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Zecchi pronto a lasciare? “Sulle Albere decida la Provincia, ma se non vengo ascoltato è inutile fare 240km per venire a Trento ogni volta”

Il presidente del Muse vuole smorzare le polemiche ma allo stesso tempo avvisa: “Se ci sarà un modo di realizzare la mia idea bene, altrimenti possono trovarsi un’altra persona”. Ghezzi (Futura), presenta un’interrogazione dove chiede a Fugatti di rendere noti gli accordi presi con Zecchi e di spiegare che tipo di progettualità esiste sull’area

Di Tiziano Grottolo - 01 agosto 2019 - 13:09

TRENTO. Non trova ancora pace il palazzo delle Albere, si perde ormai il conto delle ipotesi avanzate in questi mesi sul suo possibile utilizzo e sulla sua destinazione. Assessori, associazioni e i presidenti di Mart e Muse hanno avanzato le loro idee, tutte diverse e spesso in competizione.

 

Bungaro del comune di Treno, ad esempio, ha proposto una casa della cultura, Zecchi invece vorrebbe un museo della filosofia e della scienza, mentre Sgarbi reclama per il Mart il palazzo rinascimentale. Ultima, ma solo in ordine di tempo, è la proposta di Italia Nostra che vorrebbe trasformalo in un centro congressi.

 

Proposte che hanno generato anche aspre polemiche con Vittorio Sgarbi, presidente del Mart che ha gridato all’attentato, e le successive repliche e controrepliche in un turbinio di affondi e retromarce (QUI, QUIQUI e QUI per ricostruire le varie tappe)

 

È in questo scenario che l’altra sera è andato in scena l’ultimo capitolo di questa vicenda in una serata organizzata dall’assessore Mirko Bisesti come “operazione ascolto” per raccogliere i pareri sulle varie istanze.

 

La serata è stata molto partecipata e idee sono state molte così come le polemiche, secondo quanto riportato da alcuni quotidiani locali infatti il presidente del Muse Stefano Zecchi sarebbe pronto a rassegnare le dimissioni qualora la sua proposta venisse scartata.

 

“Anche questa volta la polemica è costruita dai giornali – precisa Zecchi – voglio essere molto chiaro non voglio entrare nella discussione sulla destinazione del Palazzo delle Albere, non è una cosa che mi compete. La mia era solo un’idea, torno a dirle che quando sono arrivato a Trento non sapevo nemmeno dell’esistenza di quel palazzo, mi sono limitato a constatare che fino a quel momento era inutilizzato”.

 

Se da un lato il presidente del Muse non ci tiene ad entrare nella bagarre e prova a correggere il tiro, dall’altro sottolinea: “Il mio compito è quello di proporre delle idee, è in questo senso che va letta la mia proposta di un ampliamento del museo in cui si capisca l’origine della scienza il suo stretto rapporto con la filosofia, dopodiché – continua il filosofo – se ci sarà un modo di realizzarla bene altrimenti è inutile che faccia 240 km per venire a Trento ogni volta, nel caso potranno trovare anche un'altra persona”.

 

"Infine – taglia corto Zecchi – non ho voglia di entrare in una discussione che non mi appartiene, su questo palazzo decida la provincia”. Probabilmente però il punto è proprio questo: la Pat non ha ancora deciso quale sarà il futuro dell’area e non è nemmeno chiaro se esista una progettualità definita.

 

Proprio su questo tema è arrivata proprio oggi un’interrogazione a firma di Paolo Ghezzi di Futura in cui si chiede a Fugatti di rendere noti quali siano gli accordi e le premesse che stanno alla base della nomina dello stesso Zecchi.

 

Secondo Ghezzi con questa partita si gioca il futuro di un’importante zona della città, dove si dovrà rendere conto anche dei grandi investimenti, che non vanno messi a repentaglio “Da un braccio di ferro tra personalità forti”. D’altro canto si esprime preoccupazione anche in merito alla proposte pervenute finora che: “Sono da cogliere come spunti per disegnare il nuovo assetto del quartiere e non devono invece essere imposizioni o occasioni di scontri divisivi”.

 

Ad ogni modo, anche dall’interrogazione di Ghezzi, traspare il vero grande quesito della vicenda: quand’è che la Giunta prenderà una decisione in merito al futuro, non solo di palazzo Albere, ma dell’intera area che si sviluppa nelle sue adiacenze?

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