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Bolzano
04 luglio | 13:09

"Ultima volta che vi salviamo": torna in consiglio comunale il centrosinistra a Bolzano e garantisce il numero legale al centrodestra tra dimissioni e vacanze

"Un atto dovuto ci dicono dalla maggioranza, ma poi loro stessi - compreso il vice sindaco in ferie - non garantiscono le presenze e lasciano a noi l'onere di garantirne l'approvazione", commenta sui social la verde Chiara Rabini

BOLZANO. Dopo aver fatto saltare la seduta di mercoledì, le opposizioni in consiglio comunale a Bolzano "salvano" la maggioranza di Svp e centrodestra, garantendo il numero legale e permettendo così i subentri. Insomma, dopo l'inghippone degli scorsi giorni, quando il centrosinistra aveva invece fatto mancare il numero legale non presentandosi alla seduta, ora sembra tornare il sereno. O almeno ha smesso di grandinare.

 

Ma cos'è accaduto mercoledì sera? L’assenza per ferie di due consiglieri di maggioranza, tra cui il vice sindaco, avrebbe bloccato il regolare svolgimento dei lavori. Un episodio che, secondo l’opposizione, ha evidenziato senza se e senza ma “la mancanza di coordinamento all’interno della compagine di governo”.

 

A peggiorare ulteriormente il quadro sono le dimissioni, avvenute in contemporanea, dei consiglieri Zanin (per questioni personali legate al lavoro), Salvadori (per l'ormai noto post che citava GoebbelsScarafoni (tornata in consiglio provinciale). Dopo le dimissioni bisogna di fatto approvare la surroga con i primi dei non eletti, ma questo dipende ovviamente anche dalla disponibilità dell’opposizione. Ergo, se tre consiglieri si dimettono, ma non vengono approvate le sostituzioni, la maggioranza si trova con tre consiglieri in meno. Se poi le opposizioni ne approfittano e non si presentano, accade che con 26 assenti e 19 presenti la seduta salta. 

 

Non spetta all’opposizione sopperire alle carenze organizzative della maggioranzané garantirne la tenuta numerica”, si legge in una nota congiunta dei partiti delle minoranze rilasciata nelle stessa serata di mercoledì. "Preoccupa profondamente che una gestione così approssimativa sia chiamata a guidare le sorti della città. Serve maggiore responsabilitàconsapevolezza del ruolo istituzionale e rispetto per le istituzioni e per i cittadini”, si legge. 

 

La seduta è stata riconvocata per la serata di giovedì, ma i timori erano chiari: se le opposizioni non si fossero presentate di nuovo sarebbe venuto a mancare il numero di legale, e di conseguenza sarebbe saltata nuovamente la seduta, e potenzialmente tutta la giunta.

 

Ieri sera in consiglio la situazione non era molto diversa rispetto a mercoledì, con importanti assenze tra i banchi: si sono infatti presentati solo 18 su 24 consiglieri della maggioranza. Con i tre subentri la maggioranza è poi passata a 21 consiglieri. Ma questo è accaduto solo perché, alla fine, le opposizioni si sono presentate, scongiurando una possibile crisi senza precedenti. 

 

"Un atto dovuto ci dicono dalla maggioranza, ma poi loro stessi - compreso il vice sindaco in ferie - non garantiscono le presenze e lasciano a noi l'onere di garantirne l'approvazione", commenta sui social la verde Chiara Rabini. "Vedremo cosa farà questa maggioranza sgangherata, l'inizio non è certo dei migliori", conclude. "Questa è l'ultima volta che vi salviamo", ha aggiunto Stefano Fattor del Pd.

 

 "Dobbiamo imparare tutti a saper governare nelle regole e nei regolamenti. Dobbiamo, inoltre, tutti impegnarci per il giusto equilibrio nei rapporti tra maggioranza e opposizione. Questi giorni hanno mostrato la necessità di andare avanti nell'interesse dei cittadini. Come sindaco sarò garante in questo senso", ha detto il sindaco Claudio Corrarati.

 

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