Nuovo Ospedale Cavalese, le minoranze a Tesero incalzano la sindaca per avere risposte. La prima cittadina: ''Aspettiamo la presentazione del project financing''
La lista civica Crescere uniti ha depositato un'interrogazione per sollecitare una presa di posizione da parte dell'amministrazione sulla partita tra "nuovo" e "vecchio" progetto: "E' chiaro che il futuro dell’ospedale avrà un evidente impatto sulla popolazione delle valli di Fiemme, Fassa e Cembra". La sindaca Ceschini: "Auspichiamo che ci siano maggiori informazioni a breve per poter fornire tutte le specifiche del caso"

TESERO. "Aspettiamo di conoscere le valutazioni tecniche e la presentazione del progetto da parte della Provincia per trarre una conclusione". Così Elena Ceschini, prima cittadina del Comune di Tesero, sulla questione che riguarda l'ospedale di Cavalese e l'eventuale ricorso al project financing. "Questa posizione è stata condivisa dalla Conferenza dei sindaci di valle".
In queste ore la lista civica Crescere uniti ha depositato un'interrogazione per sollecitare una presa di posizione da parte dell'amministrazione comunale sulla partita tra "nuovo" e "vecchio" progetto. "Sono diventate numerosi i commenti espressi dai diversi interlocutori - dice Alan Barbolini, capogruppo della forza politica di minoranza - ma non si conosce il pensiero delle amministrazioni, escluso il contributo portato dal sindaco di Cavalese. E' chiaro che il futuro dell’ospedale avrà un evidente impatto sulla popolazione delle valli di Fiemme, Fassa e Cembra, così come su ogni singolo paese, compreso Tesero".
Si attende la valutazione del Navip sul progetto in finanza presentato negli scorsi mesi per la realizzazione di una nuova struttura in località Masi. Un'operazione da 120 milioni di euro e alternativa all'ipotesi di ristrutturare l'attuale edificio per un importo da 43 milioni.
"Aspettiamo le verifiche tecniche, così come i pareri del presidente Maurizio Fugatti e più in generale della Giunta provinciale - commenta Ceschini - per poi approfondire definitivamente la questione. Abbiamo 30 giorni per rispondere alle richieste delle minoranze e auspichiamo che ci siano maggiori informazioni in questo lasso di tempo per poter fornire tutte le specifiche del caso".
Una vicenda complessa quella dell'ospedale di Cavalese. Sul tavolo ci sono due progettualità. Un piano di rilancio per valorizzare e ricostruire l'immobile nella sede attuale. Nel frattempo è arrivata in piazza Dante l'ipotesi che si basa sul progetto di finanza per la realizzazione di un polo ex novo a servizio delle valli di Fiemme, Fassa e Cembra (Qui articolo).
Un'idea, quest'ultima, che però lascia qualche dubbio sul territorio: "Restiamo coerenti sul vecchio progetto. La scuola e la sanità devono restare nel pubblico'', il commento di Sergio Finato, sindaco di Cavalese (Qui articolo), mentre i medici hanno bocciato il ricorso al project financing: "La sanità deve restare pubblica" (Qui articolo).
L'iter per la costruzione di un nuovo ospedale delocalizzato potrebbe essere inoltre in contrasto con le norme provinciali attualmente in vigore. E' vero che la legge trentina sui lavori e appalti pubblici è stata ricondotta a quella statale, ma sembra esserci ancora il nodo urbanistico (Qui articolo), dubbi evidenziati anche dagli ex assessori Mauro Gilmozzi (Qui articolo) e Luca Zeni (Qui articolo).
Recentemente anche il circolo territoriale di Fratelli d'Italia si è esposto per sollevare perplessità sul progetto in finanza, posizione rafforzata a livello provinciale da Claudio Cia: "Ci si aspetta che abbia una visione d'insieme della sanità trentina. La Lega ascolti il territorio, ma senza fretta'' (Qui articolo).












