Cielo offuscato e drastico peggioramento della qualità dell'aria: un'imponente intrusione di polvere sahariana sta attraversando l'Europa sud-occidentale

In questi primi giorni di marzo, un'imponente colonna di polvere sahariana sta attraversando l'Europa sud-occidentale: la vasta nube di polvere dalla costa nordafricana sta raggiungendo Portogallo, Spagna, Italia e Francia, spingendosi fino al Regno Unito. Il fenomeno farà aumentare i livelli di concentrazione al suolo di inquinanti, in particolare di PM10, causando un sensibile peggioramento della qualità dell'aria

di cui il Comitato scientifico dell’AltraMontagna è garante.
In questi primi giorni di marzo, un'imponente colonna di polvere sahariana sta attraversando l'Europa sud-occidentale. Questo fenomeno, unito all'alta pressione persistente, sta compromettendo la qualità dell'aria in diversi Paesi.
L'arrivo della polvere sahariana ha causato un grave deterioramento atmosferico nell'area, con concentrazioni di particolato (PM10) superiori agli standard previsti dall'Unione Europea. Nei diversi Stati coinvolti, i servizi meteorologici nazionali hanno emesso avvisi sanitari, raccomandando alle persone più vulnerabili di limitare l'esposizione all'aria aperta.
La situazione sulle Alpi Occidentali

In Svizzera, la concentrazione di polvere sahariana proveniente da sud è aumentata nella giornata di ieri (giovedì 5 marzo) e oggi dovrebbe raggiungere il valore massimo. "Soprattutto in montagna si è potuto osservare chiaramente il leggero aumento dell'opacità - riporta il sito MeteoNews.ch -. Attualmente la polvere del Sahara è facilmente riconoscibile dalla visibilità offuscata/nebbiosa (limitata) e dalla colorazione leggermente giallo-marrone del cielo". Dalle immagini delle webcam è possibile osservare il particolare effetto generato nell'aria dalla polvere proveniente dal deserto.
Anche il Piemonte, da ieri, è interessato dal primo episodio significativo di intrusione di polvere sahariana del 2026. Lo riporta Arpa Piemonte, che spiega come attualmente un'area di bassa pressione stia stazionando tra il Maghreb e la penisola iberica, bloccata da un campo di alta pressione esteso obliquamente dalla Libia verso l'Italia e l'Europa centrale. "Questa configurazione - informa Arpa - da un lato mantiene tempo sostanzialmente stabile sul Piemonte e dall’altro crea le condizioni per il trasporto di masse di polvere originate dalle regioni desertiche di Marocco e Algeria verso il nord ovest italiano", tra ieri e oggi.
"L’arrivo della sahariana farà aumentare i livelli di concentrazione al suolo di particolato, in particolare di PM10, sul Piemonte. Il sistema modellistico di qualità dell’aria di Arpa Piemonte, così come il servizio europeo di previsione di qualità dell’aria del Programma Copernicus, prevedono superamenti per la media giornaliera di PM10 del valore limite di 50 mg/m3 diffusi su tutto il territorio regionale fino alla giornata di sabato. Alle concentrazioni dovute alle emissioni antropiche, il cui accumulo è favorito dalla stabilità atmosferica di questi giorni, si aggiunge infatti il contributo di dust, di polvere trasportata dal nord Africa", conclude Arpa Piemonte.
La mappa e le previsioni

La visualizzazione grafica, basata sui dati del Copernicus Atmosphere Monitoring Service (Cams) acquisiti il 5 marzo 2026 a mezzogiorno, mostra la vasta nube di polvere che si estende dalla costa nordafricana attraverso l'Europa, raggiungendo Portogallo, Spagna, Italia e Francia, e spingendosi fino al Regno Unito.
Le previsioni attuali indicano che la colonna di polvere visualizzata nell'immagine continuerà a muoversi verso nord, toccando la Scandinavia nei prossimi giorni.
Il servizio europeo fornisce monitoraggio e previsioni in tempo reale sulla composizione atmosferica globale e include anche informazioni sulle nubi di polvere e la loro dispersione. Questi dati sono utili per supportare la valutazione degli inquinanti atmosferici, aiutando a tracciarne il trasporto nell'atmosfera.
Per saperne di più sulla polvere sahariana (che non va chiamata "sabbia"), vi invitiamo a leggere questo approfondimento a cura di Giovanni Baccolo.











