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Festival dello sport, altra giravolta. Da Bisesti che lo definiva "fallimento dell'amministrazione uscente'' a Failoni: ''Invenzione eccezionale''

Basta cambiare gli interpreti per modificare, legittimamente, opinione. Da Ugo Rossi a Maurizio Fugatti, il protagonista è diverso e allora diventa tutto possibile. L'assessore: "Sono in piena sintonia con il presidente, abbiamo parlato con gli uffici provinciali e Rcs, siamo rimasti entusiasti da questo grandissimo evento"

Di Luca Andreazza - 30 gennaio 2019 - 05:01

TRENTO. Sono bastati tre mesi per cambiare opinione sul Festival dello sport. Si è passati da "Il Festival dello sport nasconde il fallimento dell'amministrazione provinciale uscente in merito alla possibile candidatura del Trentino alle Olimpiadi invernali del 2026" di Mirko Bisesti (Qui articolo) al pieno appoggio dell'assessore Roberto Failoni: "Un'invenzione eccezionale che coniuga perfettamente turismo e sport".

 

Detto che il Trentino nella partita delle Olimpiadi Milano-Cortina 2026 c'è (Fiemme e Pinè le location designate per le gare sul nostro territorio - Qui articolo), frutto degli accordi presi dalla precedente amministrazione nella fase più convulsa della candidatura italiana, prima il dossier Cortina Dolomiti, poi il tridente Milano-Torino-Cortina e per finire la volata a due punte e una Provincia nuovamente in gioco. 

 

Basta cambiare gli interpreti per modificare, legittimamente, opinione. Da Ugo Rossi a Maurizio Fugatti, il protagonista è diverso e allora diventa tutto possibile. "Sono in piena sintonia con il presidente - aggiunge l'assessore - abbiamo parlato con gli uffici provinciali e Rcs, siamo rimasti entusiasti da questo grandissimo evento. E' un appuntamento importante e appoggiamo la kermesse quest'anno, ma anche per gli anni a venire".

 

Insomma, si passa da ricette vecchie per spingere il turismo (Qui articolo) e dall'incertezza nel futuro post-contratto triennale tra Trentino e Rcs a lunga vita al Festival dello sport in quel di Trento. Un passo breve, brevissimo. E mentre si avvicina l'anniversario dei cento giorni, resta una nuova amministrazione provinciale più attenta a conservare quanto funziona (annotazione in realtà positiva), rispetto a prendere le decisioni tra un approfondimento e l'altro. E sono già diverse le giravolte, il Festival dello sport si aggiunge a sanità (Qui articolo) e mercato del lavoro (Qui articolo). 

 

Il duro impatto di scoprirsi maggioranza. Un modus operandi che diventa quasi un clichè. Gli unici provvedimenti presi sono quelli legati all'apertura del punto nascita di Cavalese (Qui articolo) e del depotenziamento di Cinformi (Qui articolo), una prospettiva che preoccupa le associazioni che ruotano intorno al sistema (Qui articolo), i sindacati per la perdita dei posti di lavoro (Qui articolo) e il centrosinistra, soprattutto nella veste di Futura. In ultimo si è aggiunto il "No" della Croce rossa a subentrare all'associazione Kaleidoscopio (Qui articolo).

 

Ecco poi il rischio boomerang nel lanciare l'allarme lupo in piena stagione invernale (Qui articolo), il bando sbagliato dall'assessora Giulia Zanotelli per un milione di euro per i giovani agricoltori finiti in fumo (Qui articolo) e il "buco" di 70 milioni per aver mancato l'emendamento salva-Trentino con tanto di fiducia votata ugualmente in quel di Roma  (Qui articolo).

 

Tanti gli appuntamenti della nuova Giunta "saltati", come quello dell'inaugurazione della funivia Colbricon (Qui articolo), pianificata nella scorsa legislatura, poi recuperata tra allori e promesse di rilancio del progetto (Qui articolo), senza dimenticare lo sgarbo istituzionale all'inaugurazione dell'anno giudiziario (Qui articolo).  

 

E ancora la Valdastico promessa e che rischia di saltare dopo la sentenza del Consiglio di stato (Qui articolo), le parole di Achille Spinelli tra i sistemi di integrazione dei richiedenti asilo e le persone affette da disabilità (Qui articolo). Un lungo elenco che non sembra terminare e arriva per i posteri un'altra considerazione di Failoni. "Questo festival - aggiunge l'assessore - è un grande spot per i nostri ragazzi che non devono abbandonare lo sport, ma continuare a praticarlo. Tolgono le nuove generazioni da pericoli maggiori".

 

Poco importa se l'indice de Il Sole 24 ore posiziona regolarmente il Trentino ai primissimi posti per sportività, un criterio di valutazione anche in sede Rcs, e che forse Trento non è Caracas o qualche favela brasiliana. Certo, si può sempre migliorare, ottimizzare e crescere, ma sembra che si guardi poco più lontano del proprio dito. 

 

La sensazione, per rimanere in ambito sportivo, è che i gol a porta vuota lasciati dalla precedente giunta vadano a segno, mentre i rigori, quelli decisivi, finiscano tutti alti, si colpisce la traversa a far bene.

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