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Bozzarelli: “Per la Giunta il gioco d’azzardo viene prima di trasporto pubblico e sport”. Riaprono slot machine e centri scommesse ma il Comune è pronto a bloccare tutto

Il Partito Democratico contro la decisione della Giunta di riaprire sale slot, bingo e scommesse, Zeni: “Supermercati ancora chiusi la domenica, niente sport a contatto ma sì al gioco d’azzardo, mi sfugge la logica”. Bozzarelli: “In Consiglio comunale approvata una mozione che prevede la chiusura per tutta la durata dell’emergenza sanitaria, ora il sindaco agisca di conseguenza”

Di Tiziano Grottolo - 19 giugno 2020 - 17:47

TRENTO. È ufficiale, la giunta Fugatti ha stabilito che dai prossimi giorni potranno riaprire le anche attività di sale slot, sale giochi, sale scommesse e sale bingo (QUI articolo). Una decisione arrivata con l’ultima ordinanza ma che sta già facendo discutere.

 

Nelle settimane scorse infatti si era scatenato il dibattitto sull’opportunità di riaprire le strutture legate al gioco d’azzardo, soprattutto nella fase di grande incertezza economica del post-Covid, considerando che le persone in questo momento sono sicuramente più fragili e pertanto esposte ai rischi connessi al “gioco” che spesso e volentieri si trasforma in patologia.

 

La consigliera del Partito Democratico che siede nel consiglio comunale di Trento, Elisabetta Bozzarelli, era riuscita a far votare una mozione che impegnava il sindaco Andreatta ad intervenire qualora le sale giochi fossero state riaperte: “Mi aspetto che il primo cittadino agisca di conseguenza” commenta la consigliera. Il provvedimento approvato in consiglio comunale prevedeva la chiusura per tutta la durata dell’emergenza sanitaria delle sale slot: “Nonostante le minacce e le gravi offese ricevute – prosegue Bozzarelli – sono convinta che riaprire al gioco d’azzardo sia un messaggio, da un punto di vista etico, sbagliato”.

 

Perplesso pure il consigliere provinciale Luca Zeni, anche lui esponente del Pd: “Confesso che la logica di alcune scelte mi sfugge”. Dopodiché il consigliere Dem affida al sarcasmo le sue osservazioni: “L’ordinanza del presidente Fugatti, in sintesi, dice che i supermercati resteranno ancora chiusi la domenica, evidentemente il settimo giorno il virus deve poter riposare. Allo stesso tempo non si potrà praticare sport a contatto mentre il trasporto pubblico sarà attivo solo fino alle 21 – forse il virus è notturno come i gufi scherza Zeni – eppure le sale giochi potranno riaprire subito”. Detto questo, il consigliere Pd aggiunge: “Covid o meno, rimango convinto che sarebbe meglio poter giocare a pallone che alle slot, non dobbiamo abbassare la guardia distanze, mascherine e igiene saranno fondamentali ancora a lungo”.

 

Altrettanto critica nelle conclusioni anche Bozzarelli: “Nell’ordinanza non trovo considerazioni motivate per questa scelta, ma prendo atto che per questa giunta il gioco d’azzardo viene prima di trasporto pubblico e sport: mobilità, benessere e socialità, attendono. Stiamo uscendo più poveri da questa crisi senza precedenti – conclude la consigliera Dem – e chi era già povero e in condizioni di marginalità lo sarà ancora di più. I lavoratori e le lavoratrici di questo settore vanno sostenuti ma la soluzione non può essere quella di lucrare su dipendenze e vulnerabilità”.

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