Prendere spunto dalla realtà locale per trovare soluzioni di respiro più ampio: "Clima e comunità in quota", in Val Tramontina un modello per la rigenerazione dei territori montani

Il fine settimana del 4 e 5 ottobre, in Friuli, si svolgerà l'evento conclusivo del ciclo "Radici Climatiche" che unisce esperti, cittadini e istituzioni per co-progettare soluzioni capaci di offrire una risposta concreta a spopolamento, crisi climatica e per un turismo sostenibile nelle Alpi

di cui il Comitato scientifico dell’AltraMontagna è garante.
In Friuli, la Val Tramontina si prepara a diventare il fulcro di un’iniziativa di respiro nazionale, che unisce la riflessione all'azione. Il fine settimana del 4 e 5 ottobre 2025 è in programma l’evento “Clima e comunità in quota”, che si inserisce nel più ampio percorso degli Stati Generali dell’Azione per il Clima. L'iniziativa, organizzata dalle associazioni Ci Sarà un Bel Clima e Oplon Aps, intende tradurre le proposte teoriche in azioni concrete e replicabili per la gestione dei territori, con un'attenzione particolare alle Alpi e alle aree interne italiane.
La due giorni rappresenta un’occasione unica di confronto, che prende spunto dalla realtà locale per elaborare soluzioni di respiro più ampio. La giornata di sabato 4 ottobre si aprirà con un’escursione guidata (prenotazione obbligatoria) ai villaggi abbandonati di Palcoda e Tamar, un'esperienza sul campo per toccare con mano le problematiche legate allo spopolamento, alla crisi dei servizi e al rapporto con l'ambiente circostante. Vedere con i propri occhi i segni lasciati da eventi naturali e dalla pressione antropica offrirà una base esperienziale per le discussioni del pomeriggio.
Al rientro, a partire dalle ore 14.00, si aprirà il dibattito tra esperti, amministratori e attivisti, che verterà su due temi cruciali: il turismo sostenibile, con gli esperti Antonio Zambon (Progetto BeyondSnow) e Michele Argenta (Occhio del Gigiat), e le strategie per le aree interne, affrontate da Marco Polvani e Rainer Maria Baratti di ActionAid e da Chiara Manfriani di Foglia Tonda. L’obiettivo è rimettere al centro territori e comunità, affrontando il welfare di prossimità e l'adattamento climatico, temi centrali delle proposte degli Stati Generali.
La serata si concluderà in un clima di convivialità con un aperitivo offerto e musica, un momento per consolidare i legami e la discussione in un contesto più informale.
Il cuore dell'iniziativa sarà domenica 5 ottobre, dalle ore 9.00 in poi, con tavoli di lavoro nella forma di laboratori di co-progettazione dedicati a quattro temi centrali per l'intero arco alpino: Acqua, Energia, Aree interne e servizi e Turismo. Utilizzando il kit di attivazione ideato dagli Stati Generali, i partecipanti lavoreranno per elaborare proposte politiche concrete, dimostrando che il futuro delle aree montane dipende da un approccio partecipativo che parta direttamente dalle comunità. In questi laboratori, amministratori ed esperti lavoreranno fianco a fianco con i cittadini per trasformare la teoria in pratica e segnare l'inizio di un percorso di attuazione concreto e condiviso.
Il ciclo "Radici Climatiche" nasce nel contesto degli Stati Generali dell'Azione per il Clima, un processo di partecipazione dal basso che ha raccolto e sintetizzato le proposte dei movimenti civici italiani in un "Libro Bianco". L'obiettivo è creare una macchina collaborativa e inclusiva per un cambiamento concreto.
L'evento in Val Tramontina è organizzato da Ci Sarà un Bel Clima, un collettivo nato per promuovere la consapevolezza sulla crisi climatica, e da Oplon Aps, associazione che nel 2025 ha ricevuto la Bandiera Verde di Legambiente per progetti di rigenerazione territoriale. L'iniziativa è realizzata in collaborazione con i Comuni di Tramonti di Sotto e Pinzano, Ecomuseo Li Aganis, Dolomiti Days, Magnifica Comunità di Montagna Dolomiti Friulane, Cavallo e Cansiglio, Patagonia, Assaggi Passaggi Messaggi, Uncem, Bosco Bandito, Legambiente circolo di Pinzano.













