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| 14 set 2016 | 17:29

Fraccaro: "Andreatta è debole e in balia dei ricatti esterni"

Il parlamentare dell'M5S prende posizione su quanto dichiarato da Dellai sul 'caso Maule': "Nel Comune è il caos ma non si possono accettare diktat da nessuno. Il consiglio deve lavorare senza pressioni esterne"

Riccardo Fraccaro alla Camera
Riccardo Fraccaro alla Camera
di Redazione

TRENTO. Nessun diktat ma libertà di scelta e decisione per i consiglieri del Comune di Trento. Questa la replica di Riccardo Fraccaro del Movimento 5 Stelle alla presa di posizione di Lorenzo Dellai sulla ventilata ipotesi di rimpasto nella giunta comunale. Tra gli assessori più a rischio ci sarebbe da tempo quella in materia di semplificazione e partecipazione Chiara Maule ma sulla questione l'ex presidente della Provincia non ha usato giri di parole e a il Dolomiti ha detto: "Il sindaco ha nominato una giunta ed evidentemente aveva la sua fiducia. Se fosse malauguratamente costretto a subire ricatti e minacce tali da dover recedere dalle sue legittime convinzioni circa la giunta allora a quel punto sarebbe giunta l'ora di restituire la parola agli elettori".

 

"Che nel Comune di Trento sia in atto una crisi di governo senza precedenti è ormai risaputo - ha replicato Fraccaro -. Questo, tuttavia, non autorizza nessuno, nemmeno l’onorevole Dellai, a intromettersi dispensando diktat o improbabili e non richieste lezioni di politica. Sono i consiglieri, eletti democraticamente dai cittadini, a dover prendere le decisioni e ad adottare le strategie più opportune per uscire da questa impasse con le proprie forze e in totale autonomia. Nonostante le difficoltà e i problemi che da subito si sono delineati, questo consiglio comunale di Trento è espressione della volontà popolare e deve poter lavorare senza subire continuamente le pressioni dei gruppi esterni e dei partiti. Un principio che persino il sindaco Andreatta pare aver dimenticato, costantemente bloccato, schiacciato e succube di quelle pressioni e di quei partiti. Una sudditanza che ora è drammaticamente evidente: il sindaco e con lui tutto il Comune sono deboli, sotto scacco e in balia di ricatti esterni. Invece di piegarsi a ogni cambio di vento, Andreatta dovrebbe svolgere il proprio ruolo, dimostrando di essere un sindaco che lavora nell’interesse di tutti i cittadini e non solo dei partiti e dei gruppi di potere. In caso contrario, lo dica chiaramente: i cittadini lo terranno bene a mente alle prossime elezioni".

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