Le bottiglie di plastica recuperate sulle Dolomiti diventano materiale per l'abbigliamento outdoor: vengono trasformate in fibra e utilizzate per realizzare le imbottiture tecniche

Ogni tonnellata di fibra equivale al recupero di circa 40mila bottiglie, contribuendo in modo concreto alla riduzione dell’inquinamento da plastica nelle Dolomiti e alla valorizzazione della raccolta differenziata locale

di cui il Comitato scientifico dell’AltraMontagna è garante.
Si tratta di un progetto che prende forma nel cuore delle Dolomiti – strizza l’occhio a concetti assai in voga quali sostenibilità, tecnologia e amore per la montagna – ed è il risultato di un sodalizio industriale che da una parte vede Aliplast, azienda attiva nel riciclo di plastica rigenerata, dall’altra Imbotex, realtà padovana specializzata in imbottiture tecniche per l’arredamento e l’abbigliamento.
L’obiettivo è trasformare le bottiglie in Pet recuperate sulle Dolomiti e nelle aree alpine del nostro Paese in imbottiture “eco-friendly” e performanti.
Le bottiglie vengono raccolte selettivamente dai Centri di selezione e stoccaggio (Css). Una volta trattate da Aliplast diventano scaglie certificate che vengono trasformate in fibra da aziende come Frana Polifibre e, infine, utilizzate da Imbotex per realizzare le imbottiture tecniche destinate all’abbigliamento outdoor da montagna.
Ogni tonnellata di fibra equivale al recupero di circa 40mila bottiglie, contribuendo in modo concreto alla riduzione dell’inquinamento da plastica nelle Dolomiti e alla valorizzazione della raccolta differenziata locale. Per dirla in altra maniera siamo di fronte a un prodotto completamente made in Italy, tracciabile, certificato e conforme alle normative europee sulla riciclabilità e sul contenuto minimo di materiale riciclato.

“Con Imbotex portiamo nel fashion e nello sportswear il modello di filiera integrata verticale che abbiamo già applicato con successo in altri settori, come la cosmetica”, spiega Michele Petrone, ad di Aliplast. “Lavoriamo per trasformare le bottiglie in Pet in imbottiture tecniche di alta qualità, grazie a partnership industriali che coinvolgono ogni fase del processo. È un esempio di economia circolare che dimostra come sostenibilità e innovazione possano diventare motore di competitività per tutta la filiera e di salvaguardia dell’ecosistema territoriale montano”.
Moonrise Dolomiti rPet si inserisce in un contesto più ampio di transizione verso un’economia circolare. “A oggi l’economia ha funzionato con un modello produzione-consumo-smaltimento, dove ogni prodotto è destinato a una fine vita inevitabile”, rimarca Stefania Carniello, Ceo di Imbotex. “L’economia circolare, invece, costituisce un nuovo paradigma che punta alla riduzione degli sprechi e a un ripensamento radicale nella concezione dei prodotti e nel loro uso nel tempo”.
Moonrise Dolomiti rPet è certamente un progetto industriale – sacrosanto anche nella sua mission più spiccatamente di business e orientata al guadagno – che vuole al contempo veicolare un messaggio culturale: coniugare innovazione, sostenibilità e rispetto per l’ambiente, offrendo alternative concrete all’industria del fast fashion, è possibile (e fa bene agli affari). I brand che aderiranno al progetto potranno distinguersi per la trasparenza e la tracciabilità dei propri capi, comunicando ai consumatori il valore reale della sostenibilità.
Per chi vive la montagna, per chi la frequenta, per chi la ama, questa iniziativa rappresenta un passo importante verso un futuro più consapevole e responsabile.













