"Metalli pesanti e 32 fitofarmaci nel polline raccolto dalle api nelle 13 aree monitorate in città": conoscere gli impollinatori per proteggere la biodiversità urbana

Dopo mesi di attività di raccolta e analisi dei dati, in un evento pubblico gratuito al Museo delle Scienze di Trento, verranno presentati al pubblico i dati di "Act4Bees", un'iniziativa che rappresenta una novità in Italia. "Può essere considerato il primo progetto in cui, all’interno di un interno territorio comunale sono stati messi in relazione dati di qualità ambientale provenienti dall’analisi del polline raccolto dalle api (presenza di metalli pesanti, agrofarmaci e insetticidi) con quelli relativi alla biodiversità. La ricerca conferma il ruolo cruciale delle api come bioindicatori ambientali

di cui il Comitato scientifico dell’AltraMontagna è garante.
Dopo mesi di attività di raccolta e analisi dei dati, il progetto di Citizen Science ACT4BEES è pronto a presentare i suoi risultati. Lo studio ha interessato tutto il Comune di Trento analizzando aree urbane, periurbane e naturali e restituendo un quadro prezioso sulla qualità ambientale, sulla biodiversità degli impollinatori con particolare focus sulle api e sui fattori che incidono sulla loro sopravvivenza.
Per restituire alla comunità i risultati del progetto, domenica 28 settembre 2025, dalle 9.30 alle 18, al Muse (Museo delle Scienze) di Trento, si terrà l’evento pubblico “ACT4BEES. Conoscere le api per proteggere la biodiversità urbana”. La giornata si aprirà la mattina presso la sala conferenze del Muse, dove esperti, ricercatori e cittadini che hanno partecipato all'iniziativa presenteranno alla cittadinanza la struttura del progetto, il territorio in cui si è svolta l’indagine e i risultati del monitoraggio. Nel pomeriggio, famiglie e pubblico potranno avvicinarsi al mondo degli impollinatori visitando i numerosi corner interattivi presenti nel giardino e negli orti del museo. Un’occasione per dialogare con esperte ed esperti e scoprire come chiunque possa contribuire alla tutela e alla salvaguardia della biodiversità. La conferenza e le attività presso i corner sono gratuiti e non richiedono la prenotazione.
“Siamo orgogliosi di aver coordinato e portato a compimento, in pochi mesi, un progetto che rappresenta una prima volta in Italia" - spiega la referente del Muse Maria Vittoria Zucchelli. “ACT4BEES può essere considerato il primo progetto in cui, all’interno di un interno territorio comunale sono stati messi in relazione dati di qualità ambientale provenienti dall’analisi del polline raccolto da Apis mellifera (presenza di metalli pesanti, agrofarmaci e insetticidi) con quelli relativi alla biodiversità degli Apoidei Antophila. Un progetto che unisce ricerca scientifica, cittadinanza attiva e tela della natura grazie all’individuazione di buone partiche per la gestione del verde pubblico e privato”.
"Dai dati rilevati emerge che l'analisi del polline raccolto dalle api nelle 13 aree monitorate della città ha mostrato la presenza di 32 fitofarmaci – spiega il professor Sergio Angeli, della Libera Università di Bolzano e corresponsabile scientifico del progetto – ". Si tratta di 5 insetticidi, 24 fungicidi e 3 erbicidi. Nei campioni sono stati rilevati anche quattro metalli pesanti: alluminio, cadmio, piombo e rame. Questi dati confermano come le api, grazie al loro comportamento di raccolta, siano indicatori preziosi della qualità ambientale, sia in città che nelle zone peri-urbane."
Gli eventi in programma domenica 28 settembre al Muse di Trento
La giornata inizia alle 9.30 con la presentazione ufficiale del progetto ACT4BEES: un’occasione per incontrare istituzioni, ricercatori e Citizen Scientist che hanno contribuito attivamente attraverso il monitoraggio della qualità ambientale, il monitoraggio della biodiversità degli Apoidei Anthophila e l’individuazione e valutazione degli habitat idonei al loro foraggiamento e alla nidificazione nel territorio del Comune di Trento. Intervengono: Patrizia Famà, MUSE; Maria Vittoria Zucchelli, MUSE; Andreas Fernandez, Comune di Trento; Giovanna Ulrici, Comune di Trento; Francesco Bigaran, Federazione Trentina Biologico e Biodinamico; Chiara Fedrigotti, MUSE; Sergio Angeli e Marzia Zagallo, Libera Università di Bolzano; Nicola Orempuller e Alessandro Di Marco, MUSE; Marta Galloni, Alma Mater Studiorum – Università di Bologna. Programma a questo link
Nel pomeriggio, spazio a corner tematici e laboratori negli ampi spazi verdi del Giardino del MUSE e degli Orti.
Qui sarà possibile osservare da vicino l’ape da miele e conoscere il lavoro dell’apicoltore grazie a “Apicoltura: l’arte e la scienza di allevare le api” con Stefano Peterlana, Soc. Agr. Peterlana e Zambotti Ca’ de Mel.
Attraverso l’arnia digitale di Melixa per il monitoraggio da remoto delle api, invece, si potrà scoprire come l’innovazione tecnologica permette di osservare, proteggere e migliorare la vita di questi organismi. Con Alessandro Zorer, Melixa s.r.l.
Per chi vorrà cimentarsi in prima persona, sarà possibile imparare a costruire un Bee Hotel, un rifugio sicuro per le api solitarie (con Nicola Orempuller e Alessandro Di Marco, MUSE) oppure scoprire le associazioni culturali del territorio che promuovono lo studio, la tutela e la valorizzazione del patrimonio naturale del territorio trentino attraverso attività di ricerca e divulgazione, come la Società di Scienze naturali del Trentino – Ricerca e passione per la natura che verrà rappresentata dalla Presidentessa Lorenza Corsini e da alcune socie/i o le associazioni coinvolte nel Patto di Cittadinanza per il Parco Ex S. Chiara, protagoniste dei sei Patti di collaborazione del Comune di Trento, raccontate da Barbara Salmaso e alcune/i referenti. Non mancherà uno spazio per la storica Associazione Garden Club di Trento che mostrerà come api, piante, fiori e colori possano migliorare la nostra vita.
Nel progetto Act4BEES, un grande contributo alla raccolta dati è stato fornito dalle scuole di Trento. nel corso del pomeriggio sarà possibile conoscere chi ha contribuito alla raccolta di dati scientifici sugli impollinatori e alla realizzazione di pannelli informativi. Con Giovanna Corda e le classi 2E-3E Sc. Media Manzoni – ICTrento6.
Nel giardino del MUSE sarà inoltre possibile visitare assieme ai curatori la mostra fotografica “Città a misura d’ape”, uno spaccato nel mondo delle api sociali attraverso le straordinarie fotografie di Nicola Orempuller e Luca Mazzocchi che dialogherà con le/gli aspiranti fotografi sulle tecniche base utilizzate per scattare macrofotografie.
Spazio alle curiosità più “tecniche” grazie a “Un paesaggio in un grano di polline”, attività condotta da Veronica Carnio della Libera Università di Bolzano che racconterà come la diversità dei granuli pollinici, raccolti attivamente o ritrovati passivamente nel miele, permetta di ricostruire il paesaggio attraversato dalle api durante le attività di bottinamento.
Tutte le bambine e i bambini dai 3 agli 8 anni potranno inoltre ascoltare le letture animate di “Che BEElla storia!” Racconti di api, insetti e fiori profumati. Con Ilaria Antonini e Barbara Balduzzi, Libreria Passpartù.
E dopo tanto parlare di api e miele, all’Honey bar sarà possibile scoprire alcuni tipi di mieli monoflora e millefiori. Con Daniele Biazzi, Slow Food Trentino, Anna Benedetti e Elisa Zadra, MMAPE di Croviana.
Il programma completo: www.muse.it/eventi/act4bees-2025
Il progetto "Act4Bees"
La Citizen Science per il monitoraggio degli impollinatori e della qualità ambientale nel Comune di Trento
È un progetto di MUSE, in collaborazione con il Comune di Trento, Libera Università di Bolzano, Federazione Trentina Biologico e Biodinamico, Garden Club Trento e Melixa srl.
L’iniziativa, finanziata dall’Unione Europea-NextGeneration EU, ha coinvolto dalla primavera 2025 apicoltrici e apicoltori, cittadine e cittadini in una nuova ricerca partecipata dedicata al territorio del Comune di Trento e finalizzata allo studio della biodiversità degli insetti impollinatori (apoidei, in particolare), degli habitat idonei alla loro sopravvivenza e della qualità ambientale attraverso l’analisi dei pollini raccolti da Apis mellifera.
Le attività di campo si sono svolte da aprile a luglio, con cadenza mensile e in diverse aree della città, coprendo il fondovalle, le fasce collinari e la zona del Monte Bondone. Una breve formazione ha permesso alle/i aspiranti citizen scientist di acquisire le conoscenze fondamentali per eseguire i rilievi richiesti.













