Mensa scolastica, il Comune conferma gli aumenti: la spesa cresce di 70.000 euro per le casse pubbliche e di 20.000 euro per le famiglie
Dopo la denuncia sugli aumenti delle tariffe per il servizio di mensa scolastica, il Comune di Feltre cerca di fare chiarezza con un comunicato che sostanzialmente conferma quanto già anticipato. Ci saranno infatti aumenti a carico sia del bilancio pubblico sia delle famiglie, ma con l’introduzione delle cinque soglie di reddito si cerca di aiutare le fasce più deboli

FELTRE. Dopo la denuncia nei giorni scorsi sugli aumenti delle tariffe a carico delle famiglie per il servizio di mensa scolastica, il Comune di Feltre cerca di fare chiarezza con un comunicato che sostanzialmente conferma quanto già anticipato dalla nota dell’opposizione.
Il segretario del Partito democratico aveva ribadito come “il Comune possa e debba fare molto di più: occorre investire maggiori risorse per contenere questi aumenti. I soldi, se si vuole, si trovano eccome” (qui l’articolo). Ora l’amministrazione spiega come stanno le cose, sostanzialmente confermando gli aumenti a carico sia del bilancio pubblico sia delle famiglie, ma specificando che l’introduzione delle nuove soglie di reddito serve ad aiutare i nuclei più deboli.
Cosa devono dunque aspettarsi le famiglie feltrine? Il servizio combina gestione diretta da parte dell’amministrazione comunale e affidamenti ad aziende esterne tramite gare d’appalto: la modalità di gestione cambia a seconda delle scuole e delle esigenze organizzative, ma il Comune assicura un’attenzione sempre maggiore alle tariffe e alle situazioni economiche delle famiglie.
Al momento, il servizio mensa è in parte gestito dal Comune, con i pasti preparati nelle cucine di scuole dell’infanzia e asilo nido tramite personale comunale, mentre le materie prime e la manutenzione delle attrezzature sono affidate a ditte esterne. Dal luglio 2021, è stata avviata una gara negoziata per gli anni 2021/2022 e 2022/2023, che coinvolgeva le mense di varie scuole dell’infanzia, primarie e della secondaria di primo grado “G. Rocca”. A novembre, Serenissima Ristorazione, con sede a Vicenza, ha vinto l’appalto offrendo un prezzo di circa 4,75 euro a pasto, più alto rispetto agli anni precedenti - il che ha comportato un maggiore impegno di bilancio per il Comune, poiché si è deciso di mantenere le tariffe a carico delle famiglie invariate.
Nel corso del 2022 e del 2023, ci sono stati poi diversi aggiustamenti dei prezzi, dovuti all’adeguamento all’indice ISTAT-FOI. A settembre 2022, infatti, l’amministrazione ha approvato un aumento a circa 5,12 euro e nel 2023, quando il contratto con Serenissima Ristorazione è stato rinnovato fino al 2025, il prezzo è salito a circa 5,43 euro. In entrambi i casi, la crescita è stata assorbita dal Comune. Infine, a luglio 2025, dopo due gare andate deserte, vi è stata l’aggiudicazione all’unica ditta partecipante al bando, sempre la Serenissima Ristorazione. Il nuovo contratto, valido fino al 2028, prevede un costo di 7,23 euro a pasto (+32%) per chi ha un reddito superiore a 40.000 euro (per le altre fasce gli aumenti sono proporzionati).
Dalle stime effettuate, il nuovo piano comporterà una spesa per il Comune di Feltre di circa 300.000 euro all’anno (circa 70.000 euro in più rispetto al 2024), e un aumento per le famiglie di circa 20.000 euro. “Pur comprendendo le difficoltà economiche di molte famiglie - conclude il Comune - al fine di garantire una maggiore tutela dei nuclei economicamente più deboli l’amministrazione ha portato da tre a cinque le fasce Isee. Il sistema di refezione scolastica di Feltre deve infatti affrontare importanti sfide: mantenere e migliorare un servizio di qualità, anche attraverso un più incisivo e costante monitoraggio, ma anche contenere e assicurare che i costi siano equi per tutte le famiglie. La revisione delle tariffe e delle fasce Isee rappresenta un passo essenziale per adattarsi ai cambiamenti economici e alle esigenze della comunità scolastica. Invitiamo pertanto le famiglie interessate a contattare l’ufficio scuola comunale e a produrre la documentazione necessaria al fine di determinare esattamente lo scaglione di reddito relativo”.












