"Tirava un vento molto freddo, il Monte Velino appariva tutto bianco": il gelido weekend tra il 12 e il 14 giugno 1998

Ventisette anni fa, in queste giornate di metà giugno, una intensa ondata di freddo portò nevicate fino a quote di media montagna in Appennino. Il racconto di Thomas Di Fiore, meteorologo Ampro - Associazione Meteo Professionisti, e socio fondatore dell’Associazione Meteorologica AQ Caput Frigoris

di cui il Comitato scientifico dell’AltraMontagna è garante.
Ventisette anni fa ci fu un week end che ancora oggi è ricordato per l’ondata gelida che coinvolse l’Italia. Tra il 12 e il 14 giugno 1998, una corposa massa di aria fredda raggiunse la nostra Penisola, causando un repentino abbassamento delle temperature con la neve che arrivò ad imbiancare anche le quote di media montagna in Appennino.

Una dinamica meteorologica che durò pochi giorni, prima di lasciare spazio al ritorno dell’alta pressione e alle temperature estive.
L’archivio meteorologico di meteociel ci fornisce le mappe di quelle giornate e ci mostra come le temperature alla quota di riferimento di 850 hpa - che corrisponde circa a 1450-1500 metri di altitudine - fossero davvero molto basse per il periodo. Una +2/+4°C a circa 1500 metri di quota.

La neve arrivò alle porte di Rocca di Cambio e tutte le montagne dell’Aquilano erano state imbiancate. A tal proposito abbiamo raccolto la testimonianza di Thomas Di Fiore, meteorologo Ampro - Associazione Meteo Professionisti, e socio fondatore dell’Associazione Meteorologica AQ Caput Frigoris, che ci ha raccontato nel dettaglio quella giornata.
“Quella mattina partimmo io e un mio ex collega, attorno alle 9 per tornare all’Aquila. Eravamo in Calabria e l’aria era abbastanza piacevole, ma quando ci fermammo al primo autogrill disponibile, a Sala Consilina, ci accorgemmo che tirava un vento molto freddo. Queste erano aree dove in inverno cadeva molta neve, ma noi eravamo in estate. Scrosci di pioggia, qualche schiarita, poi quando arrivammo nel Lazio, a Sora, il tempo risultava molto più chiuso. Arrivati a Magliano davanti a noi c’era lo spettacolo del Monte Velino, che appariva tutto bianco dai 1600/1700 metri. Sul Gran Sasso, mi ricordo molto bene – continua Di Fiore – che vidi il Monte Ruzza (1642 metri) imbiancato. Tutte le montagne sopra a Santo Stefano di Sessanio, poi il Monte Ocre, Monte Cagno, con la neve che era arrivata anche alle porte di Rocca di Cambio. Era venerdì 12 giugno 1998, era l’anno in cui Marco Pantani aveva appena trionfato al Giro d’Italia”.
Come si legge dalla testimonianza di Thomas, proprio pochi giorni prima Marco Pantani aveva appena trionfato al Giro d’Italia.
L’estate 1998 nel complesso fu abbastanza mite, e proprio pochi giorni dopo questo episodio l’alta pressione tornò a dominare lo scacchiere meteorologico.
Il 1998 tornò poi protagonista in autunno, con il mese di novembre che portò con sé una intensa ondata di freddo e tanta neve in Appennino. Questo è però un altro capitolo e ne parleremo più avanti.













