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L'assessore Failoni ''istituisce'' il Tavolo azzurro per il turismo ma esiste già dal 2014. Tramonta l'ipotesi Cda per Trentino Marketing?

Una scelta che, nonostante il proclama non è una novità, e che anzi sembra (auto)sconfessare Failoni sull'ipotesi di dotare il braccio turistico provinciale di un Consiglio d'amministrazione, come anticipato e richiesto. L'assessore ancora a quota zero in atti politici che si è limitato a rinnovare e rilanciare quanto già esiste

Di Luca Andreazza - 13 maggio 2019 - 06:01

TRENTO. Una spolverata a quanto già esiste e via di lancio come se fosse tutto nuovo e luccicante. In attesa del piano per razionalizzare e accorpare le Aziende per il turismo, annunciato in tempi rapidi e rimandato in linea teorica a questa estate (Qui articolo), arriva una scelta che, nonostante il proclama non è una novità, e che anzi sembra (auto)sconfessare l'assessore Roberto Failoni sull'ipotesi di dotare il braccio turistico provinciale di un Consiglio d'amministrazione, come richiesto dal coordinamento degli imprenditori nell'appello ai candidati in campagna elettorale (Qui articolo).

 

"L'attenzione - spiega la nota della Provincia - dovuta ad un settore che rappresenta una delle architravi dell'economia provinciale e la capacità degli attori di apportare competenze ed esperienze e di indicare i bisogni. Con queste premesse, la giunta provinciale, su proposta dell’assessore al turismo, ha istituito il Tavolo azzurro, un luogo di confronto tra i diversi attori del settore turistico, per analizzare, condividere e sviluppare linee d'intervento volte alla valorizzazione dell'intero comparto" (Qui comunicato della Pat).

 

Ora non resta che attendere anche le altre "istituzioni", quelle dei board tematici "commerciale", "bike" e "enogastronomia". Tutti, come il Tavolo azzurro, già attivi dal 2014. Tavoli nati per un bisogno di confronto tra comparto, attori e territori, tanto che nessuna indicazione operativa è uscita a livello provinciale senza l'ok di queste componenti. Nella sostanza, una sorta di Consigli di amministrazione

 

“Si tratta – aveva commentato l’assessore competente attraverso l'ufficio stampa della Pat – di un tavolo che vuole essere più operativo rispetto al passato e che pertanto verrà convocato più spesso. E’ stato integrato con le componenti della ricettività che mancavano ed erano state escluse. Si tratta di un tavolo che rappresenta il mondo del turismo e che vuole essere un luogo di confronto reale tra le categorie, i territori e la Trentino Marketing".

 

Un riassetto legittimo per allargare la base e la coesione in materia provvedimenti e linee guida, anche se da un lato potrebbe portare a qualche rallentamento decisionale in un contesto che cerca di ridurre più che aumentare le teste ai tavoli. Il Tavolo azzurro è sempre stato un super-tavolo per delineare, almeno un anno in anticipo, le strategie turistiche provinciali.

 

La novità è l'approdo al Tavolo azzurro di diverse realtà (sempre senza compensi), come l'Associazione Bed and Breakfast di Qualità in Trentino e l'Associazione agriturismo Trentino. Un segno dei tempi, settori in rapida espansione, che devono essere tenuti in grande considerazione e che forse non si sono sentiti valorizzati e rappresentati dai portavoce delle sezioni più grandi in questi anni.

 

Un assetto comunque a forte trazione Unat, che aumenta così anche il numero di rappresentanti. Completano il tavolo le Apt, la Federazione trentina delle Pro loco e Consorzi, Asat, Fiavet Trentino Alto Adige, Faita Trentino, Associazione Gestori dei rifugi, Associazione nazionale esercenti funiviari Trentino e Professioni della montagna (rappresentante individuato congiuntamente dal Collegio provinciale delle Guide alpine e dal Collegio provinciale dei Maestri di sci.

 

Detto che un Cda sarebbe un ritorno a circa quindici anni fa, quando già esisteva questo organo e le nomine erano politiche, le Aziende turistiche formalmente private di oggi non c'erano e il mondo normativo era completamente diverso, ci sono alcune ragioni che spingerebbero all'abbandono dell'idea verso l'istituzione di un Consiglio di amministrazione vero e proprio. Tecnicamente è un percorso tutto in salita. 

 

E probabilmente Failoni in questi mesi ha letto i contenuti del decreto Madia. La Provincia, infatti, stanzia annualmente circa 25 milioni a Trentino Marketing, quindi le risorse di funzionamento e finanziamento sono interamente pubbliche. Se si vuole insediare un Cda i privati devono contribuire per almeno il 50%: quindi albergatori e professionisti del settore dovrebbero iniettare ogni 12 mesi almeno altri 25 milioni di euro oppure 12,5 milioni se si sceglie la soluzione più soft. Difficile.

 

Non è solo una questione economica. Entrerebbero poi in gioco diversi aspetti: si dovrebbe cambiare assetto e tipologia aziendale, Statuto e mission, norme e indirizzi, senza dimenticare che il ragionamento e la logica di una società pubblica è diverso rispetto a quello privato. Insomma, un ginepraio dal quale forse è meglio restare lontani e anche l'assessore potrebbe essersi reso conto di questo campo minato.

 

Un settore che funziona e che rappresenta circa il 15% del Pil provinciale. Migliorare si può sempre, normale e naturale, ma in questo caso meglio allora potenziare quanto già esiste. Ecco la "nuova" veste del Tavolo azzurro. Poco male se Failoni resta a quota zero in fatto di atti politici proposti in questi otto mesi di governo. L'assessore "istituisce" ora il Tavolo azzurro in Trentino Marketing dopo il via libera alla riqualificazione al quartiere fieristico di Riva del Garda (già comunque stanziato dalla precedente legislatura), dopo aver rinnovato l'accordo tra Trentino e Napoli per il prossimo triennio a oltre 800 mila euro in più (Qui articolo) e aver annunciato a inizio febbraio, anche se si tratta di un atto dovuto, la concessione degli anticipi del 50% dei finanziamenti del 2018 (Qui articolo), senza dimenticare la retromarcia sul Festival dello sport (Qui articolo) e la bagarre sul raduno di Jeep in Primiero (Qui articolo).

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