Vigneti in quota, il Patt tende la mano sull'ipotesi di regolamento per gestire investimenti e territorio: "Processo di presa di consapevolezza e affermazione del brand"
Il Comune pensa a un tavolo per redigere un protocollo in grado di definire spazi e interventi per mantenere un equilibrio tra attività, comunità e territorio. L'intervento della sezione locale del Patt: "Riteniamo positivo quando i privati investono, ma è importante non andare a snaturare il territorio e contemporaneamente ricercare la sostenibilità economica delle aziende"

BRENTONICO. Un protocollo per regolamentare l'equilibrio tra viticoltura (e soprattutto i nuovi innesti e investimenti, che già sono in corso) e le altre attività sul territorio. L'intenzione del Comune di Brentonico è di attivare un tavolo per arrivare a definire meglio esigenze e criteri, un modo per riunire i principali portatori di interesse con l'obiettivo di trovare una via concreta e partecipata per costruire una visione di sviluppo agricolo del territorio. Una scelta che trova l'appoggio (esterno al Consiglio comunale) del Patt.
"Il nostro territorio si trova oggi davanti a una importante sfida per poter affermare la propria competitività e uno sviluppo socio-economico della nostra comunità". A dirlo Diego Chiocchetti, Giuliano Lucchi, Gabriele Leita, Sergio Lucchi, Thomas Serafini e Loris Perenzoni. "Il Gruppo intende affermare convintamente il proprio sostegno a coloro che investono e promuovono la necessità di creare un modello di sviluppo che possa diventare un unicum da esportare anche in zone simili alla nostra".
Le Stelle Alpine ritengono "opportuno e doveroso instaurare un rapporto di ascolto-collaborazione e interlocuzione quale connettore tra tutte le azioni per poter armonizzare la comunità ai talenti, alle specificità del territorio elaborando nuovi modelli di rigenerazione paesaggistica e umana. Serve dare vita a un processo di presa di consapevolezza e affermazione del brand territoriale. Riteniamo positivo quando i privati investono, ma è importante non andare a snaturare il territorio e contemporaneamente ricercare la sostenibilità economica delle aziende".
La crisi climatica spinge i vigneti in quota e in questo contesto Signorvino ha acquistato diversi ettari sull'Altipiano. Da qui l'annuncio dell'amministrazione comunale di voler attivare un tavolo per regolamentare l'equilibrio tra viti e territorio (Qui articolo). Probabilmente il primo caso in Italia di norme e misure chiare e definite, una decisione che anche i principali player di mercato guardano con interesse (Qui articolo).
"E’ molto importante investire nella ricerca di un equilibrio non banale, quindi si alla viticoltura da armonizzare con le esigenze della comunità locale", aggiunge il direttivo della sezione locale del Patt. "Non dimentichiamo che da anni una locale cantina sociale ha investito sul nostro territorio con la coltivazione e il raccolto di quanto prodotto in loco: questo permette a molte famiglie brentegane e non solo di avere un reddito e creare sviluppo socio-economico".
Alle ultime elezioni, vinte al primo turno dalla coalizione a sostegno di Mauro Tonolli, il Patt non si è presentato con il simbolo ma i tesserati degli autonomisti hanno sostenuto il candidato sindaco Mauro Dossi. Mano tesa comunque delle Stelle Alpine per portare un contributo alla questione.
"Lavoriamo insieme con il coinvolgimento di tutti i portatori di interesse, compreso i Consorzi di miglioramento fondiario per creare un protocollo/sistema chiamato 'Brentonico' che possa davvero essere unico nel suo genere, qualcosa di innovativo ma anche protettivo per non subire investimenti e dinamiche economiche. Serve cura, coerenza, coesione e unità. Questo, a nostro avviso, può davvero diventare un processo lungimirante che valorizzi storia, tradizioni, risorse naturali del nostro altipiano e che permetta lo sviluppo socio economico del territorio in modo sostenibile e consapevole", concludono Chiocchetti, Giuliano Lucchi, Leita, Sergio Lucchi, Serafini e Perenzoni.














