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Coronavirus, a Cembra tutto è partito da una festa di laurea. Ora il paese costretto a un ''regime speciale'' tra divieti, restrizioni e raccomandazioni

Non si chiudono le scuole o le attività, ma c'è un'attenzione particolarmente alta per i prossimi 14 giorni. Il boom nelle infezioni da coronavirus è partito dopo una festa di laurea, poi altri casi nel coro parrocchiale e una continua crescita del contagio. ORDINANZA ALL'INTERNO

Di Luca Andreazza - 09 ottobre 2020 - 19:31

CEMBRA LISIGNAGO. Da una festa di laurea alle regole più stringenti. E' arrivata l'ordinanza della Provincia per cercare di circoscrivere il contagio a Cembra Lisignago. Non è un lockdown ma il provvedimento prevede diverse limitazioni per arginare una situazione difficile sul territorio cembrano. 

 

Non si chiudono le scuole o le attività, ma c'è un'attenzione particolarmente alta per i prossimi 14 giorni (Qui articolo). La scintilla di un boom nelle infezioni da coronavirus è scattata dopo una festa di laurea.

 

La guardia in quel caso si è evidentemente abbassata. Un momento difficile a livello di prevenzione e sono iniziati a emergere i primi casi. Poi sono stati identificati alcuni contagi anche all'interno del coro parrocchiale. E che la situazione non fosse semplice in val di Cembra si è capito quando la società calcistica del Giovo si è assunto una responsabilità importante e ha giocato d'anticipo: stop alle attività sportive per la stagione 2020/21 e ritiro dal campionato di Seconda categoria (Qui articolo). 

 

Dall'inizio di settembre sono stati individuati 69 casi per un tasso di infezione del 2,90% (si sale a 3,50% se si considera il dato da inizio epidemia), tanto che le autorità sanitarie hanno iniziato a monitorare da vicino la situazione. 

 

I test hanno però continuato a evidenziare altri contagi e così si è tenuto un vertice al Centro operativo comunale: un incontro tra la sindaca Alessandra Ferrazza, la Protezione civile e l'ex primo cittadino Zanotelli, quindi la riunione tra la Provincia e l'Azienda provinciale per i servizi sanitari. La decisione è quella di prevedere una serie di misure per isolare il contagio e evitare che si possa ulteriormente diffondere anche in altri territori circostanti. La richiesta delle autorità è quella della massima collaborazione e responsabilità.

 

"Un andamento epidemiologico che preoccupa - dice la sindaca Ferrazza - ma siamo ottimisti sulla capacità della popolazione di rispettare obblighi e raccomandazione per garantire la sicurezza, in particolare proteggere gli anziani le paese. Già prima dell'ordinanza i cittadini hanno iniziato a comportarsi in modo prudente. La speranza è quella di invertire la tendenza del contagio quanto prima".

 

L'ordinanza: 

Divieti

- Contingentamento a numero massimo di 6 persone partecipanti a feste private, anche successive a cerimonie civili e religiose, e con il rispetto tassativo delle misure generali di prevenzione (uso mascherina, distanziamento sociale e disinfezione costante delle mani). Per le cerimonie civili e religiose continuano ad osservarsi i provvedimenti tuttora vigenti secondo i protocolli provinciali di settore.
Chiusura entro le ore 24 di tutte le attività di ristorazione (a titolo esemplificativo pub, bar, ristoranti, pizzerie ecc.).
Divieto di incontro, oltre il numero massimo 6 persone, in tutti i luoghi pubblici.
- Divieto di accesso alle strutture sanitarie, socio-sanitarie e socio-assistenziali per visite a parenti o conoscenti ricoverati, ovvero accesso regolamentato, in casi eccezionali e all'esito di autorizzazione scritta da parte del responsabile sanitario della struttura di ricovero.
Divieto per le persone residenti e domiciliati nel comune di frequentare, su tutto il territorio provinciale, luoghi sia al chiuso che all'aperto ove si svolgono attività di natura sportiva, comprese palestre, scuole di ballo e altri luoghi di natura similare, ad eccezione degli atleti di interesse nazionale. 

 

Obblighi

Contingentamento a massimo 4 avventori per tavolo in tutte le attività di ristorazione, nel rispetto di tutte le altre misure vigenti secondo i protocolli provinciali di settore.
- Possibilità di accedere agli uffici aperti al pubblico esclusivamente previo appuntamento e con onere da parte del titolare dell’ufficio di conservare l’elenco scritto delle persone che hanno avuto accesso in ufficio per un periodo di 14 giorni.
- All'esterno degli uffici vige l’obbligo di esporre un cartello che riporti il numero massimo di persone ammesse contemporaneamente, in rapporto alla dimensione dei locali e nel rispetto del distanziamento sociale.

 

Raccomandazioni

- Favorire il lavoro agile, laddove praticabile, nei luoghi di lavoro pubblici o privati con sede sul territorio comunale.
- Relativamente alle persone con i più di 70 anni, limitare i contatti sociali esclusivamente alle sole strette convivenze o ai soggetti che si prendono cura della loro persona.
- Si raccomanda di sospendere, ovvero limitare ai casi strettamente necessari, le attività sociali.
- Si raccomanda di frequentare in via prioritaria, ove possibile, i pubblici esercizi posti all'interno del territorio comunale.
- Si raccomanda agli studenti e ai lavoratori pendolari che si rechino fuori del territorio comunale di limitare gli spostamenti al solo tragitto casa- scuola/università o casa-lavoro, prestando particolare attenzione al rispetto delle norme sul distanziamento sociale.

 

 

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