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Le recensioni del Nereo, ''Da Tipico, impossibile sbagliare: birra e carne di grande qualità e le costine la fanno da padrone''

Il grande giornalista Nereo Pederzolli ha recensito due ristoranti: il Tipico e l'Orso Grigio per le festività natalizie. Tutto nel numero speciale de Il Dolomiti dedicato al Mercatino di Natale di Trento

Pubblicato il - 15 dicembre 2019 - 21:01

TRENTO.  Dopo Al Mercato (Qui articolo) e Ai Tre Garofani (Qui articolo), Hosteria Toblino (Qui articolo) e Stella Alpina (Qui articolo), le recensioni del giornalista Nereo Pederzolli per Dolomiti.eat nel numero speciale dedicato al Festival dell'Economia (Qui magazine completo) e quelle per La Leggendaria Charly Gaul e La Moserissima (Qui magazine completo). E poi L'Chimpl in val di Fassa e poi sosta alla Rosalpina del campione Mariano Piccoli per il Festival dello sport (Qui magazine completo). Ecco le recensioni natalizie: dopo l'Orso Grigio, tappa al ristorante Tipico (Qui magazine completo).

 

 

Tipico, un termine troppo abusato e che rischia di essere identificato con il concetto di standard, indicando una certa banalizzazione. Specialmente in campo culinario. Tipico, però ha un preciso significato: rappresenta un modo per classificare la conoscenza e designa appunto l’appartenenza di un soggetto ad un genere identificato, di facile riconoscimento. Per i francesi identifica un prodotto associato al terroir, da noi è confuso con antico e quindi legato a naturalità e genuinità.

 

Dunque tipicità legata al territorio, una proprietà di appartenenza di un determinato cibo o specifica produzione territoriale ad una categoria particolare, conseguenza non solo di una origine geografica ma di fattori umani e rivendicata da comunità portatrici di memorie. 

 

Come ridare allora alla parola tipicità il suo significato originario, che faccia identificare quasi in modo istintivo un determinato piatto, pure i suoi golosi ingredienti? La scommessa del cibo tipico nel nome e di fatto si può scoprire anche a Trento, in un locale che di tipico – inteso come stile falsamente nostrano e in sintonia con una certa banale trentinità – ha ben poco. Praticamente dimostra solo il legame con la consuetudine gastronomica basata sul sano concetto della condivisione, appunto Tipico.

 

Una scelta precisa voluta da Alessandro Dietre dinamico imprenditore della ristorazione di Trento e titolare anche di Plan e Loto, deciso a differenziare l’offerta gastronomica locale rispettando un concetto moderno di tipicità. A partire dagli abbinamenti cibo/bevande, con la birra a farla da padrone.

 

Sui tavoli sistemati ai piani bassi di uno dei palazzi più alti della città, in pieno centro storico, a due passi dal Duomo, dalle piazze dei mercatini di Natale dove in questi giorni la ressa è incessante, la sosta diventa un gustoso relax nella più schietta…genuinità trentina.

 

Impossibile non assaggiare le costine, cucinate con un metodo – il Rippen – che evita assolutamente qualsiasi escamotage per rendere morbida la carne cuocendola magari sotto vuoto o a bagnomaria. Non a caso Tipico ha un rafforzativo nell’insegna: Costineria. Un misto tra osteria e appunto specialità di carne. Qui tutto è nel solco della più verace tipicità: grigliate a dovere, su piastre ardenti, dopo una giusta marinatura. Costine servite con una salsa altrettanto vanto del locale, piccante quanto basta.

 

Se le costine sono specialità del Tipico certo non mancano altre sfizioserie, per soddisfare ogni esigenza del palato, anche dei bongustai più esigenti, quanti cercano a Trento un mix di goduria culinaria e giusto rapporto con il prezzo/qualità.

 

Ecco allora alcuni ‘piatti portanti’, che si possono facilmente visionare in anteprima anche sul modernissimo sito internet, per una scelta oculata quanto graziosa. A partire da un piatto a base di pollo, scaglie di Parmigiano di lunga stagionatura, servito con anacardi tostati e verdure varie. Oppure lo speck al posto del pollo, con variazioni d’insalate, radicchio, cavolo cappuccio, pomodori, riso rosso, pure ceci e sesamo.

 

Poi la variante vegetariana, stessi ingredienti vegetali con l’aggiunta di carciofi, mandorle e olive. Inutile ribadire che le costine sono un must. Come l’offerta delle birre, spillate direttamente dal fusto, tank in bella vista. Per placare le esigenze della gola, piccola selezione di dessert e mirata lista dei vini. Tipici, ovviamente.

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