"Ricoprire ruoli politici come donna è spesso avvilente". Gerosa dopo le 'amare' dimissioni della consigliera comunale Zomer di Ala: "Siamo considerate meno"
Continua la discussione sulle dimissioni di Zomer dal Consiglio comunale di Ala. Dopo Maestri la solidarietà arriva anche dalla candidata presidente di FdI in corsa per le Provinciali: "E' molto più difficile anche stare a capo di un'organizzazione come donna che come uomo. Alle donne dico 'non mollate e credeteci', anche se la strada è in salita. Dobbiamo crescere in tante se vogliamo cambiare la percezione"

TRENTO. Continuano le polemiche sollevate dopo le dimissioni della consigliera de La Bussola, Ilaria Zomer che lascia il seggio "con grande amarezza". Dopo le risposte 'risentite' dei gruppi consigliari del Patt e della Lega della Città di Velluto, arrivano i messaggi di solidarietà dalla ex segretaria provinciale del Pd, Lucia Maestri ma anche dalla candidata presidente di Fratelli d'Italia in corsa per le Provinciali, Francesca Gerosa.
"So bene cosa significhi ricoprire ruoli politici come donna - dichiara la candidata di FdI -. È spesso avvilente. Ti considerano sempre meno, e se battagli sei una 'donna rompiscatole' in preda ai cambi d’umore. Percepisci nell'aria la differenza con cui ti guardano. Le donne (di basso spessore) ti invidiano e gli uomini (poco intelligenti) ti mal tollerano. E quando sei in giro la cosa più importante è dirti 'che begli occhi hai' e ricevere raccomandazioni sul cibo perché 'forse sei dimagrita'".
Anche Gerosa esprime quindi vicinanza alla ormai ex consigliera, soprattutto per il trattamento di "sufficienza" denunciato dalla stessa in aula, "con frasi e commenti come tipo 'toi popa' o 'tu che sei giovane'", aveva detto Zomer. La sua decisione è stata presa, in primis, per motivi personali ma rafforzata sicuramente da questo atteggiamento politico.
"Le difficoltà, lo sconforto - aggiunge Gerosa -, la necessità di tirare fuori unghie e denti per non soccombere. Studiando continuamente, lavorando il doppio, doverci credere ancora più degli uomini, dirsi ogni sera 'vai avanti che ce la fai, non ascoltare , fregatene, lavora e basta' e scapicollarti per gestire tutto, anche la famiglia, ma senza poterlo dire. Perché un uomo che va a udienze dei figli è un Dio in terra perché si dedica ai figli, una donna invece toglie tempo al lavoro".
"Alle donne dico 'non mollate e credeteci', anche se la strada è in salita - prosegue la candidata presidente -. Dobbiamo crescere in tante se vogliamo cambiare la percezione. Abbiamo capacità, tenacia, coraggio e competenza. E spirito di resilienza. E' molto più difficile anche stare a capo di un'organizzazione come donna che come uomo. Anche in questo caso vieni spesso considerata meno e molti uomini faticano ad accettare un capo donna evidenziando ancora una cultura ed atteggiamenti spesso retrogradi e sessisti".
Essere una donna, conclude Gerosa, "ancora più se sei di bell'aspetto, è purtroppo ancora grande svantaggio in Italia, dove la capacità, la competenza viene sempre ascritta quasi sempre solo agli uomini. Noi donne dobbiamo impegnarci e lavorare il doppio per dimostrare quello che gli uomini non devono spesso nemmeno dover dimostrare di essere in grado di fare, ricevendo anche in cambio spesso commenti e parole poco piacevoli".














