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Ambiente | 12 aprile 2025 | 13:00

"L'obiettivo è produrre attrezzature da montagna riciclando prodotti che verrebbero cestinati": ecco Re-Sport, l'innovativa startup che coniuga produzione e sostenibilità

La startup Re-Sport, spin off dell'Università di Bologna, ha conquistato la vittoria assoluta nella categoria 'Attrezzatura e abbigliamento di montagna" del Lagazuoi Winning Ideas Mountain Awards 2025. I fondatori: "Siamo partiti dalla consapevolezza che i materiali che compongono queste attrezzature non permettono il loro riciclo tradizionale e quindi i prodotti a fine vita, così come gli scarti di produzione, finiscono in discarica creando un notevole inquinamento, a cui si aggiunge un importante spreco di risorse"

Questo articolo si rispecchia nei nove punti del Manifesto,
di cui il Comitato scientifico dell’AltraMontagna è garante.
Festival AltraMontagna

Ottenere nuove attrezzature sportive da montagna, in primis scarponi e scarpe da trekking, ma non solo, partendo dal riciclo di vecchi prodotti che altrimenti sarebbero destinati alla discarica. È questo l'obiettivo di Re-Sport, spin off dell'Università di Bologna che, nata nel 2021, ha sviluppato innovative tecnologie di riciclo, implementando un metodo per accompagnare i produttori nel processo di acquisizione di questo processo "sostenibile" volto a dare nuova vita a prodotti d'uso quotidiano, realizzati in plastica o materiali compositi, tenendo soprattutto in considerazione l'impatto ambientale, ma anche economico, del processo.

 

Realtà ormai consolidata, e che nel tempo ha intrecciato relazioni con alcuni dei più importanti marchi produttivi d'ambito, nell'edizione 2025 del Lagazuoi Winning Ideas Mountain Awards la startup ha conquistato la vittoria assoluta per la categoria "Attrezzatura e abbigliamento di montagna" (QUI ARTICOLO). Un riconoscimento che, a detta della giuria, premia il lavoro di una startup che "è la prova che il futuro della montagna si costruisce con scelte responsabili" e conferito a chi "vuole offrire visibilità a chi sta proponendo un cambiamento delle regole del gioco, spostando l’attenzione dalla semplice produzione all’intero ciclo di vita degli oggetti”.

 

A raccontare i dettagli di Re-Sport, intervistati da L'Altramontagna, sono due dei fondatori: il docente del dipartimento di ingegneria civile, chimica, ambientale e dei materiali dell'Università di Bologna Martino Colonna e il direttore operativo Rino Dal Bello che, assieme all'ingegner Alessandro Nanni hanno dato il La all'innovativa Startup.

 

"Tutto parte dalla consapevolezza che la complessità dei materiali che compongono questi prodotti non permette il loro riciclo con metodi tradizionali – iniziano a spiegare Colonna e Dal Bello – e quindi i prodotti a fine vita, così come gli scarti di produzione, finiscono in discarica creando un notevole inquinamento, a cui si aggiunge un importante spreco di risorse".

 

Ma come avviene questo, nel pratico? Ad essere messi a punto, viene specificato, sono stati degli innovativi processi basati sulla separazione dei componenti dei prodotti (che nel caso dei più comuni scarponi superano addirittura i 40 materiali diversi tra plastica di vari tipi, metalli e tessuto, ndr) con tecnologie innovative e tramite la "dissoluzione selettiva" mediante appositi solventi esclusivamente naturali.

 

"Ad esempio Re-Sport ha brevettato un sistema di riciclo di caschi da sci ma anche da moto, per uscire dal confine 'montano' – puntualizzano i fondatori – utilizzando un solvente naturale ottenuto dagli scarti delle bucce delle arance e dei limoni: sfruttando questo metodo, è attualmente in costruzione, in Veneto, un impianto che permetterà il riciclo di 50 mila caschi".

 

Tornando agli scarponi da sci, Colonna e Dal Bello sottolineano come, grazie al processo "Re-sport", sia stato possibile produrre duemila scarponi chiamati "Dal Bello Re-Skiboot", ottenuti con oltre l'80 per cento di plastiche derivate da prodotti a fine vita. "In questo modo – spiegano – è stata aumentata la sostenibilità dei prodotti di addirittura il 55 per cento rispetto a quelli tradizionali".

 

Importanti poi le collaborazioni con grandi produttori, quali l'azienda italiana "Scarpa", con la quale sono state sviluppate più serie di nuove calzature "utilizzando in modo completo delle scarpe da trekking che sarebbero finite nei rifiuti".

 

Ma parlando dell'interazione con le aziende, qual è nel dettaglio il servizio che offre Re-Sport?

 

"Nello specifico, accompagniamo le realtà produttive che scelgono di avvicinarsi al nostro processo – spiegano Colonna e Dal Bello – dai primi passi fino allo sviluppo di un network lavorativo efficace. Si parte dallo studio di fattibilità iniziale fino al design del layout degli impianti di riciclo e a questi si aggiunge l'analisi dei processi sia dal punto di vista industriale che economico. Il supporto alle aziende è completo, e comprende anche la consulenza nello sviluppo di nuove attrezzature. Infine, aspetto non secondario, permettiamo la creazione di una rete lavorativa che mette in contatto produttori, aziende produttrici di materiali e aziende che si occupano di riciclo".

 

Allargando lo sguardo, i due fondatori di Re-Sport si soffermano sull'impatto che sta avendo un determinato tipo di filosofia sostenibile sulla produzione, spiegando come la cultura del riciclo, soprattutto per le piccole aziende, in passato "spesso sia stata vista come un impegno eccessivo, oltre che un costo", mentre ora si assiste ad un "avvicinamento sempre maggiore", con il progetto che dimostra come sia possibile uno sviluppo sempre maggiore di un pensiero produttivo che punti sempre di più sul riciclo, promuovendo i concetti del riutilizzo e dell'importanza del "minor spreco".

 

Un ultimo pensiero, infine, alla vittoria conquistata al Lagazuoi Winning Ideas Mountain Awards 2025, ricevuto nei giorni scorsi a Cortina d'Ampezzo, nel cuore delle Dolomiti Bellunesi.

 

"Si tratta di una grandissima soddisfazione perché, oltre all'importanza del premio, apprezziamo molto la filosofia che lo contraddistingue: il fatto di voler premiare le idee innovative relative al mondo della montagna, con uno sguardo attento alla natura e valorizzando realtà che contribuiscono ad instillare nelle persone una maggiore sensibilità nei confronti dell'ambiente, e su questo ideale ci troviamo totalmente allineati".

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