei ritiri saltati a causa dell'emergenza coronavirus, il campionato che si gioca in piena estate e blindato in protocolli di sicurezza ferrei.

 

Un grande calcio che ha ridimensionato la presenza sul territorio. Sono state in totale solo quattro le compagini di serie A nella scorsa stagione estiva, quindi cinque di serie Bquattro di LegaPro (la ex serie C con il Pisa ai playoff e in corsa per la categoria superiore) e una americana, il Las Vegas che milita nella terza serie del campionato a stelle a strisce.

 

E ora nella risposta all'interrogazione di Lucia Coppola (Futura) arrivano cifre e numeri dei costi di questi interventi. Resta l'opportunità di divulgare in forma così dettagliata per società gli importi, un atteggiamento quantomeno improvvido e leggero. Accordi frutto di trattative private e molto riservate, spesso oggetto di clausole, anche di riservatezza. Ora la Fiorentina (150 mila euro) per rinnovare potrebbe chiedere un incremento ulteriore a fronte degli oltre 700 mila euro staccati al Napoli. Ma tant'è. 

 

Operazioni nelle quali l'assessore Roberto Failoni non sembra aver brillato in maniera particolare: dopo aver portato il Napoli a circa 700 mila euro all'anno per poco più di 2 milioni di euro nel periodo 2019/2021 contro i circa 600 mila euro messi sul piatto dall'amministrazione Rossi nel 2018 e i 400 mila nel triennio 2015/2017, cioè un milione e 200 mila euro (Qui articolo), c'è stato il caso della Roma, che non viene nemmeno menzionato nel report fornito dalla Provincia per un costo che si sarebbe dovuto aggirare a 400 mila euro (Qui articolo).

 

Prima l'annuncio dei giallorossi e un ritiro organizzato a tempo di record (Qui articolo), quindi la retromarcia della Roma dopo appena quindici giorni, ma soprattutto a 72 ore da quello che sarebbe dovuto essere il quarto arrivo in Trentino (Qui articolo). E ancora il caos sull'arrivo di Venezia e Bari, prenotati nello stesso hotel e nello stesso periodo con Pinè che aveva dovuto poi rinunciare ai lagunari che si erano accasati in val di Sole (Qui articolo). Insomma, un percorso un po' accidentato.  

 

I numeri. Il Napoli è costato 726 mila euro, mentre ci sono 150 mila euro per la Fiorentina, solo 10 mila euro per il Chievo Verona, 20 mila euro per l'Hellas Verona, 15 mila euro per il Cagliari, Venezia a 30 mila euro, Bari a quota 10 mila euro. Tutto questo mentre tra il 2015 e il 2019 Trentino Marketing non ha sostenuto importi per l'ospitalità di Sampdoria, Cittadella, Vicenza Virtus Entella, Carpi, Perugia, Trapani e Cremonese, Foggia, Frosinone, Benevento, Cesena, Al Ahli Sport Club Qalqilia (Palestina), Kallonis (Grecia) e Gyirmot Gyor (Ungheria), Terek Groznyj (Russia), Panaitolikos (Grecia) e Las Vegas (Usa). 

Oltre al diritto di avere la squadra in Trentino e una valorizzazione mediatica, si specifica che gli investimenti riguardano anche diritti mediatici e di visibilità da godere, ma anche l’acquisizione di diritti promo pubblicitari da esercitarsi durante la stagione agonistica come, a titolo esemplificativo ma non esaustivo, brandizzazione materiali (led bordo campo, backdrop interviste); servizio fotografico per campagne e attività social; sfruttamento dei canali di comunicazione della squadra per la promozione dell’immagine turistica; sfruttamento dell’immagine dei giocatori per campagne e attività promozionali del territorio; possibilità di svolgere attività di Pr e hospitality in occasione delle partite; organizzare conferenze stampa e eventi per la presentazione delle offerte estive e invernali del territorio.

 

Questi diritti sono stati acquisiti direttamente dalle società sportive o tramite i soggetti territoriali che hanno seguito direttamente i rispettivi ritiri. Gli importi complessivi sotto indicati riguardano quindi i corrispettivi contrattualizzati con le società sportive e le compartecipazioni effettuate con i soggetti territoriali.

 

Nella risposta all'interrogazione si spiega che "i proventi economici diretti e indiretti generati dalla sola presenza della squadra sono quindi una parte del ritorno economico dell’intero investimento. Le ricadute in termini economici per il territorio trentino, in particolare la valle di Sole - con riferimento agli anni 2014, 2015 e 2016 e alla sola attività di ritiro della Prima squadra di Ssc Napoli - sono stimate in circa 5.900.000 sulla base delle presenze registrate nel periodo considerato".

 

In linea generale per tutti i club è stato stimato un ritorno economico medio di 10 milioni di euro annui, sulla base delle presenze dei tifosi generate dai ritiri (circa 100.000 tifosi con spese media pro capite di 100 euro). Il calcolo è stato effettuato in particolare per l’anno 2017.

 

Per quanto riguarda il numero dei tifosi che hanno assistito agli allenamenti e alle partite amichevoli il numero di 100.000 è stato determinato in alcuni casi con il conta-persone disposto all’accesso dell’area di gioco, in altri in relazione alla capienza della struttura sportiva interessata.

 

Si specifica che si tratta di 19 squadre per un totale di 249 giorni di ritiro. Per quanto riguarda la spesa media pro capite, la stima in 100 euro risulta supportata anche dall’Osservatorio nazionale sul turismo che indica, per il turista sportivo, l’importo medio di 113,16 euro. In base a questo studio infatti: "I turisti sportivi si caratterizzano per capacità di spesa elevata e per tempi di permanenza medi più lunghi rispetto ad altre categorie. (…) Inoltre, una volta rientrati nel loro Paese/città di origine, sono soliti raccomandare alla loro rete di conoscenze le mete dei loro recenti viaggi. Basti pensare che il 90% di coloro che hanno viaggiato in Germania per assistere ai Mondiali del 2006 ha in seguito consigliato ad altri la stessa destinazione".

 

Non solo, il report realizzato dall’Osservatorio del Turismo "Le ricadute dei ritiri precampionato della Juventus e di altre squadre di calcio in Trentino" in base al quale la ricaduta economica sul territorio per il ritiro Juventus a Pinzolo del 2009 è stata stimata in 4.300.000 euro; mentre per l’Alto Adige, il report realizzato da Eurac Research in relazione al ritiro dell'Inter a Brunico nel luglio 2015 quantifica in 11.000.000 di euro la spesa dei tifosi in loco.

Contenuto sponsorizzato
Ultima edizione
Edizione ore 19.30 del 2 agosto 2021
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
02 agosto - 16:45
Sono stati analizzati 421 tamponi tra molecolari e antigenici, trovati 12 positivi. Ci sono 10 persone in ospedale, 1 paziente in terapia [...]
Cronaca
02 agosto - 20:28
Due persone sono state trasportate all'ospedale per accertamenti e approfondimenti. L'incidente è avvenuto sulla strada che collega Andalo e Fai [...]
Cronaca
02 agosto - 19:25
Tra il successo dei Vaxbus in Alto Adige, l'arrivo dei pullman dedicati ai tamponi sul litorale veneto e la campagna di vaccinazioni 'sotto le [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato