La "SuperLuna" negli scatti di Fabio Longaron, il "fotografo del Monviso". "Ecco come l'ho immortalata"

"Nell’atmosfera del tramonto, con il Sole che regalava i suoi ultimi istanti di luce prima di scomparire sotto l’orizzonte alle mie spalle, la Luna piena sorgeva tra le aguzze creste delle Apuane settentrionali, incontrando il Pizzo d’Uccello e il monte Pisanino, due simboli di queste montagne, il primo per la sua parete rocciosa, il secondo per esserne il Re. Sotto di loro, in prospettiva, il borgo medievale di Fosdinovo, sulle colline carrarine"

di cui il Comitato scientifico dell’AltraMontagna è garante.
L'ennesimo capolavoro.

Fabio Longaron, lo studente toscano con la passione (e una grande bravura) per la fotografia, divenuto celebre qualche mese fa per il meraviglioso scatto che immortalava il Monviso da una distanza di 270 chilometri, non poteva certamente perdersi lo spettacolo della "Superluna".
Ovviamente no e, allora... detto fatto. Lunedì nel tardo pomeriggio Fabio ha "varcato" il confine, recandosi a Vezzano Ligure, in provincia di La Spezia, dove aveva individuato un punto ideale per ritrarre la Luna in tutta la sua magnificenza.

"Non era una situazione particolarmente difficile - spiega a L'AltraMontagna - e la mia intenzione era quella di ritrarla sopra il paese di Fosdinovo, tra il Pizzo d'Uccello, noto per la sua parete di quasi 1.000 metri, conosciutissima tra gli appassionati d'arrampicata e il Monte Pisanino, la cima più alta delle Alpi Apuane. Ho fatto tutti i miei calcoli del caso e, anche se la foto non è stata perfetta al cento per cento, devo dire che il risultato è stato buono".
Un minuzioso lavoro di preparazione, poi la partenza, la sistemazione di tutta l'attrezzatura e, infine, gli scatti, effettuati con la sua Canon.
"Le foto le ho scattate dalle 18.50 alle 18.54 - racconta Longaron - perché volevo che la luce arancione si riflettesse sulle montagne. Avrei voluto cogliere anche il momento dell' "Enrosadira", ma non ci sono riuscito per questione di minuti. Sono arrivato sul posto in anticipo, come sempre ma avevo visto che in quel punto non vi erano troppe variabili, c'era almeno un'ora di disponibilità e, dunque, sarebbe stato relativamente semplice scattare. La distanza? 11 chilometri da Fosdinovo, 24 dal Pizzo d'Uccello e 26 dal Pisanino. Mentre la distanza dalla Luna era di 362.157 chilometri".

Sin qui gli aspetti "tecnici", mentre il pensiero "romantico" è stato affidato ai social.
"Nell’atmosfera del tramonto, con il Sole che regalava i suoi ultimi istanti di luce prima di scomparire sotto l’orizzonte alle mie spalle, la Luna piena sorgeva tra le aguzze creste delle Apuane settentrionali, incontrando il Pizzo d’Uccello e il monte Pisanino, due simboli di queste montagne, il primo per la sua parete rocciosa, il secondo per esserne il Re. Sotto di loro, in prospettiva, il borgo medievale di Fosdinovo, sulle colline carrarine".














